Devo ammetterlo: l’App Store è una grande invenzione. A me piace. Non devi andare alla scoperta di siti di programmi, non devi cercare nei meandri del web l’applicazione che ti serve: in pochi e semplici click trovi tutto ciò che vuoi e, soprattutto, lo trovi in un solo luogo. Non puoi sbagliarti.
Ma se da un lato abbiamo una valle incantata e felice, nelle viscere della sua terra si nasconde un mondo di disperazione. Disperazione che, come abbiamo visto, attualmente è retta da solo 40 persone: i dipendenti addetti alle revisioni delle applicazioni. 40 sfortunate persone, messe tutte insieme riempirebbero a stento una stanza, che decidono chi accede e chi no.
Lo sa bene Joe Hewitt, sviluppatore di Facebook per iPhone, che nel suo blog esprime tutto il suo odio per il processo di approvazione delle applicazioni: “ho una sola cosa di cui lamentarmi dell’App Store e posso dire semplicemente che il processo di revisione andrebbe eliminato“. Effettivamente è da un bel po’ di giorni che attende, insieme a milioni di persone, che Facebook 3.0 sia approvato.
Anche il sistema meritocratico alla base del negozio delle applicazioni è fallato. Come è stato scoperto recentemente: la società Reverb Communications trucca le classifiche. Basta pagare una commissione per convincerla ad acquistare un tot di volte la vostra applicazione e lasciare commenti positivi. In questo modo il programma finisce nella top 100 e tutti credono che sia fighissimo tratti con l’inganno.
Apple ha già detto di essere a lavoro per apportare modifiche all’App Store. Io suggerirei di ridurre al minimo (2 giorni) i tempi di approvazione delle applicazioni, di evitare le frodi delle classifiche e di evitare il regime da gestapo che porta all’ingresso di applicazioni di rutti e peti e l’esclusione di Google Voice. All’orizzonte ora c’è un altro possibile ban: Raphsody, come Spotify, permette di ascoltare in streaming infiniti brani musicali pagando legalmente una quota mensile di 14,99 $ (10,50 €). Secondo voi Apple lo approverà aggiungendo un concorrente all’iTunes Store, oppure con la falsa motivazione di “replicare una funzione già esistente” ne affosserà l’ingresso?
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beh, indubbiamente Apple non gestisce al meglio l’app store, eppure per me potrebbe risolvere facilmente questi problemi:
- aumentando il numero di “revisori” (guadagnando il 30% su ogni applicazione venduta potrebbe, penso, permetterselo);
- lasciando provare GRATIS per un’ora, un giorno, un paio di volte, o qualcosa del genere ogni applicazione a pagamento. A quel punto le recensioni sarebbero tante, e anche se ci sarebbero lo stesso recensioni pilotate si perderebbero nella moltitudine di recensioni.
Inoltre chiunque, potendo provare l’applicazione, potrebbe decidere se è valida e di conseguenza acquistarla.
Anzi io sono sicuro che se facessero una cosa del genere venderebbero anche un maggior numero di applicazioni di quelle che vendono attualmente!
@V8bononet: ci sono gia le versioni lite, anche se devo ammetterlo non sono abbastanza soddisfacenti;
siceramente preferirei la funzione prova
le versioni lite spesso servono a poco.
Faccio un esempio:
ho scaricato navigon in versione lite, non serve a nulla.
Se potessi scaricare una versione prova di ogni navigatore (faccio l’esempio del navigatore perché sono applicazioni che non costana 0,79 euro ma anche più di cento volte 0,79 euro) e provarlo per anche solo per un’ora, dopo deciderei quale comprare.
Inoltre potrei dare un piccolo giudizio su tutte le applicazioni.
Volendo potrebbero “segnalare” che la mia recensione è inerente alla versione trial e quindi un parere diverso da chi ha comprato l’applicazione e l’ha utilizzata per un mese.
40 sfortunate persone?! ce gente che ucciderebbe pur di avere quel posto! e poi le 40 persone valutano i contenuti, la stabilità e cose varie vengono controllate da “MACchine”…
@Bubu: no, non vengono controllate da macchine
http://www.melamorsicata.it/mela/2009/07/05/gli-addetti-all-app-store-provano-le-applicazioni-una-ad-una/
@kiro: prima le Apps passano da “macchine” che ne verificano la struttura, se la macchina da esito positivo persone fisiche ne controllano il contenuto, se l’esito è negativo persone fisiche ne controllano la vulnerabilità e poi i contenuti. comunque queste persone saranno anche sobarccate di lavoro, ma ben retribuito, garantisco io…
@Bubu: vorrei prove scritte please. Altrimenti sono solo tue supposizioni.
@kiro: una confessione giurata può andare bene?
@Bubu: dipende…giuri sulla Bibbia?
@Kiro: anche sui vangeli apocrifi!