Apple riceve una proroga dai dazi cinesi fino a dicembre

C’è il rischio che gli statunitensi paghino i prodotti quanto noi italiani, vale a dire tanto. Questo potrebbe ridurre le vendite dei prodotti Apple negli USA, proprio come sta accadendo in Italia. Forse perché il prezzo è uno dei fattori, in assenza di vera innovazione, che portano le vendite a spostarsi velocemente da un produttore all’altro.

L’aumento dei prezzi negli USA dovrebbe essere generato dai dazi che il governo americano ha deciso di applicare sui prodotti cinesi. Visto che i dispositivi di Apple sono assemblati in Cina, questi sono considerati cinesi. L’obiettivo è spingere a produrli nel territorio americano. Anche se questa misura può far aumentare i prezzi più dei dazi.

Fortunatamente, come annunciato dalla United States Trade Representative, Apple ha ottenuto un ulteriore slittamento dei dazi. Sono stati rimandati quelli relativi a smartphone, portatili e schermi al 15 dicembre. Quindi in pratica la campagna natalizia è salva dai dazi.

Questo ha inondato le Borse di ottimismo. Il titolo Apple ha chiuso a 208,97 $ con +4,23%. Si tratta comunque solo di un rimando. Dal prossimo anno i prezzi dovrebbero salire del 10%, a meno che Apple non decida di farsi carico del rincaro rinunciando ad un maggior guadagno.

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