Ecco perche’ l’iPhone che abbiamo visto non puo’ essere quello definitivo

Durante il Keynote del MacWorld di gennaio, Steve Jobs ha presentato un prodotto rivoluzionario, l’iPhone. Tra tanta meraviglia e stupore, siamo stati tutti incollati agli schermi aspettando le notizie su questo gioiello, sulle caratteristiche delle sue funzionalità tra touch screen multipunto, schermo widescreen e sensori.

Ci sono, però, alcuni elementi poco chiari nel modello che ci è stato presentato.

Iniziamo con la capienza. Due i tagli disponibili: 4 e 8 Gb. Sono capacità molto inferiori rispetto gli attuali iPod e di certo, per il momento, non è credibile che gli iPhone prendano il posto dei player. Consideriamo, inoltre, che la memoria interna non è espandibile con memory card come succede con gli smartphone per le altre aziende.

Il secondo elemento è iTunes. Sappiamo che è possibile sincronizzare la musica con il programma a nostra disposizione, ma se volessimo acquistare brani on-line? iPhone non è in grado di effettuare il download dall’iTunes Store, un fattore che lascia sospettare non poco. Perchè Apple dovrebbe perdere l’occasione di vendere brani o video on line?

Terzo punto critico è l’incapacità, almeno per ora, di poter installare software di terzi. Se il sistema operativo è una versione mobile di Os X, allora perchè mai non si potrebbero installare altri programmi? Questo fattore è molto strano e sarebbe da folli chiudere un apparecchio portatile con quelle enormi capacità alla sola dotazione interna. Pensiamo a una versione ad hoc di Skype, a un foglio di calcolo, al plug-in Flash, a Quick Time (mai citato), a VLC, alla suite Office che per ora non è neanche contemplata.

Quarto fattore critico è l’assenza al supporto UMTS. Sappiamo che negli USA tale protocollo non è utilizzato, quindi la versione che abbiamo visto potrebbe essere destinata solo al mercato americano. Apple ha dichiarato che sono richiesti 2 mesi per l’approvazione FCC per la produzione di apparecchi telefonici, allora perchè in Europa arriverà tra ben 8 mesi? La questione è sospetta. Probabilmente il modello che sarà commercializzato in Europa supporterà l’UMTS e magari anche una doppia fotocamera per videochattare e videochiamare.

Immaginiamo, infine, alla possibilità di giocare con l’iPhone. Tra sensori, touch screen multipunto e accellerometro (SMS) le possibilità di gioco sono infinite. Apple potrebbe sbaragliare anche nel campo delle consolle e lottare ad armi pari contro i giganti Nintendo e Sony. Un mercato che potrebbe far confluire nelle casse di Cupertino miliardi di dollari.

Intanto il noto giornalista David Pogue, del New York Times, è riuscito a mettere le mani sul prototipo. Utilizzandolo per qualche minuto si è accordo che alcune applicazioni non erano utilizzabili, ma solo in una versione embrionale. Questo fa pensare che Apple stia attualmente ancora sviluppando il dispositivo portatile e che l’abbia presentato adesso sotto pressione della stampa, clienti e anche del mercato.

Tutti elementi che ci lasciano pensare, e sperare, che l’iPhone che verrà distribuito nei nostri mercati sarà ancora più evoluto.

Aggiornamento: due elementi si aggiungono all’ipotesi sopracitata. Il primo si riferisce all’Apple Store italiano: non c’è traccia dell’iPhone. Questo può far pensare che il modello presentato non sarà quello messo in commercio in Europa.

Altro elemento è fornito dallo stesso Steve Jobs. Durante il Keynote, al minuto 50 circa, dichiara apertamente “We have a roadmap and we plan to make this a 3G phone in the future“. Quindi hanno ancora degli apporti da fare al telefono, tra cui il supporto delle reti 3G.

Intanto AppleInsider ha pubblicato una galleria ad alta definizione del modello presentato ieri, la trovate cliccando qui.

Su Flickr è apparsa un’immagine che mostra il volume dell’iPhone comparato a quello di un Motorola SLVR, a un iPod Video 30 Gb e a un iPod Nano. La trovate qui.

Macitynet, invece, ha effettuato un montaggio del filmato del Keynote nella parte dove Steve Jobs mostra l’iPhone. Lo trovate in basso.