Cisco si dimentica dell’iPhone e perde le speranze

“E pur mi son scordato di te…come ho fatto non so…” suonava così una bellissima canzone italiana di Lucio Battisti. Sembrerebbe che in questi giorni sia il motivo più canticchiato tra i dipendenti di Cisco Systems.

Secondo l’esperto di software, gadget e giochi, Ed Burnette, Cisco Systems si è data la zappa sui piedi in riguardo al marchio iPhone. Tutto iniziò un giorno qualsiasi del 1999, quando la società decise che serviva, per un futuro investimento (vedi soffiata da qualcuno), registrare il marchio iPhone. Così l’ottenne con il numero 2293011 il 16 novembre.

Passarono i mesi, passarono gli anni, ma nessuno ricordava più di questo strano marchio depositato. Passarono altri giorni e l’iPod ebbe il successo, poi passarono altri giorni. In totale passarono 5 anni, il tempo massimo che la legge americana ammette per i marchi non utilizzati.

I rumors scorrevano a fiocchi in riguardo all’entrata di Apple nel mondo della telefonia, così, dopo una proroga di sei mesi, qualcuno in Cisco si ricordò che il marchio registrato anni prima un’utilità l’avrebbe avuta. Quel qualcuno, però, alla richiesta di associazione del prodotto mostrò (si dice) questa foto preso dalla fretta (mancavano 12 giorni allo scadere della proroga).

Naturalmente mostrarono il telefono allo stato semifinito. In ogni modo ora si spiega il perchè Cisco non ha richiesto subito soldi ad Apple, ma si è limitata a contrattare una collaborazione proficua con la società. Ed ecco perchè, aggiungo, Steve Jobs non era tanto preoccupato della situazione, infatti, subito dopo il Keynote si è affrettato a dichiarare che i clienti non avrebbero confuso i due prodotti.

Zio Steve, ne sai una più del diavolo….

[Via TUAW]