Qualche giorno fa aveva destato un po’ di meraviglia la totale assenza delle applicazioni riguardanti il Dalai Lama nell’App Store cinese. Come saprete, infatti, il governo cinese teme che il leader buddhista possa aprire le menti ai cittadini e stimolare le rivolte. Per tale ragione è stato istituito un “Grande Firewall cinese” per bloccare l’accesso ai siti pericolosi, come YouTube e Twitter.

Apple ha risposto ufficialmente all’accusa ammettendo di aver rifiutato le applicazioni del Dalai Lama. La società si è giustificata dichiarando di rispettare le leggi del mercato locale che le impongono questo comportamento, così come è imposto ad altre aziende.

Il rifiuto dovrebbe avvenire moralmente, ma come saprete una società si fonda sulla produzione di utili e non sulla giustizia sociale. Speriamo che il popolo cinese prima o poi si ribelli ai blocchi.

[via Macitynet]

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