Gli Stati Uniti hanno ucciso la Net Neutrality

Net Neutrality

L’era Trump sarà ricordata per tante cose nefaste. In genere sarà ricordata per tutti quei provvedimenti che hanno reso i ricchi più ricchi e i poveri più poveri. Dopo aver affondato la riforma sanitaria Obama Care per l’assistenza ai più poveri, aver riformato il fisco per abbassare le tasse ai ricchi e altro, sarà ricordato anche per l’uccisione della Net Neutrality.

In realtà questo processo è iniziato qualche anno fa, ma Trump non ha mosso un dito per evitarlo. Ieri la FCC (Federal Communications Commission) ha votato per l’uccisione di questo principio della rete.

In pratica anziché offrire un accesso egualitario a tutti alla rete, ora le aziende potranno regolare la velocità di internet in base agli abbonamenti. Per esempio se Netflix volesse, potrebbe creare un abbonamento Premium per uno streaming veloce e uno standard con uno streaming lento.

Stessa cosa gli operatori telefonici. Potrebbero creare degli abbonamenti costosi per chi vuole navigare veloce e rallentare la connessione a chi paga di meno. Potrebbero anche capitare situazioni fuori dalla portata degli utenti. Per esempio l’operatore potrebbe rallentare di proposito Netflix se non si paga un abbonamento a parte, oppure velocizzare il caricamento di YouTube se l’utente paga un’opzione mensile.

Si tratta di decisioni che vanno contro i principi base di internet, nata come rete egualitaria, democratica ed accessibile. In pratica da oggi, negli USA, internet veloce sarà per i ricchi e i poveri dovranno accontentarsi di una connessione lenta.

Fortuna siamo europei.

4 Comments

  1. Veramente succede già anche in Europa. Almeno qui a Londra, più paghi, più Mbit di connessione ti danno…

    E non mi pare che in Italia sia diverso, con Fastweb che ti promette più velocità se paghi di più, o con gli operatori mobili che ti segano la connessione portandola a 56k se superi la soglia…

  2. La politica cambierà quando le persone cambieranno modo di fare politica, a partire da che prodotti acquistare quando si va a fare la spesa. Non è colpa di Trump, ma degli americani.

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