Il video della nomina di Jonathan Ive come cavaliere della Regina

kiro
23 mag 2012

Nel 2011 Jonathan Ive fu nominato Knight Commander of the Most Excellent Order of the British Empire, vale a dire cavaliere della Regina di Inghilterra, ricevendo il titolo di Sir come avvenne anche ai Beatles e alle persone di origine inglese che hanno portato lustro alla nazione.

Oggi quell’investitura ha avuto anche la sua celebrazione ufficiale con il viaggio di Ive in Gran Bretagna e una cerimonia con tanto di spada sulle spalle, come si mostra durante i film in cui il sovrano nomina un nuovo cavaliere. Grazie al suo grande lavoro nel mondo del design, aiutando alla creazione di Mac, iPad e iPhone, Jony, come lo chiamano gli amici, oggi è Sir Jonathan Ive.

Al termine dell’investitura Ive si è lasciato andare a qualche intervista in cui ha ammesso di lavorare su prodotti nuovi e innovativi, ma di cui non può rivelarne la natura. Ha lodato il lavoro del suo team e la passione impiegata in questo lavoro.

Star Micronics SM-T300, la stampante portatile per iPhone e iPad

kiro
23 mag 2012

Con iOS 4.2.1 l’iPhone e l’iPad hanno ricevuto AirPrint, una tecnologia che permette di stampare da qualsiasi computer con accesso ad iTunes e alla rete WiFi mandando documenti alla stampante, senza doverli prima salvare nel computer. Se non avete un computer a portata di mano, però, potreste rivolgervi direttamente alla stampante.

Il modello SM-T300, prodotta dalla giapponese Star Micronics, si collega direttamente all’iPhone e all’iPad mediante il blutooth o il WiFi. Una volta collegato il tutto potrete mandare le vostre stampe al dispositivo utilizzando un rotolo di carta termica lungo 1,5 metri per stampare in bianco e nero.

La batteria del dispositivo permette un’autonomia di 11 ore senza fili. Se dovete stampare di frequente e in giro per il mondo, potrebbe essere utile. Il prezzo non è stato comunicato.

[via diginfo]

Facebook boicotta la sua app per smartphone perché riduce le entrate

kiro
23 mag 2012

Qualche giorno fa abbiamo visto il motivo strutturale che porta l’applicazione di Facebook ad essere qualitativamente molto bassa. Oggi, invece, effettuiamo un passo oltre, per capire il perché sono state introdotte quelle carenze strutturali. Per fare questo dobbiamo fare un passo indietro.

Come descritto nel documento S-1 consegnato alla SEC, l’ente americano di controllo della Borsa, i ricavi della società sono per l’85% rappresentati da pubblicità di terze parti. Queste pubblicità sono ammontate a 4,27 miliardi di dollari nel 2011, con un utile operativo di 1,5 miliardi di dollari. La banca Morgan Stanley, che paradossalmente si è anche occupata dell’IPO per la collocazione delle azioni facebook in Borsa, ha fatto sapere che gli introiti saranno inferiori nel 2012, probabilmente per via del taglio dei budget in pubblicità da parte delle aziende.

Ma come si collega tutto questo all’app? La risposta è sempre nel documento S-2 che per questioni di trasparenza include anche i timori della società e tra questi timori si legge chiaramente:

L’incrememto crescente degli accessi a Facebook mediante i dispositivi mobili, dove noi non generiamo ricavi direttamente, è da considerare un accesso mobile in sostituzione all’accesso da computer dove noi monetizziamo le pubblicità a display e gli altri tipi di pubblicità.

In altre parole alla società conviene di più l’uso della piattaforma dal web, anziché da dispositivo mobile, perché da quest’ultimo non si ricava nulla. Ecco spiegarsi perché la società rende degradante l’uso dell’applicazione costringendo gli utenti ad accedere da computer. Ecco anche spiegarsi perché Zuckerberg era così riluttante all’applicazione per iPad, proprio perché a lui conveniva che l’utente usasse la versione standard da Safari.

Ecco spiegarsi anche perché Zuckerberg era così contrario alla quotazione della società in Borsa, proprio per evitare di dover diffondere queste informazioni per via della trasparenza. Fin quando la società non riuscirà a monetizzare anche dalle applicazioni, non si avrà mai un’app che funzioni bene. Ma su questa prospettiva ci stanno già lavorando.

Meshlium Xtreme, un sistema che rivela il numero di smartphone in un’area

kiro
23 mag 2012
Meshlium Xtreme

Quante persone passano per una strada con uno smartphone in tasca? Di che marca è questo smartphone? Sembrerebbe una domanda la cui risposta può essere data solo effettuando stime o indagini di mercato, invece il dato è calcolabile con precisione con un router speciale.

Società Libelium, infatti, ha sviluppato il Meshlium Xtreme che rileva tutti gli smartphone in un’area. David Gascòn, CTO della società, assicura che il sistema non infrange le norme della privacy. Nessun dato sensibile viene estratto dai dispositivi, ma solo il codice MAC per sapere il dispositivo e la marca, il tutto analizzando il loro accesso alla rete WiFi o Bluetooth.

L’uso di questo sistema può trovare varie applicazioni, dal controllo del traffico fino al conteggio dei visitatori di un negozio, un quartiere o edificio. L’uso dei dati aggregati potrebbe favorire l’attività di ricerca nell’ottimizzazione delle vie di percorrenza e nel layout dei negozi.

[via neondrum]

Feezy, lo streaming musicale tutto italiano per Mac, Windows e smartphone

kiro
23 mag 2012

Feezy

iTunes Match, Spotify all’estero e abbiamo visto anche Sony Music Unlimited. Ma noi italiani? Non riusciamo a fare un servizio per concorrere contro le proposte estere? In realtà si: è nato Feezy. Il servizio attinge da un catalogo di 11 milioni di brani dopo aver stretto accordi con Sony Music, EMI Music, Universal, Warner Music e tante etichette indi.

Il risultato è un catalogo on line ascoltabile in streaming da qualsiasi computer. Per utilizzare il servizio basta un’iscrizione gratuita e scaricare l’app di Feezy che utilizza il plug-in Silverlight di Microsoft. Il servizio offre 15 ore di ascolto gratuito al mese, dopodichè bisognerà pagare 4,99 € al mese (in promozione a 3,99 € fino a giugno).

La società sta anche sviluppando un’applicazione per iOS e Android, al momento non ancora pronta. L’app permetterà, se si sottoscrive un piano speciale, di ascoltare anche la musica in off line. Intanto se volete provare le 15 ore di musica gratis e legale basta andare nel sito di Freezy.

Parker Planner: agenda, note e ToDo in una sola app per iPhone

kiro
23 mag 2012

Parker Planner

Parker Planner è famosa negli USA per le sue agende di carta vendute in quantità ad aziende e università. Ora, dove la carta si usa sempre meno, ha realizzato un’applicazione per riportare la sua agenda in versione digitale con infinite pagine e date illimitate.

L’app integra sotto lo stesso tetto un’agenda giornaliera/settimanale/annuale, un raccoglitore di note testuali e una ToDo List. Il tutto si sincronizza anche con Google Calendar per poter ritrovare sul telefono tutti gli impegni inseriti nel calendario da computer.

In futuro sarà possibile anche cambiare il tema base e sarà sviluppata anche una versione per iPad. Intanto trovate Parker Planner nell’App Store con un peso di 2 MB e un costo di 0,79 €, ma solo durante il periodo promozionale.

continua

Come funziona un accelerometro? Un video lo spiega

kiro
23 mag 2012

Sin dalla sua presentazione sul mercato, l’iPhone ha avuto al suo interno l’accelerometro, un sensore speciale che permette di cambiare la visualizzazione dello schermo in base alla modalità con cui si impugna il telefono. Sensore utilizzato anche in tanti ambiti come nei giochi.

Ma non tutti sanno che questa tecnologia ha origini italiane. E’ stato l’italiano Bruno Murari, padre di oltre 80 brevetti, a costruirlo e venderlo inizialmente alla Nintendo per la sua Wii e poi ad altre società. Attualmente sono oltre 400 milioni i chip dell’accelerometro venduti.

Ma come funziona? Un video realizzato da Bill Hammack spiega la tecnologia alla base: un misto di elementi elastici e forza di gravità. Quando un elemento subisce la forza di gravità, infatti, manda degli impulsi che traducono la forza in posizione del telefono. Ricordatevelo la prossima volta che impugnerete il vostro iPhone.

[via engineerguyvideo]