Abbiamo già visto il Palm Pre, il nuovo dispositivo di Palm a cui sono state affidate le sorti delle società. Durante la sua presentazione Jon Rubinstein, capo del progetto, ci ha mostrato il multi-touch come nell’iPhone. Essendo il telefono della Mela coperto da centinaia di brevetti ci si chiede come sia possibile. I giornalisti curiosi, durante la presentazione dei dati fiscali dell’ultimo trimestre, hanno posto queste domande a Tim Cook.
Ci sono molti concorrenti dell’iPhone appena giunti nel mercato: Android, Palm Pre. Cosa ne pensate della sostenibilità della leadership nei confronti di questi concorrenti?
E’ difficile fare comparazioni con prodotti non presenti ancora nel mercato. L’iPhone ha registrato un grande gradimento tra i clienti. Il software è l’ingrediente chiave e crediamo di essere anni avanti i nostri concorrenti. Hanno la grandezza dello schermo differente, differenti metodi di input e hardware differente che rende le cose difficili agli sviluppatori. Noi vediamo l’iPhone come la migliore piattaforma software, molto differente da quella dei concorrenti. Non pensiamo alla concorrenza al momento, ma se altri sfrutteranno tecnologie coperte dai nostri brevetti, allora lo faremo.
Il dispositivo di Palm sembra emulare l’interfaccia dell’iPhone. E a questo a cui vi riferite?
Non vogliamo riferirci a una società in particolare, ma è un’affermazione in generale. Ci piace la competizione perchè ci spinge ad essere migliori, ma non staremo alle compagnie che infrangono la nostra proprietà intellettuale.
[via Engadget]
E’ definito l’anti-iPhone per eccellenza, stiamo parlando del Palm Pre, il nuovo dispositivo di Palm che sarà disponibile in Italia dal prossimo autunno. La casa produttrice ha fatto sapere che il dispositivo che abbiamo visto non è completato, poichè molti elementi devono essere ancora definiti, per cui ci baseremo solo sull’aspetto esteriore.
Il Palm Pre sarà disponibile in molti colori e misura 100,5 x 52,5 x 16,95 mm per un peso di 135 grammi. L’iPhone, invece, misura 115,5 x 62,1 x 12,3 mm per un peso di 133 grammi. In sostanza il Palm Pre, almeno da chiuso, è 1,5 cm più basso, 1 cm più stretto e 5 mm più spesso con 2 grammi in più di peso. La forma, a detta dei dirigenti Palm, dovrebbe essere studiata per aderire perfettamente al palmo della mano.
Vi ho già parlato del Palm Pre (pronunciato Prii), il nuovo dispositivo di Palm nato per concorrere contro l’iPhone di Apple, ma ho scoperto un filo logico tra i due terminali leggendo la storia che ha portato alla nascita del Pre. Innanzitutto il telefono della Mela e quello di Palm sono legati da alcune persone, in primis c’è Jon Rubinstein, l’ex responsabile all’hardware dell’iPod, e Bono Vox degli U2, un tempo grande amico di Jobs ma ora grande finanziatore di Palm.
14 aprile 2006. Questa data non dirà nulla a molti di voi, ma Jon Rubinstein la ricorda bene. E’ il giorno in cui abbandonò Apple. Perchè lo fece? Probabilmente non lo sapremo mai, ma potrebbe essere legato allo sviluppo dell’iPhone lanciato poco meno di 1 anno dopo. Jon, che aveva svolto un ruolo cruciale per l’iPod, era in disaccordo con le scelte fatte per l’iPhone? Voleva una tastiera fisica, una fotocamera con flash, GPS evoluto e altro? E’ molto probabile.
Si dice che Jon fosse in spiaggia in Messico, nazione in cui si trasferì dopo l’abbandono in Apple, quando Ed Colligan, CEO di Palm, lo andò a trovare. Cosa gli disse Ed per convincerlo a collaborare al suo progetto? Probabilmente gli raccontò dei gravi problemi finanziari in cui versava la società, la necessità di aiutarlo nell’ultimo sforzo per riportarla in auge…un momento, tutto questo non vi ricorda nulla? Jon aveva già sentito questa trama, fu il 1996 quando Apple era nell’esatta situazione di Palm, cioè sull’orlo della bancarotta. E cosa la salvò? Ma si, la salvò l’iPod!
Ecco allora i nostri collegamenti: Jon Rubinstein, una società da salvare, il desiderio di riscatto, un progetto ambizioso e carta bianca per agire come meglio voleva. Il risultato è il Palm Pre che, sotto un certo punto di vista, possiamo definire l’iPhone che avremmo voluto vedere durante la presentazione del gennaio del 2007: tastiera fisica QWERTY, dimensioni accettabili, touch screen, multi-touch (eh si non so come, ma ha anche il gesto a pinza), MMS, copia e incolla, fotocamera da 3 Megapixel e flash, interfaccia grafica pulita e basata sul linguaggio web, caricabatteria senza fili e altri accorgimenti. Per me il Palm Pre è il vero concorrente dell’iPhone. Il telefono che doveva essere, ma che Jon Rubinstein non ha mai avuto da Apple.
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