FaceID non aiuta i ricercatori del coronavirus

Come saprete l’umanità in questo momento sta affrontando la pandemia del coronavirus. Si tratta di un virus che genera l’influenza con sintomi come tosse, raffreddore, febbre e respiro difficoltoso. Nello specifico quello 2019-n-CoV che si sta diffondendo in Cina può generare crisi respiratorie. Nei soggetti più deboli, come gli anziani, può provocare la morte come lo fa una polmonite grave.

A tal proposito, per studiarne il genoma e le sue possibili mutazioni, in vista di una cura efficace, moltissimi ricercatori nel mondo stanno condividendo i risultati delle analisi per trovare una risposta al più presto. Un lavoro che diventa più difficile se si utilizza FaceID.

Il sistema di riconoscimento facciale di Apple, infatti, traccia i tratti somatici di occhi, naso e bocca prendendone come buoni almeno due su tre. Questo significa che se gli occhi sono coperti sarà dato maggior peso a naso e bocca. Se la bocca è coperta da una sciarpa si dà maggior peso a naso e occhi e così via.

I dottori e i ricercatori che lavorano al coronavirus usano ovviamente le mascherine, visto che questo tipo di virus può trasmettersi per contatto e via aerea. Il problema è che le mascherine coprono naso e bocca, lasciando visibili solo gli occhi. Quindi FaceID non riesce a riconoscere la persona.

Chi si protegge dal coronavirus ha serie difficoltà nello sbloccare gli iPhone e gli iPad Pro per operare con iOS e rispondere a chiamate Face Time, Skype, leggere documenti e così via. Il lavoro di ricerca diventa quindi più difficoltoso.

Purtroppo non si può ridurre l’efficacia del FaceID per favorire l’uso di coperture sul volto. La società riuscirà a realizzare un algoritmo in grado di riconoscere i volti anche coperti da mascherina?

7 Comments

  1. Non è complicato, solo che devi aspettare che il Face ID fallisca, aspettare che l’iPhone ti dica di scrollare verso l’alto e poi mettere il codice. Questo ogni singola volta che il monitor va in stand-by. Sembrerà una cavolata, ma negli ultimi giorni ho pensato più di una volta di buttare l’iPhone fuori dalla finestra (ah, ero a Shanghai)

  2. Il punto dell’articolo credo fosse il fatto che il Face ID ha dei limiti e che ci si auspica che in futuro venga trovata una soluzione a questi limiti. La tecnologia serve a rendere la vita “piu’ agiata” ed introdurre il problema di ricordarsi di disattivare/attivare il Face ID non la rende tale.

    Secondo me Kiro avrebbe anche potuto toccare il fatto che il Face ID sembra una soluzione sviluppata tenendo conto solo delle abitudini del mondo occidentale e che, senza tenere conto delle situazioni straordinarie come una pandemia, non considera assolutamente i problemi di chi vive nelle mega-città dell’Asia (Shanghai, Bangkok, Hong Kong, Beijing, etc..). Il che è un grosso limite considerando che il potere d’acquisto dell’oriente è aumentato a tal punto che i mercati più interessanti (e meno saturi) per Apple sono in Asia.

    Ad esempio, a Bangkok non sta piovendo seriamente da qualche mese ed il livello di PM2.5 è altissimo (oggi nella mia zona è a 160), tanto che chiunque per strada indossa una maschera per proteggersi dall’inquinamento

  3. @brussabeach:
    – in Cina in questi giorni è forzato l’uso della mascherina (non puoi entrare in spazi commerciali senza) quindi non la si toglie;
    – in Asia in genere le abitudini sono diverse che in Italia, la mascherina si indossa anche quando si ha un semplice raffreddore per non contagiare chi ti sta intorno;
    – a prescindere dai virus, le maschere N95 vengono indossate principalmente contro l’inquinamento;
    – le opinioni sul fatto che siano utili o meno sono contrastanti: https://www.straitstimes.com/asia/se-asia/do-face-masks-help-protect-against-wuhan-virus

  4. Bhè anche io la settimana scorsa ero a sciare e con il casco niente… accendo iphone e mi chiede subito il codice non riconoscendomi… una scocciatura si, un problema no… poi certo dipende da tante cose, io spero torni il touch id… il face id non lo sopporto…

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