Non assecondate i contest: il doping della blogosfera

C'è doping e doping. Se dico doping qualcuno potrebbe pensare al ciclismo, o alla musica come pensano gli organizzatori di maratone, ma anche la blogosfera, cioè l'insieme dei blog, ha il suo doping e si chiama contest.

Uno dei primi ad utlizzarli fu Geekissimo e io gli appoggiai l'idea originale ma poi è stato un massacro di contest, di persone che promettevano iPod, telefoni, viaggi, cibo, ma anche semplici ringraziamenti. Credete sul serio che vogliono regalarvi quelle cose perchè voi siete i loro "fedelissimi lettori trottolino amorosi tututu tatata"? Se la risposta è si vi consiglio un libro di Hans Christian Andersen così vivete felici e contenti nel vostro mondo fatato.

I loro unico obiettivo è scalare le classifiche di BB e farsi pubblicità acquisendo visibilità. Qualcuno di voi potrà dire che per un "regalo" è un sacrificio che sono disposti a sopportare, ma non si tratta di questo, si tratta di etica, di giocare alla pari. Anche nel doping sportivo si potrebbe considerare il farmaco un sacrificio da sopportare per vincere, ma non è corretto.

Devo ammettere che tempo fa anche io fui attratto da questo sistema perchè pensai che se lo fanno tutti allora imbrogliamo tutti. Fortunatamente gli amici su Twitter mi fecero capire che non era la strada più corretta ed è meglio un lettore acquistato con la qualità che con i sotterfugi.

In rete, adesso, viaggia un contest che mette in palio un iPhone sbloccato. E' in tema con il blog e potevo partecipare anche facendo pubblicità a coloro lo propongono, ma non ci sto, non è giusto. Quindi chiedo a tutti voi di non partecipare e di aiutare a debellare questo male. 

contest iphone

50 Comments

  1. Io non mi preoccuperei. Se un sito non è valido può fare tutti i regali che vuole ma non sarà mai, nel lungo periodo, un sito visitato o meglio sarà un fuoco di paglia.

  2. Io non sono per niente d’accordo. Mi sembra ipocrisia bella e buona
    Anche i link che un blogger vende, guadagnano autorità e visibilità e riguardo al contenuto, vogliamo parlarne ? Nel caso dei contest , secondo me devono essere visti come una manovra commerciale a tutti gli effetti. Basta che il soggetto che partecipa sia consapevole che stia dando un link ( che non è aria fritta ma come dici tu permette di scalare le classifiche , posizionare meglio il sito per una determinata key etc etc ) in cambio di una possiblità di vincere un bel premio ( in questo caso l’iphone ). Mi sembra si stia esagerando con The Apple Lounge rispetto agli altri contest organizzati di recente. Detto questo io ho partecipato al contest e il link lo tengo a vita ( come ho tenuto quelli di tutti i contest a cui ho partecipato e sono parecchi) ma se tu organizzassi un contest in cui metti in palio 3000 euro per non linkare The Apple Lounge , potrei farci un pensierino (cosa che non farai mai quindi the Apple lounge può stare tranquilla Questo per dire che è sempre il blogger a decidere essendo cosciente di ciò che offre (il link) in cambio di ciò che potrebbe ricevere ( l’iphone)”Un blogger” decide di linkare un sito in cambio di money e io decido di linkarlo in cambio di un probabile iphone
    Cosa c’è di male ?
    Rispetto sebbene non condivida la vostra opinione e spero possa sorgere un dialogo costruttivo

    Ciao , Vincenzo

  3. Penso che blogbabel sia un sito utilissimo, se si presuppone un patto tra gentiluomini tra gli utenti e, potessi, bannerei chi propone questi contests, perché, de facto, approfittano di un servizio gratuito volto a rappresentare una realtà complessa come quella della blogsfera italiana, per fini prettamente commerciali.

  4. Per chi non crede nei furbetti:

    The Apple lounge in Blogbabel un mese fa era in posizione 6791 oggi 101. Ecco come falsare una classifica tramite un sotterfugio.

    Io scrivo in questo blog dal 2004 e sono in posizione 170, ma sono posti tutti guadagnati visto che non ho mai fatto un contest.

  5. Nell’altra non pubblicizzo me tentando di acquisire visibilità “gratuita”.

    Nell’altra non cerco di scalare le classifiche con dei trucchetti.

    Nell’altra è solo una questione di PR di Google per dei siti che prima di tutto non sono blog e secondo trattano tutt’altri settori.

  6. Premetto che il tuo blog lo seguo e lo seguirò sempre , perchè a parte questo confronto sulla questione lo reputo un ottimo blog e immagino che ci lavori parecchio.
    Quello che cercavo di dire è questo ( poi possiamo anche finirla qui , the apple lounge ( o nessun altro ) mi pagano per difendere i contest.
    Tu in quel caso dai un link in cambio di un beneficio , con un eventuale rischio (non certificato, ma a detta di alcuni sembrerebbe essere così ) che google si arrabbi 😀
    in questo caso dai un link in cambio di un probabile beneficio
    Che c’è di sostanzialmente diverso ?
    Se ti va di vendere , vendi , se no non lo fai
    Se ti va di partecipare al contest , partecipi , altrimenti non lo fai.
    Quanto a blogbabel… sono numeri cribbio , soltanto numeri, ma che vi frega di sti numeri (mboh?)

    Ciao , Vincenzo

  7. Ma io infatti ho scritto che sono entrambe cose scorrete. Però mentre con il contest uno si fa pubblicità a se stesso per acquisire visibilità, nella vendita di link fai pubblicità ad altri che non sono blogger e non vogliono scalare con dei trucchi le classifiche.

    Sono due cose scorrette ma di natura molto diversa.

  8. Kiro: benvenuto nel club di quelli che darebbero fuoco ai contest 🙂 Nel mio angolo ho già preso imprecazioni e offese varie per aver “toccato i contest”, ora a quanto pare tocca a te. Che dirti se non “hai ragione e la penso allo stesso modo” ? 😉

  9. Bhè allora per adesso mi è andata bene visto che sono sfuggito alle imprecazioni e alle offese 😀

    E poi se proprio dovevo organizzare un contest avrei fatto “Linkami e vinci una notte con una escort slovena”. Allora vedevamo chi diventava primo in classifica di blogbabel 😀

  10. Non condivido la critica al sito TheAppleLounge.
    Il contest è un modo a mio avviso corretto per dare una spinta alla visibilità del proprio sito web. Saranno poi i contenuti dello stesso a determinare il successo dell’operazione, facendo di visitatori occasionali dei visitatori abituali. Diversamente il tutto si limiterà ad un fuoco di paglia.

  11. http //www.theapplelounge.com/iphone/the-apple-lounge-regala-un-iphone/

    è questo il contest, ma avete paura di linkarlo?
    mammamia…

  12. Sinceramente così facendo mi sembra tu dia ancora più risalto alla faccenda. Parlare di doping non mi sembra opportuno: il doping è il riferimento ad una pratica illecita e non permessa tra le altre cose. I contest sono permessi. Per questo secondo me non è corretta l’ espressione da te usata. Penso che i blog però, non debbano essere uno strumento di guadagno… Non deve interessarci la posizione del rank page o altro: dobbiamo parlare di noi, del nostro mondo, di cosa ci accade… Altrimenti tutto questo, a mio parere, non avrebbe alcun senso. Per i concorsi c’è già la tv e i Mass media. Per il guadagno ci sono i mezzi di informazione: per la realtà ci sono i blog.

  13. @Flavio: bene Flavio, vedo che non hai capito nulla.

    @Steve: scrivi che i contest sono permessi. Vorrei sapere da chi e dove sta scritto.

  14. Pingback: contest-o » … il prossimArio…

  15. Scusa ma chi dice che i contest non sono permessi?
    Se ti compri Panorama e c’è una cartolina per vincere una macchina, che fai ghigliottini l’editore?
    Due sono le cose:o sei un pò esagerato o ti rode.
    Se proprio non ti rode e “tu sei l’onesto” facevi prima a non scrivere niente e ad ignorare la cosa, no?
    Mi sa proprio che ti rode. Pensa alla salute!

  16. @Giovanni: quei concorsi che trovi su Panorama passano attraverso una legge ben precisa con tanto di registrazione dal notaio. Allora se il tuo ragionamento di fare tutta di un’erba un fascio è corretto i contest devono passare per quella legge con i relativi oneri burocratici e chi non lo fa è da denunciare.

    Non mi rode proprio nulla, perchè ci metto 5 minuti a comprare un iPod Touch e farci un contest. E’ questione di correttezza.

  17. Beh ma scusa tu la pubblicità non ce l’hai? Tralaltro se vai a leggere le regole, dicono espressamente che il contest non gli fa guadagnare nulla, che loro mica ce l’hanno adsense sulle proprie pagine per poi sparare sentenze sull’etica dei blog. Come dicono già altri se valgono reggeranno senno niente da fare, un fuoco di paglia. Ma dov’è il problema? ti dovrebbero ringraziare per la pubblicità che gli fai ! E poi informati prima di parlare. Sempre nelle regole c’è scritto espressamente che l’iphone è ancora BLOCCATO, comprato in America!
    Io l’ho linkati e credo che abbiano tutto il diritto di farlo.

    Poi per capire quanto vale blogbabel basta vedere chi c’è in cima alla lista. Grande personaggio Beppe , ma non mi dirai mica che tiene un blog , vero? Ma poi basta stare li’ a vedere chi ce l’ha più lungo con le classifiche aggregate, aspettando che qualcuno di importante ti linki che si è svegliato bene la mattina!Tipico servilismo all’italiana

  18. Si si l’ho visto. Tanto per portare un ondata di novità…. c’è anche uno che ha messo in palio un prociutto di Parma. Non ho parole.

  19. meno male almeno forse la smetti anche di scrivere. Ma chi ti credi di essere? l’unto della rete ? il Gesù Cristo della netiquette ? ecco la vostra politica: autoreferenzialità e rigoroso servilismo verso gli autorevoli baroni della blogosfera. Siete dei poveretti pieni di pregiudizi, che però non disdegnano i dollari di adsense. che roba.

  20. Carly non sono mai stato servo di nessuno. Il discorso è semplice:

    Contest = drogare le classifiche

    Se ti è difficile da capire ti faccio preparare una versione con le immagini.

    I dollari di AdSense servono a pagare le spese di gestione del blog, a me non entra proprio nulla. Sfortunatamente non sono Robin Good che riesce a monetizzare.

    Vi piace navigare senza rallentamenti nel blog? Vi piace vedere gallerie di foto in Flickr? Vi piace fotografarvi con gli snap? Vi piace ricevere notizie fresche via Twitter ad ogni ora del giorno?
    I servizi 2.0 costano. Io non dico di voler guadagnare ma non voglio neanche perderci. Nessuno mi paga le notizie che scrivo. Le scrivo per passione e per condividerle con voi.

  21. Pingback: Vibes Blog » Blog Archive » AntiContest

  22. Pingback: Perchè siete contro i contest ? |

  23. Sappiamo che linkandoli un po’ li assecondiamo, ma speriamo nella giustizia divina della blogosfera, e speriamo che ridendoci sù come abbiam deciso di fare qui, alla fine vengano più danneggiati che altro!

  24. Pingback: Nessun blogger è Babbo Natale

  25. Kiro poche cavolate x favore, i contest nn sono come il doping, e x legge se io voglio cedere un mio bene personale posso farlo x estrazione o come mi pare ma il bene e mio e c faccio quello k voglio. Nessuna legge lo vieta quindi! Poi scusami eh, ma sta moda di farsi luce buttando immondizia(x nn dire altro) su altri è patetico veramente. Nn t piacciono i contest nn farli no? E come se esselunga dicesse k carrefour ha un comportamento sbagliato perche fa la raccolta punti…. Ma cosa interessa a te?! I contest saranno anche un modo x attirare gente come lo è la raccolta punti, stop. Diciamo la verità poi k nn prendete soldi dal blog, anche mediaset nn chiede soldi, eppure hanno un fatturato di milioni. Infine, se nn prendessi soldi dal tuo blog, al posto d scrivere questo bell articolo saresti stato a lavorare.

    • Certo hai ragione. Il doping è richiedere link per scalare le classifiche e il posizionamento di Google. Sono dinamiche che chi non ha un blog non conosce. La critica è fatta verso i furbi che sfruttano voi lettori per drogare il pagerank, non certo verso il regalare cose.

  26. Boh… ma che differenza c’è con i mini contest spesso proposti qui su Melamorsicata in cui bisogna cliccare su “mi piace” nella fanpage di Melamorsicata su Facebook e mettere il link di Melamorsicata nella propria bacheca? Non servono anche questi come gli altri a guadagnare visibilità?

    • Si esatto, servono ad aumentare la visibilità. Ma i contest con cui me la prendevo nell’articolo sono truffe ai danni di Google. Il motore di Google funziona in modo da aumentare la posizione di un blog quanto più link si inseriscono in altri blog o siti.

      Quindi i “furbi” di “quei contest” promettevano ricompense a chi aiutava a fare linkare il proprio blog per imbrogliare sull’autorevolezza nel sistema di Google.

      C’è contest e contest. E’ diverso organizzare una gara d’auto ufficiale e organizzare una gara d’auto clandestina in autostrada.

  27. Si lo so che “Google funziona in modo da aumentare la posizione di un blog quanto più link si inseriscono in altri blog o siti” e difatti questo è uno dei gol principali per chiunque gestisca il SEO di qualsiasi sito. Non capisco perchè pensi che lo strumento del contest sia una truffa. È solo marketing.

    • Ma se te l’ho spiegato prima. Quei contest organizzati da quelle persone sono fatti per imbrogliare non per fare marketing.

  28. Ma solo secondo la tua definizione! Io la reputo invece una pratica perfettamente accettabile che sfrutta la conoscenza del funzionamento di Google, come l’analisi del ranking delle keywords e la scelta di includerle nei testi. Ciao.

  29. Ma non è che ti riferisci invece allo scambio di link? Perchè nel caso dei contest di cui parli non c’è scambio di link. In ogni caso penso che Google non “vieti” nulla, solo ti avverte che certe pratiche intese a scalare il rank possono invece dare proprio il risultato opposto. Cioè se “imbrogli” per salire in realtà scendi. Comunque io mi occupavo di SEO fino a 3 anni fa e le cose possono essere cambiate.

    Comunque sono d’accordo che la qualità del contenuto è la cosa su cui puntare. Solo sono in disaccordo nel ritenere una pratica di marketing un imbroglio. Ciao.

    • Gli scambi di link sono leciti quando fatti tra blog dello stesso argomento. Tant’è vero che wordpress ha di base il plug-in Blogroll per permettere di farlo. C’è un po’ di confusione su questo argomento eh.

  30. non voglio entrare nella diatriba, ma occupandomi di sem/seo, kiro ti consiglio di rivedere un attimo come funziona oggigiorno il “ranking”, e non l’algoritmo page rank in particolare, ma proprio tutto il discorso. Le tue osservazioni sono un pò datate (diciamo al 2009): è ormai quasi datato parlare di trust link, figuriamoci di ranking in senso classico. Consiglio questa lettura: http://www.slideshare.net/randfish/the-evolution-of-googles-rankings In sostanza non ci vedo nulla di male nei contest, quello di TAL come quello di altri, si chiama Marketing, o SEM/SEO se vuoi, ma non trucchi un bel nulla perchè il valore che ti passano quei link può essere molto basso (o addirittura negativo se te ne becchi uno o più da siti con con pr 0 o spam). Oggigiorno se ti becchi un link da facebook (pr10) mica necessariamente il giorno dopo hai scalato chissà quale classifica…. Anche questo articolo può tornarti utile http://www.seerinteractive.com/blog/qualify-great-links/2011/03/15/ ciao, Nicola

  31. Si si lo so, se i blog trattano lo stesso argomento, cioè se il contenuto è rilevante. Appunto.

  32. prego, sono buone letture e molto aggiornate 🙂 Concordo se i link sono contestuali il valore passato col follow naturalmente è maggiore. Paradossalmente vale più un link da un sito con pr 3-4 ma contestuale che un link da facebook pr=10

Cosa ne pensi?