Esplorazione di una tomba in Lara Croft Temple of Osiris
Tombe, trappole e piattaforme. Foto: Feral / App Store.

A febbraio su queste pagine c’era Tomb Raider per iOS: il reboot del 2013, quello con la terza persona e l’isola di Yamatai. Lara Croft and the Temple of Osiris, uscito l’8 settembre su iPhone e iPad per mano di Feral Interactive, è un’altra cosa. Stesso nome in copertina, altro mestiere: un mondo 3D visto dall’alto, scenari egiziani, ritmo da arcade.

La prova è stata su iPhone 15 Pro Max con Backbone One. Senza gamepad Lara Croft si muove; con il controller il titolo sta in mano. Non ha lo stesso impatto dell’altro porting: è un gioco carino, con i puzzle di leve e oggetti, e per quello che vuole essere gli basta.

Crystal Dynamics l’aveva fatto nel 2014 come seguito isometrico di Guardian of Light. Feral lo porta su mobile in versione try before you buy: il primo livello è gratis, lo sblocco completo è un acquisto in-app. Sull’App Store italiano oggi è 7,99 euro.

Lara Croft and the Temple of Osiris, combattimento isometrico in una tomba egizia
Combattimento isometrico in Temple of Osiris. Foto: Feral / App Store.

Un arcade in Egitto, non un open world

Il punto di vista è dall’alto, in 3D. Lara si muove in una serie di sale e corridoi egizi, sparando, rotolando, saltando. Non c’è l’isola da esplorare per ore: c’è il livello da chiudere, il percorso da seguire e i nemici che arrivano a ondate. Chi cerca il reboot cinematografico resta a bocca asciutta; chi accetta un twin-stick con le tombe ci sta dentro in pochi minuti.

I combattimenti sono twin-stick: una levetta per muoversi, una per sparare. Le doppie pistole ci sono, poi i fucili e il resto dell’arsenale, ma il peso non è quello del 2013: il ritmo sta più vicino a una corsa che a una spedizione.

In pratica la stanza è il livello. Si entra, si pulisce, si trova il meccanismo, si esce. Set resta sullo sfondo come minaccia da comunicato; in mano restano i colpi e le trappole. Non c’è il naufragio, non c’è Himiko. C’è l’Egitto da corridoio, e va preso per quello.

I punteggi e le sfide a tempo ci sono, come da scheda Feral, ma non sono stati il motivo per cui la sessione è andata avanti: a tenere è il mix corto, fatto di sparo, leva e stanza dopo. Quando il mix si ripete troppo, il titolo mostra il limite: carino, non una maratona.

Primo livello gratis di Lara Croft Temple of Osiris su iOS
Il primo livello si prova gratis. Foto: Feral / App Store.

Puzzle: leve, oggetti, passaggi

Tra una sparatoria e l’altra il gioco chiede di completare i percorsi:

  • spostare oggetti
  • tirare leve
  • aprire passaggi

Niente enigmi da tesi: sono ostacoli da leggere nello spazio, da far coincidere per andare avanti. È la parte che tiene su il titolo quando lo sparatutto da solo basterebbe poco.

Feral, nel comunicato dell’8 settembre, parla di puzzle-filled pyramids e di trappole. In sessione è esattamente quello: piramide, meccanismo, via libera. Non serve un wiki: serve pazienza da due minuti.

La grafica non è quella dell’altro

Va detto netto: la grafica non è quella del Tomb Raider 2013. Niente volto in close-up, niente foresta bagnata a 60 fotogrammi da vetrina. Qui il mondo è un diorama egizio, solido, leggibile, con l’HUD da mobile e i tasti a schermo se si gioca senza controller.

Non è un difetto nascosto, è il genere: un isometrico del 2014 portato su iPhone nel 2026 resta un isometrico del 2014. Chi compra pensando al reboot resta deluso, chi cerca un Lara «da corridoio» trova quello che c’è.

Il limiter di frame offre 30, 40 o 60 fps, lo spazio dichiarato è di 3,5 GB e Feral consiglia di tenerne liberi il doppio per l’installazione. Per giocarlo serve iOS 18.

Backbone One: qui cambia la mano

Sui tasti virtuali il twin-stick vive, ma è sul Backbone One che il gioco diventa quello descritto da Feral: schivata, rotolo, mira. La sessione con il controller è più giocabile, e non è un giudizio da laboratorio: è la differenza tra due pollici sullo schermo e due analogici.

Feral mette anche un layout «Original» (quello di Guardian of Light su mobile) e uno «Revised», più i tasti rimpiccioliti e spostati. Per iPad ci sono anche mouse e tastiera, ma in prova è rimasto il gamepad.

Il co-op fino a quattro giocatori, online e in locale, è nel pacchetto, anche se non è stato il centro di questa sessione.

Quanto costa e dove si scarica

L’app è gratis. Il primo livello si prova. Lo sblocco intero, DLC compresi (Twisted Gears, Icy Death, Deus Ex, Legend), è l’acquisto unico da 7,99 euro sull’App Store italiano. Il comunicato Feral citava 8,99 euro: in vetrina, oggi, è 7,99.

Elenco App Store: Lara Croft: Temple of Osiris. Il nome lungo non ci stava e Feral lo ha accorciato in vetrina.

Il trailer ufficiale:

Le domande più comuni

È lo stesso gioco del Tomb Raider 2013 su iOS?

No. Quello è il reboot in terza persona. Temple of Osiris è un isometrico del 2014, seguito di Guardian of Light.

Si gioca bene al touch?

Si gioca. Col Backbone One, o un altro gamepad MFi / DualSense / Xbox, la mano è un’altra.

Quanto si paga?

Download gratis, sblocco 7,99 euro. Un solo acquisto, DLC dentro.

Quanto pesa?

Circa 3,5 GB. Feral chiede il doppio liberi in installazione. Serve iOS 18.

C’è il cooperativo?

Sì, fino a quattro, online e in locale. La sessione è stata in singolo.

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