
Ho ancora un MacBook Air del 2011 in giro per casa. Il valore di mercato è inferiore ai 200 €, così preferisco farlo usare ai familiari per piccole attività quotidiane.
Forse molti di noi hanno vecchi Mac non più utilizzati. Computer che Apple ha dichiarato obsoleti e che non ricevono di contro degli aggiornamenti del software. Cosa farne? Google ha pensato a una soluzione.
Nel 2020 acquistò CloudReady: un’azienda che aveva costruito un sistema operativo basato su Chromium. Ora quel sistema operativo torna con il nome Chrome OS Flex e può essere installato gratuitamente in PC e Mac.
L’OS di Google trasforma i vecchi Mac in dei Chromebook, con tanto di avvio al posto di macOS, update periodici e un ambiente di lavoro minimale, ma in grado di funzionare su computer molto vecchi.
Per funzionare, infatti, basta avere un Mac con processore Intel, 4 GB di RAM, 16 GB di spazio sul disco e una porta USB funzionante.
Al momento Chrome OS Flex è disponibile solo per chi chiede l’accesso nella pagina dedicata. Per installarlo bisogna creare una pendrive preparata ad hoc (qui gli step da seguire). Una volta pronta la stessa pendrive può essere usata per installare il sistema operativo su più computer. Volendo si può usare il sistema operativo direttamente dalla pendrive.
All’interno l’ambiente di lavoro dei Chromebook con il supporto a tutte le app sviluppate da Google. Per esempio c’è accesso a Google Documenti, l’app di editing di immagini Pixlr, Skype Web, Google Meet, ma anche il supporto alle web app con framework PWA, come Spotify, YouTube, Instagram, Messenger e così via.
Quindi Chrome OS Flex consente di recuperare i Mac molto vecchi che non andrebbero usati, o peggio buttati via, per dare loro una seconda vita. Magari come computer per studiare per i figli o per lavori che non richiedono calcoli importanti. Il sistema operativo di Google è aggiornato periodicamente ed è leggero da lanciare e usare. Al momento non permette di installare e usare le app di Android.
All’interno della pagina di supporto di Google si legge anche la lista di Mac supportati. Per avere un’idea, basti pensare che il supporto completo lo si ha con i MacBook Pro del 2012, quindi di 10 anni fa. Non funziona con i Mac muniti di processori Apple Silicon.