Si è aperto ufficialmente il Keynote di Steve Jobs al Moscone Center di San Francisco. Ecco tutte le novità di questa edizione:

Trionfano gli iPod

Ed è ancora l’iPod il centro dei successi. Superando ogni aspettativa, nell’ultimo trimestre la vendita del player supera le 14 milioni di unità. 850 milioni sono i brani venduti nell’iTunes Music Store, un mercato che copre l’83% della musica on-line.

Bene anche i video, la novità di questa stagione. Con 8 milioni di download, i video sono riusciti a portare anche lo sport tra i prodotti Apple.

Viene presentato un nuovo prodotto per iPod. Un sincronizzatore radio per ascoltare la radio sul gioiellino Apple. Sarà venduto negli USA a 49,00 dollari.

iLife si rinnova – nasce iWeb

Rinnovo totale per la suite iLife che giunge all’edizione ’06. E’ già in vendita ad un prezzo di 79,00 dollari nello Store americano.

iPhoto diventa anche per Windows (sig sig) e ora può gestire non 25.000 immagini, ma ben 250.000. La nuova versione fornisce nuovi template per lo store e ora è possibile anche creare biglietti di auguri e calendari con molteplici foto. Nasce il concetto di photocasting, la possibilità di creare album fotografici da condividere in rete con gli altri.

iMovie HD è implementato con nuovi effetti e l’interfaccia è ottimizzata. iDVD ora permette anche la creazione di dvd in widescreen e sono state aggiunte altre funzioni.

Garage Band è ora ottimizzato anche per i Podcast. Il popolo dei podcaster possono contare su un programma facilissimo da usare, che permette di utilizzare oltre 200 effetti sonori e 100 jingles per arricchire le puntate, in oltre, è possibile inserire le immagini direttamente in Garage Band.

La vera novità di iLife è iWeb, i rumors erano azzeccati. Apple lancia la sua applicazione per creare i propri siti con estrema facilità, prelevando i contenuti multimediali dalle altre applicazioni di iLife. La condivisione multimediale diventa a 360°.

Anche iWork ha subito un’aggiustatina.

Zio Steve dice che la versione 10.4.4 di Tiger ha dei widget ridisegnati.

Ed è MacIntel – questa è storia ragazzi!

Steve Jobs ammette che aveva annunciato i primi MacIntel per giugno, ma grazie alla schiavizzazione dei dipendenti Apple e quelli Intel (si scherza naturalmente) il passo storico è avvenuto in anticipo.

Entra in gioco l’amministratore delegato di Intel, Paul Otellini, con un wafer di silicio contenente i nuovi processori Intel per Mac e li consegna a Steve Jobs. Zio Steve allora mostra i nuovi MacIntel. Sono dei modelli iMac identici a quelli precedenti, ma con un cuore Intel con processore Core duo da 2 Ghz, veloci 2/3 volte di più rispetto i processori PPC.

Steve Jobs rassicura sulle applicazioni attuali che girano sui “vecchi” Mac. Grazie alla potenza di Rosetta, il software che converte il codice, le applicazioni gireranno senza problemi sui nuovi computer. Tutte le softwarehouse più importanti stanno collaborando per ottimizzare alla perfezione Rosetta, come Microsoft che promette una versione aggiornata di Office in tempi brevi e promette aggiornamenti per almento 5 anni.

Lunga vita a MacBook Pro – muore il PowerBook

Esce di scena il PowerBook, o meglio lo farà a febbraio, quando…

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