batteria iPhone 5S

Come saprete gli studi legali americani stanno andando a nozze per la questione dello slowgate. La funzione di Apple che rallenta la potenza degli iPhone, in presenza di una batteria deteriorata, sta spingendo molte persone a tentare la strada della causa legale.

Al centro della questione c’è il principio del “attacchiamo la ricca azienda per tentare di trarne denari”. Una di queste class action, però, si è fatta prendere troppo la mano. Lo studio legale Kaass Law ha attivato una class action chiedendo ben 999 miliardi di dollari di risarcimento.

Sì, avete letto bene, novecentonovantanovemiliardi di dollari di risarcimento perchè l’iPhone di Violetta Mailyan e altri assistiti, con la loro batteria degradata, ha visto un rallentamento nelle prestazioni.

In pratica se Apple dovesse perdere dovrebbe vendere tutto, licenziare oltre 110.000 persone, chiudere 500 negozi in giro per il mondo e non produrre più nulla. Tutto questo perchè si è preoccupata di non lasciare i suoi utenti senza autonomia durante la giornata.

Ora la parola passa ai giudici che decideranno se la class action può essere accolta oppure no.

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9 Comments

  1. Questo articolo è palesemente di parte.
    Sono utente Apple dal 2004, felice possessore di molti prodotti tra cui MacBook Pro, iPad e iPhone. Tuttavia questa storia dei rallentamenti per “migliorare la batteria” sembra veramente una presa in giro; per la prima volta dopo anni sto valutando di abbandonare lo smartphone della Mela. Al di là della causa assurda intentata da Kaass Law è evidente il voluto rallentamento della Apple per spingere gli utenti ad acquistare il nuovo iPhone, e non perché “si è preoccupata di non lasciare i suoi utenti senza autonomia durante la giornata”.

    1. Basta cambiare batteria e le prestazioni tornano come prima. Se Apple voleva farti cambiare telefono al cambio di batteria non accadeva nulla.

      1. Davvero? Mi sono recato lo scorso mese allo Store di via Rizzoli a Bologna e la loro risposta è stata: “il Suo telefono è obsoleto, pertanto la sostituzione della batteria va fatta da un centro non ufficiale Apple”. Trattasi di un iPhone 6 del 2015 e non di età paleolitica. In più ti raccontano anche la storia che se utilizzi pezzi di ricambio di terze parti l’assistenza decade. Un vero paradosso…

      2. Bene! Per fortuna che sono andato alla Apple e non dal fruttivendolo allora ahah
        Sempre peggio senza Jobs.

      3. Sei liberissimo di non crederci, nella mia esperienza i dipendenti dell’Apple Store di Bologna mi hanno fatto più di una volta diagnosi sbagliate che guarda un po’ sono state risolte dopo che mi sono rivolto a rivenditori autorizzati. Per fortuna a Bologna ce ne sono parecchi e con un personale molto più competente.

      4. Se Apple era preoccupata dell’autonomia degli IPhone metteva una nuova opzione di risparmio energetico opzionale, non rallentava i dispositivi senza dare scelta agli utenti se non quella di cambiare batteria o cellulare. Bisogna rendersi conto che Apple NON ha alcun diritto di interferire sul cellulare che hai in tasca e che hai pagato. Per questo motivo le cause, sia pure provocatorie ed esagerate come quelle della notizia qui sopra, sono in realtà fondate e giustificate e meritano di portare Apple a riconsiderare la sua posizione sulla gestione dei propri clienti (tutti i discorsi sull’assitenza a Bologna o sull’apocalisse che deriverebbe dal pagamento della cifra provocatoria richiesta dalla class action, poi saranno anche interessanti ma sono chiaramente problemi di seconda battuta)

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