Possiamo definirli il trittico dei desideri. L’iPhone 3Gs, il Palm Pre e il Motorola Droid sono tra i terminali più desiderati in questo momento. I tre dispositivi sono molto differenti tra di loro, partendo dall’anima: l’iPhone usa Os X Mobile, il Palm usa WebOS e il Droid usa Android 2.0. Ma cos’altro hanno di diverso?
Una tabella comparativa mette in relazione le varie caratteristiche, come la fotocamera, l’autonomia, i formati multimediali, il numero di applicazioni disponibili e, naturalmente, il prezzo. Il più economico, ad esempio, risulta essere il Pre, ma è anche il più povero di applicazioni: 258 contro le 93.200 disponibili per l’iPhone.
[via phandroid]
Ho il dominio PalmPre.it. L’idea iniziale era quella di creare un blog dedicato al nuovo modello di Palm e alla nuova piattaforma WebOS, ma poi mi sono accorto che il tempo a mia disposizione non è abbastanza per dedicarmi a questo progetto.
Quindi ora sono messo di fronte a tre vie: 1) Lasciare tutto com’è cioè vuoto; 2) Vendere il dominio; 3) Chiedere se ci sono persone che vogliono occuparsi di questo progetto.
Io sono orientato più sulla terza opzione perchè credo sarebbe utile e appassionante. Quindi se vi sentite di partecipare bisognerebbe avere qualcuno che si occupi della grafica del blog, altri che si occupino di scrivere notizie. Tengo a precisare che il blog non ha budget, quindi almeno al momento non ci sono entrate.
Magari potremmo pensare di remunerare lasciando ad ogni editore uno spazio banner nell’articolo pubblicato. Se avete altre idee e volete collaborare fatemi sapere nei commenti.
Il primo spot per il Palm Pre ha fatto parlare molto di se per la sua incredibile bruttezza. Così l’agenzia pubblicitaria di Palm avrà pensato bene di inventare un altro finto-errore per attirare l’attenzione. Cosa c’è di meglio che copiare Apple per convincere tutti a mostrare le similitudini?
Detto fatto. Il nuovo spot del Palm Pre riprende il filo conduttore degli spot dell’iPhone. Musica di sottofondo dello stesso genere, dimostrazione molto simili e così via. Nel mondo pubblicitario quando non sei capace di creare innovazione, l’ultima carta che ti resta da giocare è fare rumore.
[via TUAW]
Palm vuole iTunes a tutti i costi: una piattaforma ben sviluppata e completa capace di offrire un valore aggiunto nella sincronizzazione del suo cellulare, il Pre. Peccato, però, che Apple voglia offrire questo valore aggiunto solo ai suoi prodotti tanto da portarla al blocco della sincronizzazione con il Pre attraverso l’ultimo update di iTunes.
La concorrente della Mela, però, non si è persa d’animo e potrebbe trovare alleati in altri sviluppatori. Esistono applicazioni come DoubleTwit o Salling Media Sync che permettono di sincronizzare la libreria di iTunes anche con la versione 8.2.1. Ora cosa farà Apple?
[via P.I.]
Chi lo avrebbe mai detto. Chissà se Jon Rubinstein, ex responsabile dell’hardware dell’iPod, si sarebbe mai immaginato che quel giorno in cui Ed Colligan, ormai ex CEO di Palm, gli propose di aiutarlo nel progetto del Pre ci sarebbe stata la svolta della sua vita. Probabilmente si immaginava in pensione nella sua casa al mare per il resto dei suoi giorni, e invece ora Jon Rubinstein è CEO di Palm.
Ed Colligan lascia la direzione della società dopo 16 anni di conduzione. Prenderà un po’ di tempo libero e poi entrerà in Elevation Partners. Jon Rubinstein ora guiderà la società diretta concorrente di Apple e l’iPhone. La stessa società da cui divorziò nel 2006.
[via Palm]
Palm Pre utilizzerà iTunes per sincronizzare contatti e musica nei Mac. E’ questa la voce che sta circolando nelle ultime ore e sarebbe partita da una fonte interna. Come saprete, infatti, iTunes è utilizzabile solo dai prodotti Apple, quindi come avrà fatto Palm a scavalcare le restrizioni?
Ricordiamo che in passato c’è stata un’altra “invasione di campo” in riferimento all’utilizzo della tecnologia multi-touch brevettata da Apple. La società di Cupertino agirà legalmente per fermare le scelte di Palm?
[via apple20]
Hanno destato molta preoccupazione le parole di Tim Cook scambiate con i giornalisti durante la presentazione dell’ultimo trimestre fiscale. Alla domanda sulle similitudini tra il Palm Pre e l’iPhone, infatti, il COO di Apple rispose: “Ci piace la competizione perchè ci spinge ad essere migliori, ma non staremo alle compagnie che infrangono la nostra proprietà intellettuale”.
Il giorno seguente la paura di una causa multi-milionaria ha portato il titolo Palm a -6% in Borsa, una conseguenza che ha fatto scattare l’allarme rosso nel quartier generale della società, considerando che finanziariamente non vive un periodo di calma. Per dare fiducia agli azionisti, un portavoce di Palm ha dichiarato: “Palm ha una lunga storia di innovazioni che si riflettono sui nostri prodotti. Se saremo messi di fronte un’azione legale, siamo certi di avere i mezzi adatti per difenderci“.
Speriamo che la vera lotta tra Palm e Apple si consumi nel mercato e non tra le aule di tribunale.
[via 9to5mac]
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