Articoli con Tag ricerca

Stanford: l’iPhone può portare dipendenza

kiro
11 mar 2010

Se avete un iPhone riuscireste a stare senza per qualche mese? Probabilmente la risposta è no. Anche io ho la necessità di usarlo più volte al giorno, soprattutto per controllare le email, usare Twitter, leggere Facebook e i Feed RSS.

Una ricerca effettuata nell’Università di Stanford, una delle più prestigiose negli USA, rivela che sul campione analizzato di 200 studenti muniti di iPhone, solo il 6% si è dichiarato non dipendente dell’iPhone.

Il 10% ha ammesso di esserne dipendete e il 34% mediamente dipendente. Nella ricerca sono emerse anche alcune chicche: l’89% ha mandato in pensione la sveglia per grazie all’iPhone, l’85% non porta più l’orologio, mentre il 69% dimentica più il portafogli che l’iPhone quando escono.

E ancora: il 41% dichiara che sarebbe una tragedia perdere l’iPhone, mentre il 30% è sicuro che sia una porta in grado di connettersi al mondo. Il 70% dichiara di essere più organizzato grazie al telefono, il 54% più produttivo e il 74% dichiara di sentirsi più figo.

[via Mobile Burn]

Cala l’interesse sull’iPad

kiro
9 feb 2010

Con il lancio dell’iPad Apple non ha convinto i potenziali clienti. E’ questo il dato emerso da una ricerca di mercato svolta da Retrevo. L’intervista prima del lancio del tablet, vale a dire il 20 gennaio, riportava il 26% di persone non interessate all’acquisto, mentre la stessa ricerca effettuata il 3 febbraio vede raddoppiare questa quota al 52%.

La stessa ricerca fa emergere la crescita del 3% di coloro si dichiarano interessati ma prudenti, probabilmente nell’attesa di sapere cosa sarà in grado di fare il prodotto con il firmware 4.0. I convinti dell’acquisto passano dal 3 al 9%, mentre i completamente estranei passano dal 35 al 18%.

Secondo Retrevo questo poco interesse è frutto delle aspettative non confermate dalla società. L’aumento dei prudenti, invece, è generato dalla compatibilità delle applicazioni per iPhone.

[via retrevo]

AppFire: nell’App Store ci sono 80.000 applicazioni sconosciute

kiro
6 nov 2009

AppFire grafico

Quante applicazioni conoscete nell’App Store? Il sito AppFire mette mano alla statistica per valutare quante applicazioni sono conosciute sulle 100.000 disponibili nel negozio. Il risultato è un po’ preoccupante: quasi l’80% dei programmi giace lì inutilizzato.

Apple dichiara che c’è un’applicazione per tutto nell’App Store, peccato che non tutti sono interessati alla maggior parte delle applicazioni. Ciò che fa la reale differenza sono i blog, forum e siti specialistici che segnalano i programmi più interessanti, facendo la differenza tra un successo e un totale fallimento.

[via iSpazio]

Il cliente modello dell’iPhone è giovane, facoltoso e produttivo

kiro
15 giu 2009

cliente-tipo-iphone

Chi è l’utente tipo che compra un iPhone? Una ricerca svolta da Ted Schadler, per conto della Forrester Research, ha coinvolto 32.228 persone negli Stati Uniti e hanno delineato chi è colui che compra un iPhone. L’utente tipo è uomo (57%), giovane (38%), colto (il 49% ha frequentato il college), sposato (61%) e facoltoso (il 67% ha un reddito maggiore di 70.000 $).

Inoltre la ricerca ha evidenziato che chi possiede un iPhone lo utilizza di più: l’80% lo usa per mandare i messaggi contro il 60% degli smartphone, il 75% spedisce email contro il 48% degli smartphone, il 78% naviga in rete contro il 38% degli smartphone. I clienti iPhone spendono anche di più: 87$ al mese contro i 76$ degli altri clienti.

[via AppleInsider]

Gli utenti iPhone usano il WiFi 7 volte di piu’

kiro
14 feb 2009

Se hai un iPhone è più probabile che apprezzerai la presenza del WiFi. Lo rivela un’indagine condotta da ABI Research. Con l’esattezza i proprietari del telefono della Mela usano il WiFi il 75% delle volte che ne hanno la possibilità, contro il 10%  della concorrenza.

Le motivazioni sono da trovare nella capacità del browser di visualizzare correttamente le pagine web, la posta elettronica HTML, l’integrazione dell’App Store e iTunes Store e, naturalmente, la presenza di numerosi programmi che fanno uso della connessione ad internet.

Sono certo che noi italiani ci difendiamo bene nell’uso del WiFi, non tanto nei luoghi pubblici ma tra le mura domestiche. L’assenza di una flat dati ci offre lo spunto per usufruire del WiFi intensivamente.

[via electronista]