Steve Jobs ha delle azioni in Time Warner e IBM ma se n’è dimenticato. Lo rivela il registro della Unclaimed Property Law in California. Registro che raccoglie le informazioni su proprietà appartenenti a delle persone che dopo un po’ se ne dimenticano e non ne rivendicano la proprietà.
Steve Jobs, per l’esattezza, ha 1 azione di Time Warner e 2 azioni di IBM su cui sono anche maturati dei dividendi e hanno raggiunto un valore totale di 37,91 $. Probabilmente a Jobs non servono a nulla e le ha lasciate incolte per anni e anni. Però resta la curiosità di sapere perchè ha acquistato queste azioni.
[via AppleInsider]
Con 317 negozi sparsi per il mondo e altri 50 in arrivo per il 2011, Ron Johnson, vice presidente del settore retail di Apple, ha sicuramente un gran da fare. Fu l’uomo a cui si deve il layout attuale dei negozi, il posizionamento nei posti strategici dove passano un gran numero di clienti e la crescita del 74% del fatturato delle vendita dirette con entrate per 3,57 miliardi di dollari.
Oltre a uno stipendio base, Johnson riceve anche dei premi in stock option. Vendendo 150.000 azioni, come è stato segnalato alla SEC, il vice presidente ha portato a casa 44 milioni di dollari. Lo scorso marzo aveva venduto altre azioni per 45 milioni di $ e nel 2007 aveva portato a casa altri 112 milioni.
Nel portafogli di Johnson restano ancora 250.000 azioni.
[via MacNN]
Questa storia ricorda un po’ quella della formica e della cicala. Se non la conoscete ve la riassumo: la cicala durante l’estate perde tempo a cantare mentre la formica a mettere da parte cibo. In inverno la cicala muore di fame e la formica no. L’ingengere Kyle Conroy ha effettuato un interessante calcolo. Si è chiesto: cosa sarebbe accaduto se nel 1997 non avessi comprato prodotti Apple ma usato quei soldi per acquistare le sue azioni in Borsa?
Il risultato è sorprendente. Considerando che dal 1997 ad oggi le azioni sono aumentate di 40 volte, considerando che all’epoca un PowerBook G3 costava 5.700 $, comprando l’equivalente in azioni oggi Conroy avrebbe un patrimonio di ben 330.563$! Altro che computer, si sarebbe potuto comprare una casa.
[via kyleconroy]
Qualcuno dice che il merito sia dei rumors sul tablet, ma credo che in realtà a premiare Apple in Borsa siano tanti fattori, come la solidità finanziaria, le prospettive di crescita e i miliardi di dollari in riserve che potrebbero diventare, teoricamente, dividenti.
Secondo Phil Cusick, direttore della Mcquarie Research, le azioni Apple potrebbero raggiungere durante il 2010 anche un valore di 250 $, vale a dire una capitalizzazione di 225 miliardi di dollari, a 50 miliardi dalla capitalizzazione di Microsoft.
Secondo le ultime stime, con il lancio del prossimo iPhone la società potrebbe vedere un fatturato di 20 miliardi con crescita fino al 25%. Staremo a vedere, intanto occhi puntati sul tablet.
Se io vi dicessi di avere una pianta che mi permette di avere 2 monete e mezzo per ogni moneta che semino, voi vi fidereste a darmi le vostre monete? Quella pianta esiste realmente e si chiama Apple. Dal 20 gennaio scorso ad oggi, infatti, il valore delle azioni della società sono aumentate del 143%, una performance di tutto rispetto.
L’andamento si riferisce alla situazione post crolli in Borsa dovuti alla crisi finanziaria mondiale. Il 20 gennaio un’azione Apple era valutata 78,20 $, mentre ieri 191,29 $. Onestamente la performance era facilmente prevedibile. Fortunati chi avevano i capitali da investire per l’occasione.
“Il tenente Dan aveva investito in una specie di società di frutta” disse Forrest Gump ingenuamente, non accorgendosi di aver comprato azioni Apple. In quel caso siamo di fronte a un investimento pulito. La figura dell’Insider, invece, è paragonabile al furbetto di turno che essendo nella società e conoscendo informazioni non accessibili al mercato, compra e vende azioni sapendo che quando quelle informazioni saranno accessibili a tutti porterà a un aumento o una diminuzione del loro valore.
Si dice che alcuni imperi finanziari siano nati proprio con questa tecnica, anche se è illegale perchè va contro i principi della trasparenza. La SEC, infatti, ha aperto un’indagine per scoprire se ci siano stati degli Insider all’interno di Apple che abbiano speculato sulle condizioni di salute di Steve Jobs e sul lancio dei nuovi prodotti conoscendo le date esatte delle presentazioni. Lo scorso anno un’azione Apple valeva 85,35 $, ora ne vale 168,21 $. In questa forbice di prezzi ci potrebbero essere persone all’interno della società che ne abbiano approfittato.
[via huffingtonpost]
Dopo aver atteso l’aumento della quota di partecipazione al 16% di Intel, anche Apple ha comprato azioni della Imagination Technologies portando la sua partecipazione al 9,5%.
La società produce i chip grafici PowerVR utilizzati negli iPhone e negli iPod Touch. La collaborazione tra Intel ed Apple, in aggiunta alle loro quote in Imagination Technologies, permetterà lo sviluppo di chip da impiegare nei dispositivi mobili della Mela.
[via reuters]
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