Le recensioni iPhone Duo sono arrivate e il quadro che emerge è netto: il primo pieghevole di Apple convince quasi tutti sul piano dell’hardware, con il display interno e la cerniera promossi a pieni voti, mentre le bocciature si concentrano su due punti precisi, il peso di 254 grammi e il prezzo, che in Italia parte da 2.369 euro. I voti delle principali testate internazionali sono alti: Engadget assegna 8,8 su 10, Gizmodo 4 su 5 con il riconoscimento Editor’s Choice, The Sun arriva a 5 su 5. La voce più critica è quella di The Verge, che parla di un prodotto di prima generazione con molti compromessi.

L’embargo sulle recensioni è caduto oggi, mercoledì 21 ottobre, a due giorni dall’arrivo nei negozi fissato per venerdì 23 ottobre. I preordini aperti il 16 ottobre si erano esauriti in pochi minuti, con consegne slittate fino a gennaio e un mercato parallelo dei bagarini già attivo sulle piattaforme di rivendita. Le recensioni iPhone Duo pubblicate oggi sono quindi il primo riscontro indipendente su un dispositivo presentato il 9 settembre e mai provato a lungo fuori dagli eventi Apple.

Il consenso delle recensioni iPhone Duo si costruisce attorno a tre elementi: lo schermo interno con finitura nano-texture, la cerniera e la certificazione IP68, rara nel mondo dei pieghevoli. Le divergenze riguardano invece batteria, temperature sotto sforzo e giudizio finale su chi dovrebbe comprarlo. Ecco, punto per punto, cosa dicono i media.

TestataVotoIl giudizio in una riga
Engadget8,8/10Un pieghevole di prima classe
Gizmodo4/5, Editor’s ChoiceAspettare per affinare i pieghevoli è stata la mossa giusta
The Sun5/5Un successo strepitoso, ma non per tutte le tasche
Tom’s Guide—Il pieghevole da battere per design, software e robustezza
The Verge—Divertente, costoso e pieno di compromessi
iPhone Duo aperto tenuto in mano con il display interno acceso
iPhone Duo aperto: il display interno da 7,6 pollici. Foto: AppleInsider.

Display e cerniera: i due punti su cui le recensioni iPhone Duo sono unanimi

Il protagonista delle recensioni iPhone Duo è lo schermo interno da 7,6 pollici con finitura opaca nano-texture. La finitura riduce i riflessi e rende la piega centrale quasi invisibile durante l’uso normale: Gizmodo scrive che il pannello sembra carta stampata e che la piega è la meno visibile mai vista su un pieghevole. Resta percepibile al tatto, perché sotto scorrono gli ingranaggi della cerniera, e diventa visibile solo controluce o con lo schermo spento. Il display esterno da 5,4 pollici è lucido, arriva a 3.000 nit di picco e condivide con quello interno la frequenza ProMotion a 120 Hz.

La cerniera raccoglie l’altro elogio unanime. È composta da oltre cento componenti, si muove con una resistenza variabile che cambia in base all’angolo di apertura e permette al telefono di aprirsi completamente piatto, a 180 gradi, dettaglio che CNET indica come uno dei più apprezzati. Da aperto il Duo misura appena 5,2 millimetri di spessore, meno dell’iPhone Air.

«Una delle cerniere più riuscite mai provate su un qualsiasi telefono pieghevole» (traduzione redazionale).

— Engadget

Il telaio è in titanio di grado 5, con Ceramic Shield 2 sul fronte e Ceramic Shield sul retro. La certificazione IP68 contro acqua e polvere è un primato quasi assoluto nella categoria: negli Stati Uniti l’unica altra famiglia di pieghevoli a offrirla è quella dei Pixel. Wired definisce il formato “a passaporto” la forma giusta per un pieghevole, mentre per TechRadar il design è Apple nella sua forma migliore. Gizmodo racconta anche una prova non prevista: il telefono è caduto su una scala bagnata dalla pioggia ed è rimasto intatto, con solo qualche graffio sul telaio.

Profilo laterale di iPhone Duo con cerniera e porta USB-C
Il profilo laterale e la cerniera di iPhone Duo. Foto: AppleInsider.

Fotocamere: bene le principali, male quella sotto lo schermo

Il comparto fotografico è il primo compromesso strutturale. Dietro ci sono due sole fotocamere, una principale da 48 megapixel e una ultra-grandangolare da 48 megapixel, con lo zoom 2x ottenuto per ritaglio dal sensore principale. Manca un teleobiettivo vero, e quasi tutte le recensioni iPhone Duo lo mettono tra i contro. Engadget rileva che la qualità resta al livello del Galaxy Z Fold 8 e in scarsa luce fa anche meglio per esposizione e colori, ma il riferimento fotografico di Apple resta iPhone 18 Pro, con apertura variabile e zoom più lungo. Presenti il video 4K a 120 fps, gli Stili fotografici e l’anteprima del soggetto sul display esterno quando si scatta con le fotocamere posteriori.

Il punto debole vero è la fotocamera sotto il display interno, da appena 4 megapixel. Gizmodo la definisce slavata e poco nitida, utile al massimo per le videochiamate e con risultati modesti anche lì: è la stessa tecnologia che Samsung ha abbandonato dopo quattro generazioni proprio per la qualità insufficiente. Il suo unico pregio è sparire sotto i pixel quando non serve, senza il foro permanente dei rivali. Anche la funzione Smart Take, lo scatto automatico quando il soggetto sorride, non convince: Gizmodo la elenca tra i contro come sopravvalutata e Rich on Tech racconta di un rullino pieno di scatti partiti a vuoto. La fotocamera per selfie sul display esterno, da 12 megapixel Center Stage, si comporta invece bene.

Batteria e prestazioni: qui le recensioni si dividono

Sul chip non ci sono dubbi: l’A20 Pro è, per HardwareZone, il processore per smartphone più potente sul mercato, con circa il 25% di prestazioni CPU e il 40% di GPU in più rispetto alla generazione precedente. Le divergenze iniziano con batteria e temperature. Engadget ha misurato 28 ore e 48 minuti nel test di riproduzione video locale, meglio del Galaxy Z Fold 8 fermo a 28 ore e 14 minuti, e racconta di giornate di test chiuse con oltre il 40% di carica residua. PetaPixel è più fredda e giudica l’autonomia appena sufficiente, mentre dentro The Verge le esperienze divergono: un redattore ha dovuto ricaricare per arrivare a fine giornata lavorativa, un altro ha chiuso con il 30% dopo sei ore e mezza di schermo acceso. La variabile è quanto tempo si passa sullo schermo interno.

Sotto carico prolungato il Duo si scalda più di iPhone 18 Pro e perde prestazioni più in fretta. Nello stress test Solar Bay di HardwareZone il punteggio scende a 9.858 contro i 13.012 di iPhone 18 Pro Max, effetto di una camera di vapore più piccola, compressa nel telaio pieghevole. La stessa Apple dichiara prestazioni sostenute leggermente inferiori a quelle dei Pro, pur restando irrilevanti nell’uso quotidiano secondo tutti i recensori. La ricarica cablata porta al 50% in 20 minuti con un alimentatore da 60 watt, e il supporto MagSafe a 25 watt è un vantaggio concreto che il Galaxy Z Fold 8 non offre.

Software e uso quotidiano: la parte ancora acerba

Nelle recensioni iPhone Duo il software è insieme il pregio e il limite del Duo. iOS 27 ridisegna l’interfaccia per i due schermi, con la fila delle app spostata sul lato e un multitasking a due finestre giudicato ben pensato da Gizmodo e lodato da Tom’s Guide. L’animazione che accompagna apertura e chiusura ha colpito anche Marques Brownlee, che la paragona a una lastra lenticolare che si dissolve sullo sfondo. App come Netflix, Instagram e OpenTable sono già adattate al grande schermo interno.

Il problema sono tutte le altre. Engadget indica nelle app non ottimizzate il principale difetto di gioventù del prodotto: Telegram resta una striscia verticale con bande vuote ai lati, diversi giochi mostrano bande nere sopra e sotto, e il dock sullo schermo interno è bloccato a quattro app senza possibilità di aggiungerne una quinta. A questo si aggiunge una vera curva di apprendimento: PetaPixel racconta di una settimana passata a cercare i tasti del volume, a impugnare il telefono dal lato sbagliato per il Touch ID e a scoprire che i pollici non coprono la tastiera a una mano. Il Touch ID nel tasto laterale, scelto al posto del Face ID, è preciso ma più lento del previsto e per PetaPixel è scomodo da raggiungere. The Verge chiude il ragionamento con l’osservazione più citata del giorno: tornare a un iPhone classico, a volte, è stato un sollievo.

iPhone Duo aperto su un tavolo con il calendario a schermo
iPhone Duo aperto su un tavolo, in uso quotidiano. Foto: AppleInsider.

Le recensioni video

Tra le recensioni iPhone Duo in formato video, la più attesa è quella di Marques Brownlee, che mette il Duo alla prova su hardware, situazione delle app e punti di forza reali. Il titolo è già un verdetto: First Generation Fun, il divertimento della prima generazione.

Esiste anche la lettura opposta. Nel video I Didn’t Pre-Order the iPhone Duo un creator spiega le cinque ragioni per non comprarlo: prezzo europeo, costi di riparazione, durata di una prima generazione, difetti software di cui si parla poco e alternative Apple che offrono di più a meno.

Pro e contro: la sintesi della stampa

I pro secondo le recensioni iPhone Duo

  • Display interno nano-texture: piega quasi invisibile, niente riflessi, effetto carta stampata.
  • Cerniera e costruzione: apertura piatta a 180 gradi, titanio di grado 5, sensazione di lusso vero.
  • IP68 e MagSafe: resistenza ad acqua e polvere e aggancio magnetico, assenze pesanti sui rivali.
  • Prestazioni: A20 Pro davanti a tutti nei benchmark.
  • Batteria sopra le attese per un pieghevole, con ricarica rapida e giornate chiuse con margine.
  • Fotocamere principali solide, al livello del Galaxy Z Fold 8 e meglio in scarsa luce.
  • Audio stereo tra i migliori della categoria e supporto ad Apple Pencil USB-C.

I contro secondo le recensioni iPhone Duo

  • Prezzo: da 2.369 euro in Italia, l’iPhone più caro di sempre.
  • Peso di 254 grammi: il Galaxy Z Fold 8 si ferma a 201 grammi, persino iPhone 18 Pro Max pesa meno.
  • Niente teleobiettivo: due sole fotocamere posteriori e zoom 2x da ritaglio.
  • Fotocamera sotto lo schermo da 4 megapixel: qualità povera, appena sufficiente per le videochiamate.
  • Touch ID invece del Face ID: più lento e scomodo, una scelta che a questo prezzo sa di passo indietro.
  • App non ottimizzate e dock bloccato a quattro elementi: il software di terze parti è indietro.
  • Display esterno piccolo, 5,4 pollici e asimmetrico, e una curva di apprendimento reale nell’uso a una mano.

Prezzo e disponibilità in Italia

Le recensioni iPhone Duo si chiudono quasi tutte sullo stesso punto, il prezzo. In Italia il listino parte da 2.369 euro per la versione da 256 GB e sale a 2.619 euro per 512 GB, 3.119 euro per 1 TB e 3.869 euro per 2 TB, nei due colori Bianco stellare e Cielo notturno. Il telefono è acquistabile anche su Amazon e arriva nei negozi da venerdì 23 ottobre, con le consegne dei preordini già slittate a gennaio per la domanda superiore alle scorte. Chi compra deve mettere in conto anche i costi fuori garanzia: negli Stati Uniti la sostituzione del display interno costa 999 dollari senza AppleCare+, mentre lo strato nano-texture, che si può staccare se viene sollevato con le unghie, si sostituisce con 49 dollari.

Il verdetto dei media

Le recensioni iPhone Duo disegnano un prodotto di prima generazione atipico: maturo dove di solito le prime generazioni cadono, cioè costruzione, schermo e tenuta, e acerbo dove Apple di solito non sbaglia, cioè software di terze parti e dettagli di interfaccia. La sintesi più equilibrata arriva da Gizmodo, per cui aspettare anni mentre i rivali sperimentavano è stata la mossa giusta: il Duo arriva tardi, ma arriva davanti al gruppo per qualità costruttiva. Resta la riserva di The Verge, che vale come avvertenza per chiunque non sia un early adopter convinto.

«È uno dei prodotti di prima generazione più disordinati di Apple da molto tempo» (traduzione redazionale).

— The Verge

Il giudizio complessivo della stampa, tra voti e testi, è che iPhone Duo sia il pieghevole meglio costruito in circolazione e insieme un acquisto difficile da consigliare a cuor leggero: la seconda generazione, con teleobiettivo, Face ID e app finalmente adattate, è già la promessa implicita di quasi ogni recensione.

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