Approfondimenti: Leopard in beta

Dopo la presentazione di Leopard durante il Keynote di gennaio, Apple ricalca la dose mostrando nuove caratteristiche del prossimo sistema operativo prima della commercializzazione ad ottobre di quest’anno.
Quale palcoscenico migliore del WWDC 2007? Così Steve Jobs toglie il velo dalle nuove applicazioni e approfondisce le informazioni che avevamo su quelle già mostrate.

Partiamo dall’interfaccia utente. Il CEO di Apple ha detto addio ad Aqua in favore di una grafica non metallizzata. In realtà io la uso da mesi e non sto parlando del plug-in UNO, bensì del tema 7 di ShapeShifter. Non sappiamo se saranno applicate altre modifiche a questa grafica per ottobre. Anche la side bar è stata modificata, ora è trasparente.
Il dock è diventato 3D. Ora riflette le icone appoggiate. Le tre dimensioni ci permettono di utilizzare l’applicazione Stacks che impila i file in un elenco in modo da fare ordine sul desktop. E’ possibile anche creare pile di applicazioni o documenti trascinandoli tutti contemporaneamente nel dock.
Link al video dimostrativo: desktop.

Il Finder è stato modificato. Ora ha un’organizzazione migliore per la ricerca e la visualizzazione dei file. Oltre ad avere Spotlight integrato come in Tiger, ha la visualizzazione Cover Flow come in iTunes e nell’iPhone per i brani, che permette di vedere i file con delle anteprime interattive. E’ possibile sfogliare PDF, foto o riprodurre immagini direttamente nella finestra.
La navigazione è utilizzabile anche con i computer collegati in remoto o i server.
Link al video dimostrativo: Finder.

Quick Look, invece, è una nuova applicazione. Elimina il divario con Windows e permette, finalmente, di vedere le foto senza dover aprire nessun software. Oltre alle foto, permette di vedere documenti come PDF e presentazioni, ma anche riprodurre video. Si integra alla perfezione con Cover Flow del Finder e, grazie ai plug-in, potrà creare, in futuro, anteprime anche di file di altri formati.
Link al video dimostrativo: Quick Look.

Time Machine lo conoscevamo già. Ora sappiamo che ha integrato Quick Look e Cover Flow in modo da recuperare più facilmente i file cancellati. Per essere utilizzato bisognerà collegare un HD esterno oppure un server di rete. La navigazione tra le finestre temporali è fluida. Sulla destra la grafica divisa per date potrà aiutarci a recuperare i file in poco tempo.
Link al video dimostrativo: Time Machine.

Giungiamo a Spaces, altra feature già presentata a gennaio. A differenza della volta scorsa, ora le transazioni tra una finestra e l’altra sono più fluide. Come succede già per Linux da anni, sarà possibile anche con il Mac avere 4 desktop alla volta in cui organizzare le applicazioni.
Link al video dimostrativo: Spaces.

Su Mail non mi soffermerò più di tanto, l’abbiamo già visto la volta scorsa. Sono presenti le funzioni ToDo e Note. I temi applicabili alle email, visualizzabili alla perfezione anche in Outlook, sono 30. Per altre caratteristiche vi lascio al filmato.
Link al video dimostrativo: Mail.

iChat Theater, come abbiamo visto a gennaio, supporta degli effetti grafici molto divertenti. Oltre ad applicare le modifiche di Photo Booth, è possibile inserire come sfondo immagini fisse o animate, per esempio delle cascate o Parigi. Una funzione, che può diventare molto utile anche per il lavoro, permette di condividere immagini, video o presentazioni. Immaginate di presentare i dati di vendita ai vostri collaboratori mentre siete in un’altra città e commentarli tutti insieme. Adesso è possibile. Sono stati rivisti, tra l’altro, alcuni codec che permettono uno streaming più fluido.
Link al video dimostrativo: iChat Theater.

iCal è stato modificato. Ora ha una grafica migliorata in stile iTunes. All’interno degli eventi, realizzabili con una nuova finestra Inspector, è possibile anche inserire foto, documenti o video.
E’ stato inserito lo standard CalDAV per organizzare gli appuntamenti condividendoli con gli altri. Per le aziende sarà più facile organizzare gli impegni.

Per Dashboard c’è in serbo, come preannunciato, Web Clip. Un widget, che si aggiorna da solo automaticamente, permette di tagliare sezioni pagine web da avere sempre sott’occhio tramite un pulsante di Safari. Inoltre è stato inserito un altro widget di serie: Watch Movie che permette di vedere i trailer dei film (temo solo in inglese) e prenotare i biglietti del cinema da internet.

Safari 3, probabilmente, è l’applicazione più toccata tra quelle già esistenti. Oltre al pulsante Web Clip per creare i widget, sarà 2,5 volte più veloce di Firefox 2 e 4,3 volte più veloce di Opera 9. Attualmente è 1,6 volte più veloce di Firefox 2.
Ci sono nuove funzioni al suo interno, come i tab spostabili liberamente nella finestra e la casella di ricerca delle parole nel siti. Inserendo un termine, infatti, Safari evidenzierà le parole ricercate oscurando il resto del testo. I PDF, inoltre, saranno visualizzabili direttamente nel browser e una chiave a 128 bit proteggerà le password.

Boot Camp è stato inserito nativamente nel sistema operativo e funzionante a pieno con il 32 bit. C’è pieno supporto a Windows Xp e Vista, con tanto di driver per iSight, Wi-Fi, Grafica, Apple Remote e altro. Non sarà necessario cercare i drive su internet.
Un sistema di ibernazione, tra l’altro, permetterà di passare da un sistema operativo all’altro mandando in sleep il sistema in uso, in modo da non doverlo riavviare ogni volta.

Passiamo a Photo Booth 2, il programma di effetti per iSight. Ora l’applicazione permette di inserire foto e video di sfondo come per iChat Theater, con cui dialoga. Le foto create sono spedite direttamente a iPhoto che le salva in un’apposita cartella con tanto di tag “Photo Booth” inserito in automatico.
Gli effetti sono stati ampliati. Ora è possibile utilizzare anche la funzione four-up che scatta 4 foto ravvicinate per creare gif animate da utilizzare come avatar.
Lo stavate immaginando vero? Si, Photo Booth ora registra anche i video cui e possibile applicare gli effetti in diretta. Il programma è stato migliorato per consumare meno CPU.

Il DVD Player è stato completamente rinnovato. Ora l’interfaccia è full screen e assomiglia a quella di iPhoto. E’ possibile navigare nel film con delle finestre poco invasive semitrasparenti. Sono state aggiunte delle funzioni nuove, come la creazione di screenshot delle scene e l’assegnazione di segnalibri per rivedere gli spezzoni preferiti.

Per finire vi parlerò di 64-Bit e Core Animation. Leopard è scritto nativamente in 64-Bit, ma supporta il 32-Bit in automatico. A secondo dell’applicazione il sistema operativo deciderà il da farsi.
Le applicazioni a 64-Bit saranno sfruttabili con grandi performance. Durante il Keynote, Steve Jobs ha applicato un filtro grafico a un’immagine di 4 Gb impiegando 81 secondi con il 32-Bit e 28 secondi con il 64-Bit. Per sfruttare questa tecnologia bisognerà avere gli ultimi modelli di processori Intel.
Il Core Animation, invece, aiuterà a sviluppare applicazioni dagli effetti grafici accattivanti e molto fluidi.

Os X Leopard sarà in vendita da ottobre al prezzo unico di 129 €. La licenza famiglia, in cui trovano posto 5 licenze individuali, sarà venduta ad appena 199 €. Il sistema operativo di fascia consumer più avanzato del mondo a un prezzo inferiore di Windows Vista. Che volete di più?

Leopard

  • Davide

    Bell’articolo, ma nell’ultimo paragrafo hai scritto Tiger anziché Leopard. Ciao!

  • Grazie, ho corretto. La stanchezza inizia a farsi vedere 😀

  • Beo

    All’inizio dell’articolo dici che Leopard è stato visto a gennaio… purtroppo invece a gennaio neanche è stato citato per far spazio all’iPhone.

  • domenico Franchina

    Ho intenzione di Acquistare un Macbook Pro, Primo volevo sapere se mi conviene aspettare ottobre per poterlo avere con il nuovo sistema oparativo Leopard senza dover pagare il software di nuovo oppure ci sara la possibilità di aggiornarsi a leopard gratuitamente o ad un prezzo più vantaggioso,
    secondo visto che il nuovo sistema operativo mac è ha 64 bit, portera al lancio di un nuovo hardware a ottobre.

  • Ciao.

    Per il sistema operativo ti conviene aspettare ad ottobre, perchè se lo compri ora dopo Apple non ti fa nessuno sconto per acquistare il nuovo.

    Per l’hardware non ci saranno aggiornamenti per ottobre. Il MacBook Pro è stato aggiornato di recente e attualmente lo gestisce già il 64 bit.