Ho visto Bandersnatch su Netflix

Bandersnatch
Una scena di Bandersnatch – credit Netflix

Le prime informazioni sull’arrivo di un telefilm interattivo su Netflix risalgono agli inizi di ottobre, quando per il tradizionale episodio natalizio di Black Mirror si annunciò l’arrivo di questa novità.

Black Mirror, se non l’avete mai visto, è una raccolta di film prodotti da Endemol e ideati da Charlie Brooker. All’interno si portano delle tendenze di internet all’estremo, fino a modificare profondamente la società. L’obiettivo è spingere a riflettere sulle tecnologie che stiamo utilizzano e sviluppando.

In Bandersnatch si fa proprio questo. Ci si chiede se nel web è possibile togliere il potere decisionale alla trama, per trasferirla nelle mani dello spettatore. Il meccanismo utilizzato è quello dei finali alternativi. Nel mondo dei libri e dei fumetti lo strumento non è nuovo. I primi librigame vennero pubblicati negli anni ’50.

Il format fu poi ripreso nel mondo dei videogame, come i visual novel. Romanzi visivi in cui il giocatore deve scegliere come proseguire la storia. Uno dei titolo più recenti è Lifeline per iOS.

In Bandersnatch si fa proprio questo. Si racconta la storia di un giovane sviluppatore alle prese con un gioco dai finali multipli, tratto dal romanzo Bandersnatch di Jerome F. Davies. Questo autore inventato uccide la moglie durante la scrittura del romanzo, forse in preda a droghe e alcol per trovare l’ispirazione dei finali multipli.

La stessa disperazione copre il protagonista che vive più finali nella speranza di terminare il videogame. Forse il punto critico di tutto il telefilm è proprio la storia. Un po’ troppo tetra e cupa. Black Mirror, a quanto pare, ha bisogno di lasciare un sapore noir negli occhi del telespettatore, che in un modo o nell’altro deve affrontare scelte che riguardano morte, uccisioni, droghe, pazzia e altre cose del genere. In pratica nulla di allegro.

La gestione dei finali alternativi è però gestita molto bene. L’utente viene invitato a provare gli altri finali con una sorta di riassunto veloce della storia, in modo da non perdersi mai nelle varie scelte.

Queste vengono effettuate con il cursore o il telecomando nei computer, smartphone, tablet o smart TV di ultima generazione. Purtroppo, e in modo ingiustificato, l’Apple TV non supporta la trama multipla del telefilm, anche se la scelta potrebbe essere effettuata con l’Apple Remote.

La sperimentazione di un telefilm dai finali multipli è molto interessante e Bandersnatch farà sicuramente parlare di se per essere una proposta nuova nel settore dell’intrattenimento. La speranza è che ne possano nascere altri, magari con trame un po’ più allegre. Magari delle puntate speciali dei telefilm più famosi presenti su Netflix.

Se non lo avete già visto, vi suggerisco di recuperarlo nel noto servizio di video streaming e sperimentare i vari finali alternativi disponibili.

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