La poca trasparenza degli abbonamenti nelle app sta creando qualche problema

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Il sistema di abbonamenti nelle app sono attualmente il canale più remunerativo per le app. Apple prende il 30% di commissioni per il primo anno, ma se l’utente rinnova per un secondo anno le commissioni scendono al 15%. Inoltre lo sviluppatore può contare su un flusso costante di denaro.

Nel 2017 questo sistema ha generato 10,6 miliardi di dollari. Entro il 2022 questi potrebbe crescere fino a 75,7 miliardi di dollari. Per questo motivo molte app stanno convertendo il loro modello di business: da a pagamento a gratis con abbonamento.

Il problema è nella poca trasparenza e nella difficoltà nel gestire gli abbonamenti. Come indica TechCrunch, alcuni sviluppatori ne approfittano. Offrono un periodo di prova gratuito dell’app, ma poi attivano automaticamente un abbonamento con prezzi anche elevati.

Per esempio Scanner App invade di banner i suoi utenti per convincerli a sottoscrivere un abbonamento di 3,99 $ a settimana. QR Code Reader chiede ben 153 $ di abbonamento annuo. Weather Alarms chiede 20 $ al mese per ricevere degli avvisi meteo.

Il problema è che gli utenti potrebbero confermare di voler usare il periodo di prova gratuito, senza comprendere a fondo il meccanismo del rinnovo automatico dell’abbonamento. A tal proposito Apple dovrebbe migliorare il tutto.

Sarebbe buona cosa disattivare automaticamente l’abbonamento al termine del periodo di prova, chiedendo all’utente un’ulteriore azione per attivare la versione a pagamento. Inoltre ci vorrebbe un pannello di facile accesso per gestire tutti gli abbonamenti. Attualmente ci vogliono ben 5 passaggi con delle voci non di facile accesso.

Se non lo conoscete bisogna:

  • Andare nell’App Store
  • Premere in alto a destra sull’avatar del vostro account.
  • Premere sul nome ed email
  • Scorrere in basso su Abbonamenti.
  • Consultare l’elenco di abbonamenti attivi e quelli non attivi.

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