tesoro

In base alle prime analisi, arrivate prima dei dati del secondo trimestre di Apple, la società aveva 250 miliardi di dollari stipati all’estero. Informazione rilanciata da molti media (e non verificata), che ha fatto aumentare il valore del titolo di Apple. Dati alla mano, invece, possiamo dire che la situazione è leggermente diversa da quella annunciata.

Apple ha attualmente 256,8 miliardi di dollari in riserve, di cui 239 miliardi sono all’estero, pari al 93% del totale. La società vorrebbe importare buona parte di questo denaro negli Stati Uniti, ma la legge attuale prevede una tassazione considerata troppo alta: il 35% di tutto il denaro importato. In base agli attuali piani del governo Trump, però, questa legge dovrebbe cambiare e portare la tassazione al 15%. Questo significa che Apple potrebbe effettuare forti investimenti negli Stati Uniti.

256,8 miliardi sono tanti. La società potrebbe acquistare in contanti Tesla (53,8 mld) e Disney (179,5 mld), per avanzare ancora qualche spicciolo per comprare altre aziende, come Dropbox. Basti pensare che la società più capitalizzata in Italia, la ENI, vale 51,6 mld. Ma cosa formano i 256,8 mld?

Di questi 15,16 miliardi sono in contanti, in denaro sonante nelle diverse banche usate dalla società. 51,94 miliardi sono sotto forma di titoli a breve termine in nazioni e aziende. I restanti 189,7 miliardi sono in titoli a lungo termine. Non bisogna dimenticare, però, che la società ha anche stipulato debiti obbligazionari per 73,56 miliardi di dollari per supportare il piano di riacquisto delle azioni e la distribuzione dei dividendi.

Il piano originario, infatti, è stato ampliato. Entro marzo del 2019 la società avrà speso 300 miliardi di dollari per distribuire utili e comprare azioni proprie. Attualmente la società ha utilizzato 211 miliardi, di cui 55 mld sono andati agli azionisti e 155 mld sono stati utilizzati per acquistare azioni proprie.

Contrassegnato da una scritta:

Lascia un commento

Cosa ne pensi?