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Northwestern University promette batterie per iPhone 10 volte più potenti

kiro
17 nov 2011

Arriva un’importante novità dal settore della ricerca che promette una vera rivoluzione. Alla Northwestern University, infatti, hanno trovato il modo di costruire batterie 10 volte più potenti di quelle attuali nel medesimo spazio. Il tutto si basa sull’attuale uso degli ioni di litio, quindi si può applicare alle attuali linee di produzione molto velocemente.

In pratica al momento le batterie al litio vedono una struttura di anodi e catodi di grafene. Il sistema, per conservare energia, prevede di immagazzinare un atomo di litio per ogni sei atomi di grafene. L’atomo si attacca agli altri atomi e viene richiamato quando serve per produrre energia elettrica.

La ricerca della Northwestern University, invece, prevede una struttura di silicio che permette di conservare quattro atomi di litio per ogni atomo di silicio. Questo materiale, però, tende ad espandersi nel contenimento di un numero di atomi maggiore di quello della struttura stessa. Per tale motivo i ricercatori hanno costruito una corazza di grafene che disperde gli atomi in eccesso.

Il risultato è una batteria al litio 10 volte più capiente e dalla stessa efficienza di quella attuale anche dopo 150 ricariche. Siete pronti ad avere iPhone che permettono 90 ore di navigazione WiFi?

[via phonearena]

In futuro l’iPhone si potrebbe ricaricare usandolo

kiro
30 ago 2011

In futuro l’iPhone si ricaricherà semplicemente usandolo? Sembra un sogno, eppure gli scienziati della MicroGen Systems promettono una batteria che potrebbe diventare rivoluzionaria. Sfruttando una sezione di lamelle, che vanno installate all’interno del telefono, possono convertire le vibrazioni in energia elettrica.

Realizzata per batterie da non rimuovere, come quella per l’iPhone, si basa su materiale piezoelettrico. Una superficie di un centimetro quadrato riesce a produrre 200 microwatt di corrente. Il compito degli scienziati, ora, è quello di aumentare l’efficienza di questa tecnologia.

In futuro usare l’iPhone potrebbe significare ricaricarlo e aumentarne l’autonomia.

[via technologyreview]

OpenPaths chiede la geolocalizzazione del vostro iPhone per fini scientifici

kiro
12 mag 2011

Dai dubbi e i timori per l’integrità della propria privacy all’aiuto per la ricerca scientifica. Mentre il caso Location Gate è da poco passato dalle sale del Senato americano, il progetto OpenPaths chiede proprio quel file di cache per la geolocalizzazione che ha tanto scosso parte dell’opinione pubblica.

Il progetto ha fini scientifici e chiede agli utenti, soprattutto se americani, di scaricare la loro applicazione e caricare, in maniera anonima, il proprio file di cache. OpenPaths utilizzerà tutte le informazioni raccolte per studiare i fenomeni demografici, sapere come si spostano le persone ed effettuare ricerche sui trasporti, epidemie, migrazioni e così via.

Se non avete timore del fenomeno e volete aiutarli li trovate nel sito ufficiale. Chi ha aggiornato a iOS 4.3.3, però, è chiamato fuori dai giochi almeno che non abbia salvato il file sulla geolocalizzazione in un vecchio backup. Trovate un video dimostrativo del progetto dopo il continua.

continua

Le apps presto supereranno i brani in termini di rendimento

kiro
18 gen 2011

Siamo a quasi 10 miliardi di download nell’App Store. Nell’iTunes Store questo record fu raggiunto qualche mese fa. La tendenza, però, vede un aumento esponenziale del numero di applicazioni e una crescita leggermente inferiore per i brani. Questo si traduce con il superamento del numero di download di apps sui brani previsto per marzo.

Un business che diventerà importantissimo per Apple. Si conta che attualmente ogni utente possessore di un dispositivo con iOS abbia scaricato almeno 60 applicazioni. Successo raggiunto grazie alla varietà di software e ai prezzi molto contenuti. Un mercato che fa molto bene alle finanze della società.

[via asymco]

Solo la metà degli iPhone è stato aggiornato a iOS 4

kiro
24 lug 2010

Quanti sono gli iPhone con iOS installato? La società Chitika ha monitorato 9 milioni di pagine caricate dall’iPhone e ha scoperto che l’accesso ai siti è avvenuto con il 50% con iOS 4, mentre il 49% usa ancora iOS 3.x e l’1%, probabilmente composto da iPhone EDGE, usano iOS 2.x.

Tra i possessori di iOS 4, tra l’altro, solo il 10% ha iOS 4.0.1.

[via chitika]

Stanford: l’iPhone può portare dipendenza

kiro
11 mar 2010

Se avete un iPhone riuscireste a stare senza per qualche mese? Probabilmente la risposta è no. Anche io ho la necessità di usarlo più volte al giorno, soprattutto per controllare le email, usare Twitter, leggere Facebook e i Feed RSS.

Una ricerca effettuata nell’Università di Stanford, una delle più prestigiose negli USA, rivela che sul campione analizzato di 200 studenti muniti di iPhone, solo il 6% si è dichiarato non dipendente dell’iPhone.

Il 10% ha ammesso di esserne dipendete e il 34% mediamente dipendente. Nella ricerca sono emerse anche alcune chicche: l’89% ha mandato in pensione la sveglia per grazie all’iPhone, l’85% non porta più l’orologio, mentre il 69% dimentica più il portafogli che l’iPhone quando escono.

E ancora: il 41% dichiara che sarebbe una tragedia perdere l’iPhone, mentre il 30% è sicuro che sia una porta in grado di connettersi al mondo. Il 70% dichiara di essere più organizzato grazie al telefono, il 54% più produttivo e il 74% dichiara di sentirsi più figo.

[via Mobile Burn]

Cala l’interesse sull’iPad

kiro
9 feb 2010

Con il lancio dell’iPad Apple non ha convinto i potenziali clienti. E’ questo il dato emerso da una ricerca di mercato svolta da Retrevo. L’intervista prima del lancio del tablet, vale a dire il 20 gennaio, riportava il 26% di persone non interessate all’acquisto, mentre la stessa ricerca effettuata il 3 febbraio vede raddoppiare questa quota al 52%.

La stessa ricerca fa emergere la crescita del 3% di coloro si dichiarano interessati ma prudenti, probabilmente nell’attesa di sapere cosa sarà in grado di fare il prodotto con il firmware 4.0. I convinti dell’acquisto passano dal 3 al 9%, mentre i completamente estranei passano dal 35 al 18%.

Secondo Retrevo questo poco interesse è frutto delle aspettative non confermate dalla società. L’aumento dei prudenti, invece, è generato dalla compatibilità delle applicazioni per iPhone.

[via retrevo]