iPhone: applicazioni Web 2.0 e nuovi filmati

Aspettavamo con ansia il WWDC 2007 per conoscere nuove caratteristiche dell’iPhone. Purtroppo per quelle hardware e per le specifiche software dovremo aspettare il 29 giugno, data in cui sarà venduto negli USA.

Ma tralasciando questo, come vi avevo preannunciato, Apple offrirà la possibilità a terze parti di produrre applicazioni per il telefono. Per salvaguardare la sicurezza e la stabilità, però, le applicazioni dovranno essere Web 2.0 e scritte in Ajax come quelle di Google. Un vincolo che porta dei pro e dei contro. Tra i pro c’è l’integrazione con servizi on line reperibili in qualsiasi telefono o computer (pensiamo a Bloglines per i feed, Meebo per l’Instant Messaging, Google Docs per lavorare su file di testo o fogli di Excel), tra i contro c’è il fatto che bisognerà restare collegati ad internet per utilizzarli, almeno che non siano sviluppate applicazioni sfruttabili off line.

Da questo vincolo si comprende anche perchè Apple presenti l’iPhone tramite gli operatori. E’ necessaria, come ha fatto AT&T, creare una tariffa flat dati senza limiti con cui navigare liberamente. Ciò porterà un pò di scompiglio in Italia. Pensate se solo TIM si accaparra l’esclusiva per l’iPhone (è l’unica compagnia che gestisce l’EDGE nel nostro Paese). Cosa faranno i clienti degli altri operatori? Dovranno richiedere la portabilità?

Le applicazioni di terzi saranno sviluppabili attraverso parte del codice sorgente del browser modificabile liberamente. Sarà possibile, quindi, creare software che sfrutti sia le caratteristiche hardware (accellerometro, sensore infrarossi, touch screen multiplo) e software (integrazione con la rubrica, con le Email, con la galleria fotografica) del telefono.

Sul sito Apple sono disponibili anche quattro nuove animazioni che mostrano le caratteristiche del telefono. E’ confortante vedere che un video mostra uno scudo protettivo sulla superficie dell’iPhone, probabilmente lo proteggerà dai graffi e dalle ditate.

Non si hanno informazioni sulla batteria (estraibile oppure no?), sulle funzioni del sistema operativo e su molto altro. Per quello dovremo aspettare circa 2 settimane e avremo 4 mesi in cui gli americani lo proveranno per noi. Magari emergeranno le prime pecche e a noi Europei sarà presentata una versione migliorata.

iPhone superficie

5 Comments

  1. Da quello che ho capito le applicazioni possono tranquillamente essere utilizzate offline… il che fa pensare che il rilascio di “google gears” qualche giorno fa non sia stato casuale…

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  3. La versione europea dell’iPhone dovrebbe essere 3G (feature ritenuta chiave per il nostro mercato) e realizzata da un altro fornitore rispetto a quella statunitense.

    E probabilmente la richesta di Apple all’operatore di garantire una tariffa dati flat è più da intendersi come un benefit (di marketing) per garantire una esperienza realmente sempre connessa.

    Vedo difficile che Apple riesca ad ottenere un vantaggio del genere anche in Europa, e soprattutto in Italia. Ci riuscisse andrebbe tutto a vantaggio degli utenti finali e del mercato… oltre ad essere un incentivo incredibile per acquistare iPhone.

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