Artupia, l’app italiana che vende arte

Si dice che durante i viaggi da giovane Picasso pagò alcuni suoi soggiorni con dei quadretti che disegnava per le strutture che lo ospitavano. Immaginate ora quanto potrebbero valere quei quadri trovati magari in soffitta.

Ovviamente non è una corsa all’oro, ma l’arte ha da sempre migliorato gli appartamenti d’Europa e nel mondo. Se siete alla ricerca di quadri creati da artisti emergenti, che magari in futuro potrebbero rivelarsi dei talenti, c’è un’app per questo.

Artupia è una startup italiana che mette in contatto gli artisti emergenti con i potenziali acquirenti. La società ha nel suo catalogo migliaia di opere provenienti da centinaia di artisti provenienti da decine di paesi.

Basta sfogliare il catalogo, conoscere gli artisti e le loro opere. I pezzi disponibili sono valutati mediante un algoritmo, chiamato Arturo, che mette in relazione la richiesta di un artista con il costo dei materiali. L’utente può quindi decidere di accettare la valutazione e acquistare l’opera.

Questa gli sarà consegnata direttamente a casa. Successivamente, se l’artista ha avuto successo, l’opera può essere rivenduta sullo stesso Artupia ricavandone una plusvalenza. L’artista sarà ricompensato per le vendite successive ricevendo il 5% in diritti d’autore.

L’app integra anche la realtà aumentata, così possiamo posizionare il quadro sulla parete sulla quale vogliamo attaccarlo, per verificare che effetto fa prima dell’acquisto. Artupia pesa 130,8 MB e si scarica gratuitamente dall’App Store.

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