Sapete, il dott Mela nelle ultime settimane si sta riempendo di Vicodin perchè la notte fa strani incubi. Sogna una moltitudine di persone che gli chiedono come comprare l’iPhone all’estero e pagarlo meno. Io che sono un vero bastardo, gli passo l’email di Davidebs che scrive:
“Buongiorno,
visti i prezzi impossibili dell’iPhone in Italia vorrei andare a comprarlo in Svizzera cosi da diminuire drasticamente il prezzo. Però sento su vari blog che questo non si sbloccherà o che avrà delle funzioni disabilitate anche se lo craccheranno. Cosa consiglia di fare… secondo lei se io lo compro poi loro riescono o dopo avrò solo un bel soprammobile?”
AHHHHHHHHHH il mio incubo!!! Vedi Davidebs la cura ai tuoi mali è una sola. Prendi un foglio A4 e una penna e inizia a scrivere, partendo da in alto a sinistra: “Non posso comprare l’iPhone all’estero perchè bisogna firmare il contratto in negozio e perchè hanno le SIM bloccate e con quelle italiane non funziona“. Ora riempi tutta la paginetta e se ti viene di nuovo in mente di comprare il telefono all’estero gira il foglio e ricomincia. Consiglio questa cura per 2 volte al giorno per 10 giorni.
I tempi sono cambiati. Prima bastava comprare il telefono in negozio e poi portarlo a casa e sbloccarlo. Ora non solo il tool di sblocco non è affidabile, ma gli operatori richiedono di firmare il contratto in negozio e questo comporta due cose: 1) avere la residenza dove si vuole attivare la linea; 2) avere una carta di credito. Dopo questi due ostacoli, qualora li superassi, potrai usare il telefono solo con la SIM di quell’operatore. Ne vale la pena? Io direi proprio di no.
Allora mi chiederai: e come faccio? Io lo voglio. Anche io vorrei tante cose, vorrei un pony per esempio, ma non è possibile. L’unica soluzione e comprare un bel maialino salvadanaio e risparmiare soldini in attesa che gli operatori abbassino il prezzo, oppure c’è un’altra soluzione. Scrivi a Babbo Natale, dicono che porta doni ai bambini buoni.
No, il dott Mela non ha un iPhone, ma vorrebbe che qualcuno glielo regalasse. Prima che quel giorno arrivi, anche se probabilmente non arriverà mai, preferisce smanettare con il mio telefono a volte telefonando anche a sbafo e mandando messaggini alle sue fan. Sperando che la batteria si consumi presto in modo da fermarlo, gli passo l’email di oggi che è stata spedita da Manu:
“Caro dott Mela…. ti sei mai accorto degli accenti proposti durante la scrittura degli SMS? Accenti che se accettati portano a scrivere cose un po’ strane (es. porto diventa portò; che diventa chè…) alla faccia del supporto T9 e alle migliaia di calcoli che fa il processore per correggere gli errori, anche se scrivi giusto, propone comunque la correzione, sbagliata… Ora vengo al quesito, c’è un modo di modificare le preferenze dei suggerimenti T9? Io non ho trovato nulla, magari Lei, che è un dottore, sì! E poi chiedo, anche se forse doveva essere questa la prima domanda, capita anche a Lei?
Grazie..”
Ciao Manu,
si capita anche a me. Il fatto è che la tastiera “intelligente”, come la chiama Apple, in realtà i primi tempi è molto stupida. Il sistema prevede l’adeguamento delle parole in base al numero di volte digitate dal proprietario del telefono. Per esempio se scrivi molte volte bidibibodibibu, dopo qualche giorno il dizionario ti suggerirà automaticamente questa parola quando tu stai per scrivere le prime lettere. Per arrivare a questo risultato bisogna utilizzare il dizionario per qualche giorno, in modo da educarlo. Onestamente non so perchè di base Apple ha deciso che si usa più portò anzichè porto, oppure chè anzichè che. Basta avere pazienza e rifiutare il suggerimento premento sul pop-up quando appare.
Dopo qualche settimana vedrai che le cose andranno meglio. Il dizionario, purtroppo, puoi solo disattivarlo o resettarlo, non puoi entrare al suo interno per cambiare i singoli suggerimenti. Uno degli elementi positivi è che se scrivi in un’altra lingua il sistema se ne accorge e cambierà i suggerimenti nella lingua in cui scrivi. E’ molto comodo se scrivi un po’ in inglese e un po’ in italiano. Quindi il consiglio è di scrivere più che puoi in modo da educarlo prima.
Sapete, uno dei sogni del dott Mela è quello di scrivere un libro su Apple, magari sull’iPhone o altri prodotti del genere. Per ora non fa altro che ripetermi che vorrebbe farlo, ma non trova mai la voglia di iniziare ed impegnarsi a scrivere.
Sperando che prima o poi trovi il coraggio, gli passo l’email di oggi spedita da Tiziano:
“Buongiorno Doc!
Ho provato a configurare un account mail Yahoo!… ma di push neppure l’ombra… devo scaricare manualmente la posta. Eppure l’opzione push è attiva nel pannello di controllo. Ho sbagliato qualcosa? Grazie…“.
Ciao Tiziano,
push o non push? Questo è il problema. Se da un lato l’iPhone non gestisce gli MMS, vorremmo ricevere le foto dai nostri amici in tempo reale anche se via email. Apple attraverso MobileMe mette a disposizione un account ma dopo aver pagato 79 € all’anno. E per chi non vuole spenderli? La società afferma che la posta di Yahoo è push, ma è vero?
In realtà Yahoo non prevede la tecnologia push di base nei servizi offerti. Il protocollo è stato preparato apposta per Apple e dovrebbe funzionare tramite appositi server, raggiungibili con la sintassi imap.apple.mail.yahoo.com e se noti, finisce in .com, quindi per adesso noi italiani già ne siamo tagliati fuori. Tralasciando la polemica che potremmo fare, si potrebbe pensare che coloro hanno un account .com siano messi meglio, ma in realtà non è così. Non sono rari i casi in cui il push di Yahoo funziona a scatti, a volte non funziona per niente. Sembrerebbe che a Yahoo non interessi molto offrire le push email, tra l’altro gratuitamente, così stanno curando poco il progetto. Dal suo canto la società suggerisce di cancellare l’account nel telefono e reinserirlo di nuovo. Questo difficilmente risolverà il problema, ma se non ci mette mano Yahoo mi sa che per ora restano solo belle parole nella bocca dei dirigenti per farsi belli.
Eccoci con l’immancabile angolo del dott Mela, il dottore che cerca di risolvere i dubbi e curiosità che gli utenti hanno nei confronti del mondo Apple. Questa volta scrive Henry che domanda:
“Ho comprato l’iPhone 3G da 16 giga. Ho imparato a usarlo normalmente ma leggo nei vari siti tra cui il vostro che parlate di Installer e di altri vari programmi installabili. Vi sarei molto grato se poteste aiutarmi spiegandomi i procedimenti da seguire per queste nuove installazioni.
In attesa di un vostro gentile riscontro porgo i miei più distinti saluti“.
Egregio Henry,
come siamo formali. Nonostante la laurea in melologia diamoci pure del tu ed evitiamo il plurale maiestatis. Dunque facciamo un po’ di chiarezza perchè noto la tua confusione. In questo momento, se hai un iPhone 3G o un iPod Touch aggiornato al firmware 2.0, puoi accedere all’App Store, il negozio delle applicazioni per Os X Mobile. In questo negozio troverai applicazioni gratis o a pagamento che potrai installare nel dispositivo. Riconosci l’App Store per l’icona con la A al centro.
Per quanto riguarda l’Installer, invece, si tratta di una sorta di App Store disponibile per gli iPhone EDGE o gli iPod Touch con firmware inferiore al 2.0. In questi dispositivi, infatti, non c’è l’accesso all’App Store, quindi gli sviluppatori hanno creato una versione fatta in casa del portale, anche se in realtà è nata ancor prima del lancio del negozio di Apple.
Quindi ricapitolando nel tuo iPhone 3G troverai l’App Store e non l’Installer. Anche se vorresti, l’Installer è inseribile solo nei vecchi telefoni tramite il programma di sblocco. Spero di aver risolto i tuoi dubbi.
Non temete, il dott Mela non è ancora andato in vacanza, anche se ha indossato una camicia hawaiana, un bermuda e degli infradito e ogni tanto sorseggia un cocktail analcolico alla Mela, di cui conserva gelosamente la ricetta. Mentre cerco di convincerlo a darmela, gli passo l’email di Crimix che scrive:
“Ciao, ho un iPhone 2G comprato qualche tempo fa da un amico, è il modello un po’ più recente, quindi niente schede tagliate e varie, ho dentro la mia scheda Vodafone, e tranne che quella di 3 va con tutte. Nella confezione ho la scheda At&T. Ho visto che ora è disponibile l’aggiornamento 2.0 per iPhone. Posso aggiornarlo senza problemi o corro dei rischi di bloccare tutto? Ti prego aiutami! grazie mille“.
Ciao Cristian,
anche tu con iPhone sbloccato eh? Purtroppo se da un lato questo tipo di soluzione porta a risparmiare qualche soldo, dall’altro lato distrugge tutto il supporto della società, sia dal punto di vista hardware che software. Purtroppo per adesso posso darti solo brutte notizie, nel senso che se aggiorni l’iPhone diventa bloccato e non potrai usarlo con la tua SIM. Ci vorrebbe un programma di sblocco che attualmente non supporta il nuovo firmware.
Secondo l’iPhone Dev Team c’è già un tool per sbloccarlo, ma stranamente non lo ha reso ancora disponibile. Quindi il consiglio è di attendere che lo rilascino per aggiornare il telefono e risbloccarlo. Per adesso questa è l’unica cosa che puoi fare.
Il dott Mela è sparanzoso per le tariffe per iPhone. Dice che TIM ha creato delle false tariffe per fregare Vodafone, che capendo il gioco ha creato a sua volta delle false tariffe per fregare TIM, poi hanno consegnato tutto ad Elvis Presley che è ancora vivo che è scappato ad Atlantide a bordo di un UFO guidato dallo Yeti. Forse sta facendo un po’ di confusione, ma gli passo ugualmente l’email di oggi che ci manda Giuseppe:
“Salve Gregory,
Volevo chiederle delle piccole se pure banali informazioni su Office per Mac: penso che a fine anno prenderò un iMac e ovviamente prenderò anche il pacchetto di Office: volevo sapere se da Office Mac è possibile salvare un documento ad esempio in Word in modo compatibile con Office di Windows (che c’è al lavoro)….Ho letto le varie caratteristiche di compatibilità senza capirci molto…Le sarei molto grado se rispondesse a questa mia domanda!!! Thanks!!“.
Ciao Giuseppe,
anche tu mi vuoi male, hai scritto Windows e ora devo prendere il Vicodin. Comunque veniamo a noi. Office per Mac è prodotto da Microsoft ed esattamente dalla MacBU (Mac Business Unit) che si occupa di adattare alcuni programmi di Redmond per funzionare nei Mac. Ovviamente tutti i documenti creati e salvati con Office per Windows sono identici a quelli per Mac. Tanto per fare un esempio è come se una FIAT prodotta in Polonia non fosse in grado di girare per le strade italiane. Quindi vai tranquillo e buoni acquisti.
Sapete, in questi giorni il dott Mela sta imparando “Il barbiere di Siviglia” di Rossini cambiando accuratamente Figaro con dott Mela perchè lo cercano in tanti. Così mentre salta da una parte all’altra della stanza cantando “dott Mela di qua, dott Mela di la…” gli passo l’email di Augusto che chiede:
“Salve Dott Mela volevo acquistare un MacBook Pro per un uso promiscuo anche di Xp ma…installando i 2 sistemi operativi è possibile poi creare 2 piccole partizioni per i sistemi e il restante per una partizione più grande per musica, film, etc…VISIBILE DA ENTRAMBI I SISTEMI?
Grazie in anticipo…ah dimenticavo poichè io lavoro col video ma uscirà mai il blu-ray sui portatili?“
Ciao Augusto, forse tu non sai che mentre il dr House prende il Vicodin quando gli fa male la gamba, io lo devo prendere ogni volta che sento la parola Windows, Xp o Vista. In ogni modo, dopo la mia bella scorpacciata di pillole, posso rispondere alla tua e-mail dicendoti che BootCamp crea automaticamente una partizione di Windows che richede circa 10 GB, questo per driver e altri file, ma non si tratta di una partizione distruttiva, nel senso che non formatta la parte che occupa, semplicemente organizza lo spazio per far posto al sistema operativo ospite che funzionerà in maniera nativa, cioè come se lo installassi in un comune PC.
Apple ha deciso di applicare una sorta di precauzione in questo caso. Sapendo che Windows potrebbe causare problemi, perchè potrebbe prendere un virus o un maleware come nei comuni PC, la società ha deciso che tutti i file di Os X non possono essere modificati quando si usa Windows. Il mio consiglio è di usare programmi di terzi come Paralles Desktop o VMware Fusion che ti lasciano utilizzare Windows mentre lavori con Os X. Ti basterà aprire una finestra o lanciare un’applicazione di Windows per usarla senza problemi. In questo modo hai il supporto dei file di Os X e dei programmi per il sistema di Redmond. Per quanto riguarda i Blu-ray, invece, le indiscrezioni dicono che Sony è già in trattativa con Apple, c’è da risolvere il problema del consumo energetico richiesto in grande quantità da questi lettori.
Spero di aver risolto il tuo problema, io intanto ho da risolvere l’overdose di Vicodin.
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