Barry Jenkins: per fare un film basta un MacBook Pro, una videocamera Alexa e un iPad Pro

Barry Jenkins
Barry Jenkins

Nell’ottobre del 2018 Apple pubblicò un video che si chiama “Dietro il Mac”. Riprendendo la volontà di celebrare i creativi, tipica della campagna Think Different, la società mostrò alcuni professionisti di successo che gestiscono il loro lavoro grazie al MacBook Pro.

Tra questi creativi c’è Barry Jenkins, premio Oscar nel 2016 per il film Moonlight. Nel video la società l’ha mostrato sotto un ombrello con un MacBook Pro in mano, collegato ad un hard disk esterno. Probabilmente il regista stava controllando alcune scene girate.

Approfittando il lancio per il film “Se la strada potesse parlare”, tratto dall’omonimo libro di James Baldwin, il regista ha stretto una partnership per avere visibilità sui canali di Apple in cambio del racconto della sua storia.

Nella pagina dedicata Jenkins racconta che per curare un film gli basta il MacBook Pro, una videocamera Alexa ARRI e un iPad Pro. È quello che serve per rivedere le scene girate, selezionare quali tenere, quali cancellare e eventualmente quali rifare. Per poi mandare tutto il materiale al montaggio.

Anche il montaggio, racconta Jenkins, usa prodotti Apple. Il lavoro viene effettuato su un Mac Pro. Il regista dichiara che in futuro probabilmente la regia passerà attraverso semplicemente un iPhone.

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