Si vocifera che nella prima settimana di marzo sarà organizzato un evento per la presentazione dell’iPad 3. Si vocifera anche che, per tale occasione, sarà rilasciato anche l’aggiornamento a iOS 5.1 con l’aggiunta di nuove lingue a Siri, l’assistente virtuale di Apple, tra cui speriamo ci sia anche l’italiano.
Nel frattempo la società rilascia due nuovi spot televisivi per il circuito americano. Si tratta di Rock God e Road Trip. Nel primo un ragazzo si fa aiutare da Siri a trovare quanto è necessario per organizzare una band rock. Nel secondo una coppia si fa aiutare per organizzare un viaggio.
Trovate il secondo spot dopo il continua.
Non si parla spesso di giochi per Mac, anche se in realtà ne esistono ormai molti e costano anche poco. Tra questi c’è AirAttack costruito con una grafica 3D molto semplice. Vincitore del premio Unity Awards di Grand Prix, il gioco consiste nel pilotare un aereo muovendolo con il mouse o le frecce della tastiera e sparare o lanciare bombe.
L’obiettivo sarà far cadere il maggior numero di nemici e collezionare denaro per comprare i potenziamenti dell’aereo. All’interno sono presenti 10 missioni, con 64 nemici diversi, 3 modelli di aereo e 50 potenziamenti.
AirAttack pesa 62,4 MB e si acquista per 0,79 € nel Mac App Store.
Gli amanti della natura e dei campeggi ameranno BioLite. Si tratta di un fornelletto in grado di ricaricare l’iPhone o altri dispositivi che si ricaricano mediante la porta USB. Il tutto è composto da un fornelletto e un dispositivo in grado di convertire il calore del fuoco in energia elettrica.
All’interno del contenitore possono essere bruciati piccoli rametti di legno, pellet, aghi di pino o altre biomasse. Così, mentre il fuoco può essere utilizzato per cucinare o preparare un caffè, l’iPhone può essere ricaricato. In caso di batteria scarica, quindi, basterà raccogliere alcuni ramoscelli nel bosco per risolvere il problema.
BioLite è grande 210 x 127 millimetri e pesa 935 grammi. Si potrà acquistare per l’estate per 129 $. Segue un video dopo il continua.
Vi ricordate quando ho scritto che le notizie su presunti abusi in Foxconn sembravano solo una speculazione giornalistica? Il tutto si è dimostrato durante la protesta organizzata da Change.org e SumOfUs presso l’Apple Store di Grand Central.
Nonostante la semplicità nel raggiungere l’Apple Store, posto nella più grande stazione ferroviaria di New York, e il gran tam tam nella rete, alla protesta c’erano solo i giornalisti. Fotografi e video maker con la speranza di portare a casa un servizio da mandare in redazione.
Due attiviste di Change.org, vestite da iPhone, hanno consegnato una scatola contenente 275.000 firme raccolte on line al manager del negozio. Non ci sono stati inni, striscioni, proteste o episodi eclatanti. Solo alcune persone convinte della propria causa.
Forse la maggior parte degli americani non ha nessun interesse nella manodopera cinese, forse molti di loro hanno pensato che se la produzione fosse spostata altrove o, anche, se gli stipendi saranno aumentati il tutto non farà che aumentare il prezzo dei prodotti Apple. Qualsiasi sia la causa sappiamo che la protesta pro lavoratori cinesi è stata di fatto un fiasco.
[via gizmodo]
Non è la prima volta che leggiamo informazioni riguardanti l’interesse di Apple per il 3D. Nei laboratori del campus di Cupertino si cercano le soluzioni migliori per permettere all’utente di usufruire di questa tecnologia, ma di farlo senza l’uso di accessori esterni come gli occhialini.
Per tale ragione la società sta cercando un sistema in grado di non stancare gli occhi e, nello stesso tempo, permettere un 3D reale. Un recente brevetto, per esempio, mostra l’uso dell’accelerometro per regolare automaticamente l’angolazione usata dall’utente per visualizzare lo schermo.
In base alla posizione tra le mani, infatti, l’utente avrà un angolazione in grado di favorire gli effetti della terza dimensioni, come ombre e profondità. Riuscirà la società a portare il tutto a un livello applicabile ai prodotti commerciali?
[via patentlyapple]
Negli Stati Uniti esiste una legge chiamata Freedom of Information Act che, superati alcuni anni, permette di eliminare il segreto sui documenti delle agenzie di sicurezza nazionale per questioni storiche e informative. E’ una legge applicata anche all’FBI che ha reso pubblico il file su Steve Jobs.
La polizia federale statunitense, infatti, ha condotto una serie di indagini su Steve Jobs. Si legge, così, che nel 1985 fu organizzato un attentato all’ex CEO di Apple. In un periodo in cui la sua leadership in Apple era messa in discussione da John Sculley, infatti, un fanatico piazzò una finta bomba nella casa di Jobs chiedendo un riscatto da 1 milione di dollari per disinnescarla. Attentato saltato proprio a seguito delle indagini.
Nel documento, composto da 191 pagine, si leggono altre informazioni. Nel 1991, per esempio, George Bush senior chiese indagini approfondite su Steve Jobs perchè l’ex presidente degli Stati Uniti lo voleva nel tuo entourage. Si legge, così, un’analisi della personalità di Jobs, scontrosa e poco affidabile, con un passato da hippy. Nei documenti si leggono indagini anche sulla sua famiglia, certificata non appartenente al regime comunista.
G-Form è una società dedita alla produzione di custodie per iPhone, iPad e altri dispositivi. Si è sempre distinta per i materiali utilizzati per i suoi prodotti perchè, grazie a una tecnologia chiamata Poron, permettono di proteggere i dispositivi da qualsiasi colpo. Nei mesi scorsi abbiamo visto un iPad cadere da un aereo e da un pallone aerostatico senza colpo ferire.
Ora, invece, è l’iPhone a finire sotto i riflettori mediante la custodia X-Protect. Grazie all’uso del Poron, come dimostra il video, il telefono resta illeso da una bastonata su una pista di hockey sul ghiaccio. Il colpo impartito al telefono ha una potenza di 206.000 kPa e raggiunge una velocità di 132 km/h.
Il prezzo previsto per la vendita è di 39,95 $ sul sito di G-Form.
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