Articoli con Tag azioni

Bob Mansfield vende il 99% delle sue azioni Apple

kiro
28 apr 2011

Bob Mansfield, vicepresidente del settore hardware del Mac e iPhone, ha venduto il 99% delle sue azioni Apple. Lo ha riferito la SEC che ha ricevuto la documentazione dell’operazione come richiesta dalla legge sulla trasparenza.

Bob Mansfield ha venduto 38.863 azioni al prezzo di 351,89 $ ricavandone 13,6 milioni di dollari. L’operazione, però, non è da tradurre come un tentativo di sbarazzarsi di un investimento destinato a calare. Probabilmente Mansfield vuole diversificare il suo patrimonio investendo in qualcos’altro.

Al manager, infatti, restano ancora 30.000 stock options per acquistare altrettante azioni Apple al prezzo di 36,54 $ più 100.000 azioni vincolate per il 2014. Se vuole, il vecchio Bob, può ripristinare il suo pacchetto azionario.

[via TUAW]

Una decisione di Steve Jobs gli costò 145 miliardi di dollari

kiro
7 apr 2011

Nell’autunno del 1985 Apple era destinata a non essere più la stessa. John Scully, l’amministrazione delegato dell’epoca, si accorse che il progetto Macintosh non rendeva come doveva. Un progetto a cui Steve Jobs aveva dedicato tutto se stesso per la costruzione del personal computer perfetto.

Questa emorragia di denaro fu fermata spostando Steve Jobs dalla guida di quel progetto. Scelta che lo portò ad andare su tutte le furie ed abbandonare la società. Pochi giorni dopo Jobs vendette tutte le sue azioni Apple, eccetto una, ricavandone 200 milioni di dollari. Denaro che gli servì per rilevare la sezione digitale della Lucasfilm, diventata poi Pixar, e per fondare NeXT.

Ma quanto gli costò quella scelta? Di certo oggigiorno il mondo informatico non sarebbe stato lo stesso, ma facendo alcuni calcoli sono riuscito a quantificare il valore dell’operazione. Mettiamo caso che nel 1985 Steve Jobs non avesse venduto le sue azioni e le avesse tenute fino ad oggi. A quanto ammonterebbe il suo patrimonio?

All’epoca la capitalizzazione di Apple era di circa 428 milioni di dollari con un prezzo di 3,72 $ ad azione e un totale di 115,16 milioni di azioni. Steve Jobs ne possedeva il 46,73% in quanto il suo patrimonio era di 200 milioni $. Durante questi anni si sono avuti 3 split, vale a dire 3 raddoppi delle azioni (1987, 2000 e 2005), quindi oggi Steve Jobs avrebbe avuto 430 milioni di azioni che moltiplicate al prezzo di mercato di 338,89 $ equivalgono a un capitale di 145,76 miliardi di dollari.

Steve Jobs, adesso, sarebbe sicuramente l’uomo più ricco del mondo.

Alcuni alti dirigenti di Apple donano 3 milioni di dollari in azioni

kiro
30 dic 2010

A Natale perchè regalare denaro quando puoi regalare azioni Apple? Lo hanno pensato alcuni alti dirigenti della società che nel mese di dicembre, come accertano le documentazioni della SEC, hanno donato circa 3 milioni di dollari in azioni.

I destinatari della donazione al momento non sono stati divulgati. Sappiamo, però, che Millard Drexler, nel consiglio di amministrazione e CEO di Crew, ha donato 6.800 azioni. Robert Mansfield, vice presidente del settore hardware ha donato 1.562 azioni, mentre Peter Oppenheimer, CFO di Apple, ne ha donate 1.320. Infine Arthur Levinson, del consiglio di amministrazione, ne ha donate 277.

[via MacNN]

Steve Jobs ha azioni di IBM e Time Warner e non lo sa

kiro
10 dic 2010

Steve Jobs ha delle azioni in Time Warner e IBM ma se n’è dimenticato. Lo rivela il registro della Unclaimed Property Law in California. Registro che raccoglie le informazioni su proprietà appartenenti a delle persone che dopo un po’ se ne dimenticano e non ne rivendicano la proprietà.

Steve Jobs, per l’esattezza, ha 1 azione di Time Warner e 2 azioni di IBM su cui sono anche maturati dei dividendi e hanno raggiunto un valore totale di 37,91 $. Probabilmente a Jobs non servono a nulla e le ha lasciate incolte per anni e anni. Però resta la curiosità di sapere perchè ha acquistato queste azioni.

[via AppleInsider]

Il Re degli Apple Store vende azioni per 44 milioni di dollari

kiro
2 nov 2010

Con 317 negozi sparsi per il mondo e altri 50 in arrivo per il 2011, Ron Johnson, vice presidente del settore retail di Apple, ha sicuramente un gran da fare. Fu l’uomo a cui si deve il layout attuale dei negozi, il posizionamento nei posti strategici dove passano un gran numero di clienti e la crescita del 74% del fatturato delle vendita dirette con entrate per 3,57 miliardi di dollari.

Oltre a uno stipendio base, Johnson riceve anche dei premi in stock option. Vendendo 150.000 azioni, come è stato segnalato alla SEC, il vice presidente ha portato a casa 44 milioni di dollari. Lo scorso marzo aveva venduto altre azioni per 45 milioni di $ e nel 2007 aveva portato a casa altri 112 milioni.

Nel portafogli di Johnson restano ancora 250.000 azioni.

[via MacNN]

Non conviene comprare prodotti Apple ma le sue azioni in Borsa

kiro
27 apr 2010

Questa storia ricorda un po’ quella della formica e della cicala. Se non la conoscete ve la riassumo: la cicala durante l’estate perde tempo a cantare mentre la formica a mettere da parte cibo. In inverno la cicala muore di fame e la formica no. L’ingengere Kyle Conroy ha effettuato un interessante calcolo. Si è chiesto: cosa sarebbe accaduto se nel 1997 non avessi comprato prodotti Apple ma usato quei soldi per acquistare le sue azioni in Borsa?

Il risultato è sorprendente. Considerando che dal 1997 ad oggi le azioni sono aumentate di 40 volte, considerando che all’epoca un PowerBook G3 costava 5.700 $, comprando l’equivalente in azioni oggi Conroy avrebbe un patrimonio di ben 330.563$! Altro che computer, si sarebbe potuto comprare una casa.

[via kyleconroy]

La Borsa crede nel fatturato Apple, titolo in aumento

kiro
5 gen 2010

Qualcuno dice che il merito sia dei rumors sul tablet, ma credo che in realtà a premiare Apple in Borsa siano tanti fattori, come la solidità finanziaria, le prospettive di crescita e i miliardi di dollari in riserve che potrebbero diventare, teoricamente, dividenti.

Secondo Phil Cusick, direttore della Mcquarie Research, le azioni Apple potrebbero raggiungere durante il 2010 anche un valore di 250 $, vale a dire una capitalizzazione di 225 miliardi di dollari, a 50 miliardi dalla capitalizzazione di Microsoft.

Secondo le ultime stime, con il lancio del prossimo iPhone la società potrebbe vedere  un fatturato di 20 miliardi con crescita fino al 25%. Staremo a vedere, intanto occhi puntati sul tablet.