rinvia Siri intelligente

Apple ha recentemente annunciato il rinvio a data indefinita di “Siri intelligente”, la versione potenziata dell’assistente vocale presentata con grande enfasi durante la WWDC 2024. Questa nuova iterazione di Siri, che avrebbe dovuto rappresentare la risposta di Cupertino ai progressi nell’intelligenza artificiale dei concorrenti, era originariamente prevista per il rilascio con iOS 18.4.

La decisione di posticipare questo aggiornamento segna l’ennesima battuta d’arresto per Apple nel settore dell’AI, un campo in cui l’azienda sembra accumulare ritardi significativi rispetto ai competitor. Questo episodio solleva interrogativi sulla gestione manageriale dell’azienda nel periodo post-Steve Jobs, in cui la capacità visionaria del fondatore sembra oggi offuscata da una leadership che fatica a mantenere lo stesso ritmo di innovazione disruptiva.

Il rinvio di Siri intelligente: anatomia di un fallimento annunciato

Il progetto di Siri intelligente rappresentava il tentativo di Apple di recuperare terreno nel campo dell’intelligenza artificiale, un settore in cui aziende come Google, Microsoft e OpenAI hanno guadagnato un vantaggio considerevole. Durante la WWDC 2024, Apple aveva presentato questa evoluzione come una rivoluzione nell’interazione uomo-macchina, promettendo capacità di comprensione contestuale avanzata e risposta più naturale alle richieste degli utenti.

Secondo quanto riportato da 9to5Mac, il rinvio è stato necessario a causa di problemi prestazionali e di affidabilità riscontrati nelle fasi finali dello sviluppo. In una riunione interna, un dirigente Apple ha definito i ritardi “brutti e imbarazzanti”, evidenziando la frustrazione all’interno dell’azienda.

Il responsabile di Siri, Robby Walker, ha riconosciuto che il prodotto non era pronto per il rilascio pubblico, come riportato da The Verge. L’azienda avrebbe identificato che le nuove funzionalità funzionavano correttamente solo “tra i due terzi e l’80% delle volte”, rendendo inaccettabile il rilascio di un prodotto così poco affidabile. Walker ha sottolineato che Apple preferisce ritardare il lancio piuttosto che rilasciare un prodotto incompleto, anche se i concorrenti “potrebbero averli lanciati in questo stato o peggio”.

Le problematiche che hanno portato al rinvio includono:

  • Prestazioni inconsistenti su diversi dispositivi
  • Consumo energetico eccessivo
  • Problemi di privacy legati all’elaborazione dei dati
  • Accuratezza delle risposte inferiore alle aspettative interne

Questi problemi tecnici, tuttavia, celano questioni più profonde relative alla gestione del progetto e alle capacità di esecuzione dell’azienda.

I precedenti: quando Apple annuncia e non mantiene

Il caso di Siri intelligente non rappresenta un episodio isolato nella storia recente di Apple. Negli ultimi anni, l’azienda ha annunciato diversi prodotti che hanno subito rinvii significativi o sono stati completamente cancellati. Il caso più emblematico è quello di AirPower, il tappetino di ricarica wireless annunciato nel 2017 e poi completamente abbandonato nel 2019 a causa di problemi tecnici insormontabili.

Come sottolineato in un commento su 9to5Mac:

“Questo è particolarmente preoccupante a causa del disastro AirPower – un’altra situazione in cui Apple ha annunciato qualcosa prima ancora di sapere se fosse realizzabile, lo ha usato come punto di forza per altri prodotti, e poi ha dovuto ammettere che non poteva farlo. Se quello fosse stato l’unico caso in cui Apple ha promesso troppo, potremmo credere che ne abbia tratto insegnamento. Il fatto che sia successo di nuovo con Apple Intelligence mostra che non è così.”

Questi ripetuti incidenti sollevano interrogativi sulla capacità dell’azienda di valutare realisticamente la fattibilità dei propri progetti e di comunicare in modo trasparente con il pubblico.

L’era post-Jobs: successi e fallimenti

Dall’uscita di scena di Steve Jobs, Apple ha vissuto un periodo di trasformazione sotto la guida di Tim Cook. L’azienda ha registrato successi commerciali straordinari, diventando la prima a superare i 3 trilioni di dollari di capitalizzazione di mercato. Tuttavia, l’innovazione disruptiva che ha caratterizzato l’era Jobs sembra aver lasciato il posto a un approccio più cauto, orientato all’ottimizzazione e all’espansione incrementale.

Tra i successi indiscussi dell’era Cook figurano:

  1. Apple Watch – ha creato una nuova categoria di prodotto dominante
  2. AirPods – ha rivoluzionato il mercato degli auricolari wireless
  3. Transizione ai chip Apple Silicon – ha ridefinito le prestazioni dei computer Apple

D’altro canto, Apple sembra faticare a mantenere la coerenza della visione che ha caratterizzato l’era Jobs. La frammentazione delle linee di prodotto, i ritardi nei progetti ambiziosi e la comunicazione a volte poco trasparente suggeriscono una leadership che lotta per bilanciare l’innovazione con la gestione di un’azienda divenuta enormemente complessa.

La sfida dell’intelligenza artificiale

Nel settore dell’intelligenza artificiale, Apple ha adottato un approccio distintivo, focalizzandosi sulla privacy degli utenti e sull’elaborazione locale dei dati. Questa scelta, coerente con i valori dell’azienda, ha però comportato ritardi nell’implementazione di funzionalità avanzate rispetto ai concorrenti.

Come analizzato sul blog, “Apple affronta una crisi strategica con il rinvio di Siri intelligente. Il ritardo evidenzia difficoltà strutturali nell’approccio all’AI, mentre concorrenti come Samsung e Google avanzano rapidamente.

Google, Microsoft e OpenAI hanno potuto sviluppare più rapidamente assistenti vocali avanzati grazie all’elaborazione dei dati nel cloud, mentre Apple ha dovuto affrontare le limitazioni dell’elaborazione locale sui dispositivi. Il rinvio di Siri intelligente evidenzia questa tensione tra i valori fondamentali di Apple – eccellenza qualitativa, semplicità, integrazione – e la necessità di evolvere rapidamente in un panorama tecnologico in costante cambiamento.

Conclusione

Il rinvio di Siri intelligente rappresenta più di un semplice ritardo nello sviluppo di un prodotto: è sintomatico di sfide più profonde che Apple deve affrontare nell’era post-Jobs. L’azienda si trova a un bivio, dovendo bilanciare l’eredità di eccellenza e innovazione del suo fondatore con le pressioni di un mercato sempre più competitivo.

Come evidenziato in un articolo di Ryan Christoffel, citando il leggendario Shigeru Miyamoto di Nintendo: “Un gioco ritardato è alla fine buono, ma un gioco affrettato è cattivo per sempre.” Questo principio vale anche per Siri: un assistente ritardato ma affidabile è preferibile a uno affrettato ma difettoso.

Per recuperare terreno nel settore dell’intelligenza artificiale, Apple dovrà trovare un equilibrio tra i suoi valori distintivi e la necessità di innovare rapidamente. La sua capacità di innovare senza compromettere gli standard qualitativi determinerà il suo posizionamento futuro nel settore tecnologico.

In definitiva, il rinvio di Siri intelligente solleva una domanda fondamentale: Apple riuscirà a mantenere la sua identità di azienda innovativa nell’era dell’intelligenza artificiale, o è destinata a inseguire i concorrenti più agili e meno vincolati da standard di eccellenza tanto elevati?

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