Cosa ci fa una server farm da 46.500 metri quadrati nel North Carolina? E’ la struttura che Apple ha costruito per gestire iCloud e i suoi servizi annessi. Una struttura, con tanto di parco di pannelli solari, che ha richiesto un investimento da 1 miliardo di dollari, ma di cui Apple raddoppierà l’entità nei prossimi anni.
Ma siamo sicuri che iCloud, oltre a sincronizzare contatti e documenti, sia destinato solo al backup di iOS? In realtà i tasselli raccolti negli ultimi mesi potrebbero comporre un quadro molto più ampio. Sappiamo, per esempio, che Apple sta lavorando per aumentare la capienza del proprio account di iCloud, inoltre abbiamo una tecnologia ben collaudata come Time Machine.
E’ probabile, quindi, che in futuro sarà possibile effettuare i backup incrementali del proprio HD direttamente nella propria nuvola di iCloud per avere sempre una copia di riserva dei propri documenti sensibili. In fondo servizi del genere sono già forniti da altre società al momento, come SugarSync.
I software di CRM (Customer Relationship Management), come quelli offerti da IBM o Salesforce, permettono di gestire sotto un unico tetto tutto il portafoglio dei clienti di un’azienda. Permettono di avere l’elenco dei clienti, comprendere il tipo di ordine effettuato, curare la comunicazione, vedere grafici di crescita e così via.
Tutto questo può essere gestito anche mediante un semplice iPad. Microsoft, per esempio, ha deciso di investire in questo campo alla luce degli oltre 300 milioni di dispositivi con iOS sparsi per il mondo. Il suo software di CRM Dynamics è previsto per quest’anno e permetterà l’integrazione con i corrispettivi per PC.
Al momento non abbiamo molte notizie in merito, anche se probabilmente anche Microsoft attiverà degli abbonamenti mensili, come i suoi concorrenti, per fornire un’assistenza dedicata a questa piattaforma.
[via 9to5mac]
Wolfram Alpha è un grande sistema basato sulla semantica, vale a dire che riesce a capire il significato di una frase mediante l’uso di parole chiave e ricercarne le informazioni collegate in un grande archivio. Per funzionare usa una tecnologia chiamata Mathematica in grado di aggregare i dati.
Alle sue spalle c’è un vero genio: il professor Sephen Wolfram che ha pubblicato il suo primo studio sulla fisica a 15 anni e si è laureato 5 anni dopo. L’uso del sistema Wolfram Alpha è integrato in Siri, l’assistente digitale di Apple, che lo usa per cercare informazioni collegate alle domande degli utenti.
Con l’introduzione di Siri, racconta il professore, la crescita delle ricerche in Wolfram Alpha è aumentata del 200% e attualmente occupa un quarto di tutte le ricerche effettuate con questo algoritmo. Tra qualche giorno, inoltre, il prof Wolfram presenterà un’evoluzione.
Si vocifera una migliore aggregazione di dati per creare grafici, linee temporali e molto altro usando semplicemente la voce. Purtroppo difficilmente il progetto sarà localizzato in italiano, poichè bisognerebbe tradurre tutte le voci del grande archivio alla base di questo sistema.
[via nytimes]
Nel 2007, alla vigilia dell’iPhone, Steve Ballmer, CEO di Microsoft, pronunciò una delle sue massima degne del suo acuto spirito di analizzare il futuro dell’elettronica:
500 dollari per un telefono? Ma è il telefono più caro del mondo. Con Motorola vendiamo milioni di telefoni all’anno e loro vendono zero telefoni.
A distanza di oltre quattro anni fa venire quasi la pelle d’oca il paragone tra il fatturato di Apple e quello di Microsoft. Non solo l’analisi di Ballmer si è rivelata del tutto sbagliata, ma il solo fatturato dell’iPhone supera quello di Microsoft nel suo totale, comprese le divisioni Xbox, accessori e software.
Il fatturato generato dal solo telefono di Apple, infatti, è stato di 24,4 miliardi di dollari nell’ultimo trimestre fiscale, mentre il fatturato di Microsoft è stato di 20,9 miliardi di dollari. Forse è per questo motivo che negli ultimi mesi Ballmer non parla molto.
[via applesfera]
E’ dal 2004 che Apple lavora all’architettura dei processori macroscalari. Si tratta di processori creati dalle conoscenze dalla società e permettono di ridurre i consumi tramite un sistema. Il sistema prevede la creazione di due canali: uno serve ad elaborare le informazioni come usuale, mentre l’altro prepara le informazioni da calcolare mettendole in una sorta di fila di attesa.
In questo modo il processore può subito passare all’informazione successiva senza sosta, evitando periodi di pausa. Per evitare che altri concorrenti creino lo stesso processore pubblicizzandolo come macroscalare, la società ha trovato giusto riservarsi il nome.
E’ lo stesso sistema usato per il Retina display. Essendo coperto da marchio, nessun altro concorrente può pubblicizzare il proprio schermo chiamandolo Retina.
[via zdnet]
Apple ha degli esperti di icone nel suo entourage che cercano sempre delle soluzioni per migliorare la grafica. Non si tratta solo di rendere le icone più definite, ma studiare la combinazione di forme e colori in grado di rendere il loro utilizzo più intuitivo.
Così, dal passaggio ad OS X 10.7.2 a 10.7.3, vediamo un piccolo cambiamento per alcuni elementi. Ci riferiamo ai puntatori: le manine di presa e click su un link sono diventate più definite, sembrano quasi dei guanti di Topolino. In particolare quella per puntare su un link ha il dito indice leggermente piegato per creare una sorta di effetto di profondità.
Il puntatore per aggiungere elementi, inoltre, ora è di un verde meno intenso. Qualcuno ha visto dietro questi cambiamenti dei possibili indizi per l’uso del Retina display nei Mac. Questa voce non è nuova, ma non credo sia collegata al cambio dei puntatori.
[via daringfireball]
L’iPhone o l’iPad non avrà mai troppa energia nella sua batteria. L’uso continuo del dispositivo, quasi in maniera maniacale, ne riduce l’autonomia molto in fretta. Per tale motivo meglio affidarsi a una batteria esterna da usare in caso di emergenza.
Il modello flipCHARGE di Scosche è stato disegnato proprio nell’ambito dell’emergenza. La sua struttura è stata pensata per favorirne il trasporto. Grazie ad un gancio, infatti, può essere appeso a portachiavi, cinture, zaini e così via.
Al suo interno c’è una batteria da 720 mAh che permette di caricare un terzo di iPhone. Il prezzo previsto per la vendita è di 49,99 $. Una cifra piuttosto elevata considerando che con quella somma si può ambire a capienze ben più elevate.
[via gadgeteer]
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