FaceApp ruba le foto? In realtà no

FaceApp foto

Utilizzo FaceApp da anni. Dal 2017 quando scoprii quest’app e la segnalai proprio in questo blog. La reputo un’app incredibile. Forse una delle poche che ha saputo applicare il machine learning con risultati molto validi. Per chi non la conoscesse, FaceApp consente di cambiare alcuni caratteri dei selfie con l’intelligenza artificiale.

In pratica ogni volta le diamo in pasto una foto da elaborare, l’app applica l’intelligenza artificiale, alimentata dall’apprendimento delle reti neurali, per applicare l’effetto più efficace possibile. Negli anni il sistema si è evoluto e diventato sempre più preciso e definito. Ricordo che qualche anno fa le foto erano un po’ sgranate.

Ora l’app è diventata mainstream per via di un meme lanciato nei social network, dove VIP e meno VIP si sono divertiti a pubblicare le loro foto in versione da vecchi. In realtà l’app fa molto altro: fa sorridere le foto, cambia il colore dei capelli, applica del trucco, può creare versioni del sesso apposto, applica barbe, occhiali e molto altro.

Cavalcando l’onda mediatica del fenomeno, molti hanno messo in dubbio la loro politica sulla privacy, perchè il regolamento è poco chiaro. Dai dubbi iniziali si è arrivati a scrivere, per calcare la mano, che FaceApp ruba le foto degli utenti e ne fa quello che vuole.

In realtà non è così. Di base bisogna considerare che è impossibile applicare l’intelligenza artificiale su una foto senza una connessione ad internet. La foto deve essere caricata su un server per applicare gli algoritmi. L’utente riceve in pochi istanti la foto elaborata. Al momento con i limiti dei processori attuali non si può fare altrimenti e di certo non si può istruire ogni singolo smartphone con il machine learning.

Questo per dire che per elaborare una foto su FaceApp, o qualsiasi app che richiede l’intelligenza artificiale, necessita obbligatoriamente di caricare una foto su un server. Nello specifico per FaceApp, come indicato dalla stessa società a TechCrunch, le foto sono cancellate dopo 48 ore.

FaceApp usa servizi cloud di Amazon AWS e Google Cloud che non sono in Russia, dove ha sede la società, ma negli Stati Uniti. Ad ogni modo la società ha dichiarato che cancellerà tutti i dati degli utenti che ne faranno richiesta nel modulo contatti.

Credetemi, c’è più rischio che la vostra foto sia usata in maniera inappropriata se la caricate su Facebook o Instagram, piuttosto che venga caricata in un servizio come FaceApp.

7 Comments

  1. Potresti limitarti a scrivere in merito a ciò che comprendi? L’Unione europea non considera destinazioni sicure ne AWS, ne il cloud di Google (che ha conservato dati che la magistratura aveva ordinato di distruggere) e neppure le soluzioni di Microsoft. La motivazione trova fondamento nelle norme USA che concedono l’accesso ai documenti custoditi nei server presenti sul suo territorio. Inoltre l’affermazione che le foto non vengono cedute a terzi è falsa, Amazon vende servizi basati sulle foto sui propri server, informazioni che concorrono al riconoscimento facciale del volto per l’intelligence USA e per fini civili, come i check-in a New York. Se infine è vero che iOS limita l’accesso alle sole foto usate dall’app, questo non vale nel campo di Android. Esiste il GDPR e deve essere rispettato.

    • AWS e Google Cloud sono servizi a pagamento che di per se non compromettono nulla. Dipende dai loro clienti la destinazione dei file usati per i servizi. Gli sviluppatori di FaceApp hanno dichiarato che non cedono foto a terzi. I servizi di machine learning a cui ti riferisci non sono collegati alle foto caricate da privati sui server AWS o sul Cloud di Google. Nel caso di Google l’addestramento avviene con le foto caricate gratuitamente nel servizio di Google Foto tanto amato da molti.

  2. Gli sviluppatori di Faceapp hanno preteso per l’uso del loro servizio una licenza illimitata e irrevocabile all’uso delle immagini, questi sono i fatti. Il resto è solo un modo per fregare due volte gli ingenui. Non può essergli contestato nulla perché c’è gente che non comprende un testo scritto e autorità nazionali che dal GDPR a oggi hanno sanzionato solo 91 volte su oltre 600 richieste. L’Olanda ci umilia anche in questo e probabilmente ha cittadini, non consumatori.

    I dati su AWS e sul Cloud di Google non vengono cancellati in 48 ore, la magistratura li ha trovati a distanza di anni e non a caso oggi scrivono “Alcuni dati possono essere eliminati quando vuoi, altri vengono eliminati automaticamente e altri ancora vengono conservati per periodi di tempo più lunghi, ove necessario”. Decidono loro quel che è necessario, noi possiamo solo decidere se leggerle con spirito critico o se credere a qualsiasi palla. Un certo Snowden ha dimostrato l’esistenza di un’industria della sorveglianza di massa e per questo non può lasciare la Russia.

    I nostri sono punti di vista legittimi e inconciliabili; puoi credere di offrire un grande servizio con questo blog, in realtà se diventi un ripetitore acritico di quel che gli uffici stampa producono, non rendi alcun servizio ai tuoi lettori.

    • Scusami, quale magistratura ha trovato i dati di FaceApp a distanza di anni?
      In che modo l’Olanda ci umilia?
      Mi fai vedere report dove si dice che FaceApp aiuta l’industria della sorveglianza di massa?

      E per la cronaca non mi ha scritto nessun ufficio stampa. Qui sento solo odore di complottismo.

  3. Senza offesa, eh….Ma in US devi fare attenzione a cosa posi e a dove lo posi. C’è un sacco di gente che è terrorizzata dall’idea di perdere la propria posizione di dominio sugli altri, dal punto di vista economico, sociale e politico ed è disposta a usare ogni bassezza pur di conservarla. Anche a costo di farsi fare una legge che li autorizza a farlo come, dove e quando vogliono loro.

    Non è complottismo, ma cosa risaputa. Da quando in US ci sono aziende che controllano e gestiscono, più o meno direttamente server e multinazionali che se ne servono.

    Non è una cosa generale, ovviamente. Ma c’è….

  4. Si vede chiaramente che proteggi FaceApp perché vi piace tanto! Bravi! 99 blog hanno spiegato chiaramente i pericoli di FaceApp, 1 blog cioè voi parlavate in contrario… bravi!

Cosa ne pensi?