Apple risolve il bug di iMessage dopo averlo negato

kiro
7 feb 2012
iOS

Qualche mese fa vi parlai del bug di iMessage in grado di compromettere la privacy degli utenti. In pratica alcuni telefoni persi continuavano a ricevere messaggi da iMessage, nonostante in questi fossero stati formattati e usati con altre micro SIM.

Per Apple non si trattata di un bug, ma di un normale funzionamento del servizio. I casi sono aumentati giorno dopo giorno, fino a spingere la società a mettersi a riparo da possibili class action.

Un utente, infatti, ha riportato il suo problema alla società ricevendo, come risposta, una serie di consigli su come usare Find My iPhone per formattare il telefono a distanza, cambiare ID di iMessage e chiedere ai propri amici di non usare l’ID vecchio.

Dopo qualche settimana, però, l’utente ha ricevuto una email dal supporto di Apple:

Apple ora è in grado di eliminare in remoto il codice dall’iPhone perso al fine di risolvere il problema. Questo è stato possibile grazie al lavoro dell’Apple Engineering Team.

Avendo minacciato anche una causa legale, però, l’utente è stato contattato da Apple per un risarcimento coperto da segreto, anche se molto probabilmente avrà ricevuto un iPod come accomodante del disservizio. La buona notizia è che il bug di iMessage è stato finalmente risolto.

[via macrumors]

Niente rumori di fondo a 1 metro dell’iPhone grazie a un chip di Audience

kiro
7 feb 2012

Se prendete un iPhone 4S, effettuate una telefonata in un luogo rumoroso e ripetete la stessa telefonata con un altro telefono, vi accorgerete che la conversazione effettuata mediante il telefono di Apple è qualitativamente migliore. Il tutto è reso possibile dall’uso della tecnologia EarSmart realizzata da Audience.

Audience permette di cancellare i rumori di fondo da una conversazione analizzando l’audio da un microfono dedicato e da un apposito chip. Nell’iPhone 4 questo chip era saldato sulla scheda logica, mentre nell’iPhone 4S è stato integrato direttamente nel processore A5.

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La CNN infiamma il caso mediatico dei lavoratori cinesi

kiro
7 feb 2012

I lavoratori cinesi sono sfruttati oppure no? Questa questione diventa sempre più importante perchè la visibilità di Apple e la vendita di notizie vanno di pari passo. Di sicuro, rispetto ai diritti acquistati in Occidente, il ritmo dei lavoratori cinesi è molto più elevato e la paga salariale è minore, anche se questo fattore andrebbe confrontato con la capacità di acquisto della moneta in Cina.

Tutto il sistema, però, sembra morbosamente sotto gli occhi della stampa che tenta di cavalcare l’onda di altri fenomeni, come quello dei suicidi nelle fabbriche-città, rivelatisi inferiori ai suicidi medi in Cina (rispettivamente 1,7 ogni 100.000 persone e 16 ogni 100.000).

Non è certo compito mio sorreggere l’ago della verità, ma l’inchiesta della CNN lascia margini su cui pensare. Per costruire la notizia hanno montato due accuse basate sulla testimonianza di una 18enne, chiamata Miss Chen, che lavora in Foxconn. La ragazza lavora 60 ore a settimana e ha scoperto solo tramite la CNN di lavorare all’iPad. La prima accusa è considerabile priva di senso, visto che il datore di lavoro non è tenuto a spiegare tutta la filiera produttiva ad ogni dipendente, ma semplicemente ad informarlo sulle mansioni da svolgere per assemblare un’unità.

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DriPhone ricorda il suono pronunciato per iPhone e Apple si arrabbia

kiro
7 feb 2012

Sapete cos’è un driPhone? Di sicuro non avrete risposto che si tratta del telefono di Apple. Il driPhone è una custodia impermeabile costruita per iPhone ed è prodotta da un po’ di tempo dietro un’idea di Hayden Crowther.

Ora Apple è convinta che molti potrebbero pensare, pronunciando il nome driPhone, che in realtà si stia parlando del suo telefono perchè il suono due nomi sarebbe simile. Per tale motivo ha chiesto al tribunale della Nuova Zelanda di requisire il marchio driPhone e, nello stesso tempo, ha chiesto a Crowther di cambiare il nome in dryPhone (pronunciandolo diventa draifon).

Cosa farà ora Crowther? Ascolterà il consiglio di marketing di Apple oppure difenderà il suo marchio driPhone? Onestamente i diritti su un suono pronunciato che si può ricollegare a un altro brand non credo siano coperti da copyright. La magra consolazione è che tutta la questione avrà portato un po’ di pubblicità al marchio accusato.

[via thenextweb]

Book Palette, aggiungi temi per iBooks Author

kiro
7 feb 2012

Il software di Apple iBooks Author promette di semplificare molto il lavoro degli scrittori in erba. Evita, infatti, di dover convincere le case editrici a pubblicare un libro effettuando tutta l’operazione stando comodamente seduti da casa e incassando, direttamente, il 70% delle vendite.

L’app di Apple è gratuita e contiene dei temi base. Se non vi bastano e volete aggiungerne altri c’è l’app Book Palette. In questo software sono disponibili 10 nuovi temi per creare libri dalla grafica ad effetto. A differenza di iBooks Author, però, questi temi sono stati sviluppati da Jumsoft che chiede un piccolo contributo per usarli.

Book Palette, infatti, pesa 22 MB e si acquista per 2,39 € nel Mac App Store.

Il movimento Occupy entra nell’Apple Store di Amburgo

kiro
6 feb 2012

Con la crisi finanziaria innescata dall’ingordigia delle banche, che ha portato a numerosi collassi nel settore economico e dell’occupazione, è nato un movimento apolitico di protesta chiamato Occupy.

Il movimento è nato negli USA ma si è diffuso in tutto il mondo molto presto. Parte di questo movimento in Germania ha deciso di occupare un luogo sempre sotto i riflettori: l’Apple Store.

Per la precisione ci riferiamo all’Apple Store di Amburgo. Il movimento non è violento e chiede che i governi attuino le politiche adatte per terminare la crisi.

MacBundler: 9 app per Mac per 30 €

kiro
6 feb 2012

Bussa alla nostra porta un nuovo pacchetto di applicazioni per Mac. Un pacchetto che contiene 9 app dal valore di 330 $, ma venduto con uno sconto dell’86% per 39 $, circa 30 €.

Nel pacchetto sono inclusi:

- SnapFlow: un software per lavorare sui video.
- FX photostudio Pro: un’app per lavorare sulle foto.
- Koku: software per mantenere le proprie finanze personali.
- DVD Creator: per trasferire il contenuto di un DVD in un file da archiviare nel computer o memorie esterne.
- Nottingham: un’app per prendere note.
- Sidekick: software per modificare le proprie impostazioni del MacBook in base al luogo dove ci si trova.
- DVDRipper Pro: copia i DVD nel computer.
- Appdelete: per cancellare tutti i file collegati a un’applicazione.

- Elmedia Player Pro: un lettore di file multimediali, come file in formato Flash.

Trovate il bundle nell’apposito sito dove potrete scaricare gratuitamente Vidconvert per convertire i video in vari formati.