Apple utilizza dei sistemi per eludere la tassazione statunitense? Se lo chiede il Senato americano che ha chiesto la testimonianza di Tim Cook in riguardo questo tema. Il prossimo 21 maggio, infatti, il CEO dell’azienda dovrà spiegare al Senato il sistema utilizzato da Apple per pagare le tasse.
Anticipando l’interrogazione, Apple ha pubblicato on-line un documento contenente tutte le informazioni riguardante questo argomento. Dal documento si evince che l’azienda, nel 2012, ha pagato tasse per 6 miliardi di dollari negli Stati Uniti: vale a dire che $ 1 su ogni $ 40 pagati dalle aziende proveniva dalle sue casse.
Per il 2013, nonostante la crisi economica, la società prevede di pagare 7 miliardi di dollari negli Stati Uniti. Dai documenti si evince anche che l’azienda dichiara di non possedere nessun conto corrente ai Caraibi, nessun conto corrente alle Cayman e non utilizza delle filiali per creare il sistema del doppio panino olandese con caffè irlandese utilizzato in Europa.
Il motivo per cui la società paga così poche tasse negli Stati Uniti è che il 61% del fatturato viene generato all’estero, per tale motivo, solo il 39% del fatturato viene sottoposto alla tassazione americana.
Negli ultimi anni è cresciuta molto alla moda di fabbricare la birra nelle mura domestiche. Indossando i panni degli alchimisti dell’ottocento, molte persone hanno provato a fabbricare la loro birra da bere in compagnia con gli amici. Per effettuare tutti i procedimenti e arrivare al risultato finale si può utilizzare un’applicazione per iPhone.
iBrewer aiuta in tutte le fasi, partendo dalle ricette fino ad arrivare all’imbottigliamento. Il processo prevede varie fasi come il mashing, il filtraggio, la pre-ebollizione, l’ebollizione, la fermentazione e l’inoculo del lievito. Ogni preparazione offre consigli utili e i tempi necessari per la birra che può essere personalizzata mediante 450 ingredienti in grado di conferire un certo tipo di gradazione e colore.
Durante il procedimento è possibile anche scattare foto alle varie fasi e inserire delle annotazioni. iBrewer pesa 13,3 MB e si scarica per € 4,49 all’interno dell’App Store.
Quando capita di vedere dei film americani si nota sempre che a un certo punto i protagonisti lasciano dei messaggi in segreteria telefonica oppure ascoltino quelli lasciati dai loro amici. È un’attività così comune negli Stati Uniti, ma poco consueta in Italia. Dal punto di vista telefonico, infatti, il nostro paese è cresciuto sempre con il timore di superare il budget mensile. Per tale motivo si diffuse in massa il concetto di ricarica telefonica.
Effettuando telefonate a consumo, quindi pagando per ciascun minuto, non è stato necessario molto sforzo per comprendere che un SMS da € 0,15 era molto più economico di un messaggio lasciato in segreteria anche perché questi, dovendo essere ascoltato dal destinatario, avrebbe provocato un ulteriore costo con il rischio di non essere mai ascoltato. Se ci sono persone che faticano a spendere € 0,15 per mandare un messaggio di risposta, possiamo immaginare la fatica nello spendere molto di più per ascoltare un messaggio.
Oltre a tutto questo, bisogna considerare che l’SMS ha una funzionalità maggiore perché può essere letto in ogni istante e non necessita di un luogo silenzioso per leggerne il contenuto che, tra l’altro, dal punto di vista dell’esperienza utente è ancora vincente, a differenza del messaggio in segreteria in cui bisogna premere diversi pulsanti prima di giungere al suo contenuto.
Per semplificare quest’operazione ricordiamo che Apple nel 2007, durante il lancio dell’iPhone, presentò il servizio Voicemail: una sezione speciale all’interno di iOS in grado di leggere i messaggi in segreteria come se fossero dei file vocali. Un sistema molto utile che in Italia non è stato mai implementato. continua
Attualmente si lavora per diffondere le connessioni 4G alla velocità di 100 Mbps. Una velocità ritenuta estremamente elevata, ma che potrebbe apparire piuttosto lenta considerando quella raggiunta durante un esperimento al Fraunhofer Institute for Applied Solid State Physics in Germania.
Grazie ad un investimento di 2 milioni di euro finanziati dall’Unione Europea, il professore Infmar Kalfass è riuscito a costruire un’infrastruttura che ha permesso di ottenere una velocità di ben 40 Gbps tra due grattacieli di distante 1 km di distanza.
La connessione è stata resa possibile mediante l’utilizzo della frequenza tra i 200 e i 280 GHz, vale a dire 100 volte più elevata di quella utilizzata dagli attuali router Wi-Fi, e di alcune antenne direzionali. Una connessione di tale portata può azzerare qualsiasi difficoltà nella condivisione dei dati su Internet permettendo la nascita di infiniti servizi.
L’ipotesi che entro i prossimi 10 anni ci sarà una connessione a 40 Gbps sono un po’ basse. Se il territorio nazionale sarà coperto con appena un decimo di questa velocità potremmo eliminare per sempre il digital divide.
[via fiercebroadbandwireless]
Il sistema operativo MeeGo fu annunciato nel febbraio del 2010 durante il Mobile World Congress. Basato su Linux, il sistema attirò subito tantissimo interesse grazie al suo sviluppo all’interno di Nokia. Nel 2012, però, la società decise di abbandonare il progetto che fu esternalizzato portando alla nascita di Jolla.
La startup, nata mediante l’impiego di ex ingegneri di Nokia, dopo alcuni mesi di progettazione ha prodotto il suo primo dispositivo: il Jolla. Il sistema operativo interno, nato dall’ex progetto, si chiama Sailfish e sopporterà tutte le applicazioni presenti già per Android.
Dal punto di vista hardware abbiamo uno schermo ampio 4,5 pollici, un processore dual core, una fotocamera da 8 megapixel, una memoria interna da 16 GB espandibile mediante schede microSD e il supporto della rete LTE.
La cover sul retro si potrà cambiare e sarà permesso anche sostituire la batteria. Quando si applicherà una cover diversa, lo sfondo del telefono cambierà automaticamente. Al momento il progetto prevede la vendita delle prime unità entro il prossimo Natale.
La società ha attivato i primi ordini comunicando che il prezzo finale sarà di € 399. Nei prossimi mesi arriveranno sicuramente dei video e degli approfondimenti in merito nel sito ufficiale.
[via jolla]
Non so voi, ma io a 18 anni mi districarlo tra i videogame, invece la diciottenne Eesha Khare ha scritto una ricerca che si chiama: “progettazione e sintesi dei nano tubi TiO2-Polianilina Idrogenata“. Un argomento così difficile da far apparire arduo anche la comprensione del titolo.
Eesha, però, non solo l’ha scritto ma ha anche vinto l’International Science and Engineering Fair organizzato da Intel vincendo un premio da $ 50.000. In pratica la sua ricerca permette di costruire dei semiconduttori utilizzabili all’interno delle batterie e in grado di svolgere due funzioni: quella di ricaricare le batterie in 30 secondi e farlo per almeno 10.000 cicli, contro i 1.000 cicli delle batterie attuali.
La ragazza ha comunicato che utilizzerà i soldi del premio per pagarsi gli studi ad Harvard. La sua ricerca, però, ha già stuzzicato alcune multinazionali. Google l’avrebbe già contattata e richiedere la sua collaborazione nella costruzione di alcuni dispositivi.
Sarebbe bello ricaricare la batteria dello smartphone in appena 30 secondi per utilizzarlo per diverse ore. continua
L’utilizzo del periscopio è stato molto utile soprattutto durante le guerre. Mediante l’utilizzo di alcuni specchi posti a 45°, le persone erano in grado di vedere oltre i muri evitando di sporgersi personalmente. Inoltre, come sapete, questo strumento e in utilizzo da sempre all’interno dei sottomarini per vedere ciò che accade sul pelo dell’acqua.
Lo stesso sistema può essere utilizzato con l’iPhone e l’iPad per scattare delle fotografie tenendo il dispositivo in orizzontale. Il kit, chiamato Lens for iPhone, consiste in un anello magnetico che va applicato attorno alla fotocamera mediante un adesivo. Sarà così possibile collegare il mini periscopio per scattare foto con il telefono abbassato.
Oltre agli scatti effettuati senza dare nell’occhio, il sistema è molto valido anche per scattare foto dal basso evitando di doversi chinare con la schiena. L’accessorio è in vendita nel sito di USBfever per $ 18,99.
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