
L’ecosistema dei pagamenti mobili su iPhone è da tempo dominato da una soluzione unica, ben integrata ma priva di concorrenti diretti per quanto riguarda l’utilizzo del chip NFC per le transazioni contactless. Molti utenti si sono chiesti se ci sarebbe mai stata una scelta.
Oggi, con Curve Pay, questa domanda trova una risposta affermativa, specialmente per gli utenti italiani. Questo sistema di pagamento, offerto dalla società fintech inglese Curve, si presenta come la prima vera Alternativa Apple Pay capace di sfruttare l’hardware NFC degli iPhone per i pagamenti nei negozi fisici. Un cambiamento significativo, reso possibile anche da recenti sviluppi normativi a livello europeo che stanno iniziando a ridefinire le regole del gioco per i giganti tecnologici.
L’arrivo di Curve Pay in Italia, con un debutto che ha visto il nostro paese come apripista a partire da maggio 2025, segna un momento importante. Non si tratta semplicemente di un’altra app di gestione finanziaria, ma di un vero e proprio wallet digitale che si propone di sostituire o affiancare il sistema di pagamento predefinito di iOS.
Indice dei contenuti
Comprendere Curve Pay: Più di un Semplice Wallet
Curve Pay è una funzionalità dell’omonima app Curve che consente agli utenti di effettuare pagamenti contactless tramite NFC utilizzando il proprio iPhone, esattamente come avviene con Apple Pay.
La differenza sostanziale risiede nel fatto che Curve Pay opera come un sistema di pagamento di terze parti, offrendo una Alternativa Apple Pay diretta. Curve stessa non è una banca, ma un servizio Over-The-Top (OTT) che aggrega diverse carte di debito e credito in un’unica “super carta” fisica (opzionale) e, appunto, digitale tramite Curve Pay.
L’importanza di Curve Pay per gli utenti iPhone risiede nella possibilità di scelta. Per anni, l’accesso al chip NFC per i pagamenti su iOS è stato esclusivo di Apple Pay. Questo ha limitato la concorrenza e le opzioni disponibili per i consumatori.
Con l’introduzione di Curve Pay come opzione selezionabile per i pagamenti tap-and-go, si apre un nuovo scenario, con potenziali benefici in termini di funzionalità aggiuntive, gestione delle finanze e promozioni specifiche offerte da Curve.
Il Contesto Normativo: Il Ruolo del Digital Markets Act (DMA)
L’avvento di una soluzione come Curve Pay su iPhone non è casuale, ma si inserisce in un contesto di profonda trasformazione normativa a livello europeo. Il Digital Markets Act (DMA), Regolamento (UE) 2022/1925, è una legislazione mirata a garantire mercati digitali più equi e contendibili. Tra i suoi vari obiettivi, c’è quello di limitare il potere dei cosiddetti gatekeeper, ovvero le grandi piattaforme tecnologiche come Apple.
Una delle disposizioni chiave del DMA riguarda proprio l’obbligo per i gatekeeper di consentire l’accesso a determinate funzionalità hardware e software a sviluppatori terzi, a condizioni eque.
Per Apple, questo ha significato dover aprire il chip NFC dell’iPhone a sistemi di pagamento alternativi ad Apple Pay all’interno dello Spazio Economico Europeo. È questo cambiamento normativo che ha spianato la strada a servizi come Curve Pay, permettendo la creazione di un vero e proprio Wallet iOS con DMA e NFC terze parti. L’Italia, in questo scenario, si è trovata in prima linea per il lancio.
Configurare e Utilizzare Curve Pay su iPhone
L’adozione di un nuovo sistema di pagamento passa inevitabilmente dalla sua semplicità di configurazione e dalla fluidità dell’esperienza d’uso. Vediamo come usare Curve Pay su iPhone in Italia, dal setup iniziale ai pagamenti quotidiani.
Primi Passi: Registrazione e Aggiunta Carte

Per iniziare a utilizzare Curve Pay, è necessario scaricare l’app Curve dall’App Store e creare un account. Il processo di registrazione è guidato e richiede l’inserimento dei dati personali e la verifica dell’identità, come prassi standard per i servizi finanziari. Una volta attivato l’account, si possono aggiungere le proprie carte di debito e credito dei circuiti supportati (Visa, Mastercard).
L’app Curve funziona come un aggregatore: le carte aggiunte non vengono sostituite, ma “mascherate” dalla carta Curve (fisica o digitale). Quando si effettua un pagamento con Curve Pay, la transazione viene addebitata sulla carta selezionata all’interno dell’app Curve. È possibile cambiare la carta predefinita in qualsiasi momento.
Abilitare i Pagamenti NFC con Curve Pay
Una volta aggiunte le carte all’app Curve, il passaggio successivo è abilitare Curve Pay per i pagamenti NFC. L’app guida l’utente attraverso questo processo. Di fatto, si tratta di impostare Curve come metodo di pagamento contactless predefinito o selezionabile sul proprio iPhone, sfruttando le nuove API messe a disposizione da Apple in seguito agli adeguamenti al DMA.
L’esperienza d’uso per i pagamenti NFC iPhone senza Apple Pay tramite Curve è molto simile a quella cui gli utenti sono abituati. Avvicinando l’iPhone al terminale POS abilitato ai pagamenti contactless, la transazione viene processata rapidamente, previa autenticazione tramite Face ID, Touch ID o codice del dispositivo. Chi ha provato il sistema riporta una fluidità paragonabile a quella di Apple Pay.
Funzionalità Esclusive di Curve
Oltre a fungere da Alternativa Apple Pay, Curve offre alcune funzionalità distintive che possono attrarre gli utenti:
- Go Back In Time (GBIT): Questa caratteristica permette di spostare un addebito da una carta all’altra dopo che la transazione è già avvenuta (entro un certo limite di tempo e importo, a seconda del piano Curve sottoscritto). Può essere utile per ottimizzare l’uso del credito o per correggere addebiti sulla carta sbagliata.
- Cashback: Alcuni piani Curve offrono programmi di cashback presso rivenditori selezionati, permettendo di ottenere un piccolo ritorno di denaro sugli acquisti.
- Gestione centralizzata: Avere tutte le carte in un’unica app semplifica il monitoraggio delle spese e la gestione finanziaria personale.
- Tassi di cambio vantaggiosi: Per chi viaggia, Curve spesso propone tassi di cambio competitivi per le transazioni in valuta estera.
Per approfondimenti ufficiali su cosa sia Curve Pay, è possibile consultare la pagina di supporto dedicata.
Curve Pay a Confronto con Apple Pay
La domanda sorge spontanea: quali sono le reali differenze e i punti di forza di Curve Pay rispetto al colosso Apple Pay? Un confronto diretto aiuta a delineare meglio le specificità di questa nuova Alternativa Apple Pay.

Vantaggi e Svantaggi: Cosa Scegliere?
La scelta tra Curve Pay e Apple Pay, o l’utilizzo di entrambi, dipenderà dalle esigenze individuali.
Il principale vantaggio di Curve Pay è la sua natura di aggregatore e le funzionalità uniche come Go Back In Time. Permette di portare con sé “digitalmente” molte carte, selezionando quale usare anche a ridosso del pagamento o persino dopo. La possibilità di avere un’Alternativa Apple Pay per i pagamenti NFC iPhone senza Apple Pay è di per sé un grande plus per chi desidera più controllo o è interessato ai benefici specifici di Curve.
Apple Pay, d’altro canto, vanta un’integrazione nativa più profonda, una semplicità d’uso consolidata e il supporto diretto di un vastissimo numero di istituti bancari a livello globale. La sua affidabilità è comprovata da anni di utilizzo.
Sicurezza e Privacy: Aspetti Fondamentali
Quando si parla di pagamenti, la sicurezza è prioritaria. Curve Pay, come Apple Pay, utilizza la tokenizzazione per proteggere i dati della carta. Durante un pagamento NFC, il numero reale della carta non viene condiviso con il commerciante, ma viene utilizzato un numero di conto del dispositivo (token) univoco.
Curve è un istituto di moneta elettronica autorizzato e regolamentato dalla Financial Conduct Authority (FCA) nel Regno Unito e opera in Europa attraverso la sua entità lituana, anch’essa regolamentata. Adotta standard di sicurezza conformi alle normative del settore.
Apple Pay segue protocolli di sicurezza altrettanto robusti, integrati profondamente in iOS. Entrambe le soluzioni richiedono l’autenticazione biometrica o tramite codice per autorizzare le transazioni. La scelta tra i due sistemi, sotto il profilo della sicurezza, non presenta quindi particolari criticità per l’uno o per l’altro, basandosi entrambi su tecnologie consolidate.
L’Impatto di Curve Pay sul Mercato Italiano
L’esordio di Curve Pay in Italia in esclusiva, come prima Alternativa Apple Pay con accesso NFC su iPhone, è un segnale importante. Indica una maggiore apertura dell’ecosistema iOS, spinta dalla regolamentazione, che potrebbe portare a una maggiore concorrenza e innovazione nel settore dei pagamenti mobili.
Per i consumatori italiani, questo si traduce in una maggiore libertà di scelta. Non si è più vincolati all’unica opzione di Apple Pay per i pagamenti contactless da iPhone. Si può optare per Curve Pay se le sue funzionalità aggiuntive (come il Go Back In Time o i programmi di cashback) o la sua filosofia di aggregazione di carte risultano più congeniali. L’esperienza d’uso, stando alle prime prove, è fluida e non fa rimpiangere il sistema nativo per quanto riguarda la semplice transazione NFC.
Possibili Obiezioni e Chiarimenti
Ogni novità porta con sé dubbi e domande. Affrontiamo alcune possibili obiezioni riguardo a Curve Pay.
- ”È sicuro come Apple Pay?” Come discusso, Curve Pay utilizza la tokenizzazione e richiede autenticazione, offrendo un livello di sicurezza paragonabile per la transazione NFC. La sicurezza dell’account Curve dipende anche dalla gestione delle proprie credenziali da parte dell’utente.
- ”Perché dovrei cambiare se Apple Pay funziona bene?” Non c’è un obbligo a cambiare. Curve Pay offre un’alternativa con funzionalità diverse. Se Apple Pay soddisfa pienamente le esigenze, si può continuare a usarlo. La novità è avere una scelta.
- ”Ci sono costi nascosti con Curve?” Curve offre un piano base gratuito e piani a pagamento (Curve X, Black, Metal) con limiti più alti e benefici maggiori. È importante leggere i termini e le condizioni di ogni piano.
- ”Tutte le mie carte sono compatibili?” Curve supporta la maggior parte delle carte Visa e Mastercard. Alcune carte di circuiti minori o specifiche carte prepagate potrebbero non essere compatibili. È sempre bene verificare sull’app.
FAQ – Domande Frequenti su Curve Pay per iPhone
Posso usare Curve Pay e Apple Pay contemporaneamente sul mio iPhone?
Sì, è possibile avere entrambe le app e i relativi servizi configurati. Si potrà scegliere quale utilizzare per i pagamenti NFC, potenzialmente impostando uno come predefinito o selezionando l’app desiderata al momento del pagamento, a seconda delle opzioni di configurazione offerte da iOS.
Curve Pay funziona anche con Apple Watch?
Al momento del lancio della funzionalità NFC per terze parti su iPhone, l’attenzione principale è stata sull’iPhone. La compatibilità e le modalità di funzionamento con Apple Watch per sistemi di pagamento terzi come Curve Pay andranno verificate in base agli sviluppi e alle comunicazioni ufficiali di Curve e Apple.
Cosa succede se perdo il mio iPhone con Curve Pay attivo?
Similmente ad Apple Pay, i dati della carta non sono memorizzati direttamente sul dispositivo in modo accessibile. È possibile bloccare la carta Curve tramite l’app da un altro dispositivo o contattando l’assistenza Curve. Inoltre, i pagamenti richiedono l’autenticazione.
Quali sono i principali vantaggi di usare Curve Pay in Italia?
I vantaggi includono la possibilità di aggregare più carte in una, la funzione Go Back In Time, potenziali offerte di cashback, e la semplice esistenza di una Alternativa Apple Pay per i pagamenti NFC iPhone senza Apple Pay, il tutto facilitato dal contesto del Wallet iOS con DMA e NFC terze parti.
L’utilizzo di Curve Pay ha un impatto sulla garanzia del mio iPhone?
No, l’utilizzo di app di terze parti approvate e scaricate dall’App Store, come Curve, non inficia la garanzia del dispositivo.
Conclusione
L’introduzione di Curve Pay come sistema di pagamento NFC alternativo su iPhone rappresenta una svolta significativa per gli utenti, specialmente in Italia dove ha debuttato questa specifica integrazione.
Frutto delle nuove direttive europee del DMA, questa opzione amplia la scelta, permettendo di affiancare o sostituire Apple Pay con un servizio che offre funzionalità distintive come l’aggregazione di carte e il Go Back In Time.
La possibilità di effettuare pagamenti NFC iPhone senza Apple Pay in modo fluido e sicuro apre scenari interessanti per una gestione finanziaria più personalizzata e flessibile direttamente dal proprio smartphone.