La politica per l’iPhone potrebbe essere sbagliata?

C'è qualcosa che non quadra nel panorama dell'iPhone nel mondo. Un mondo che per Apple, almeno per il momento, è composto da USA, UK, Francia e Germania. Un mondo che faremmo meglio a dividere tra USA e Europa. Mentre negli Stati Uniti la società ha ben chiare come funzionano le dinamiche del mercato telefonico, in Europa sembra un pò confusa. Secondo le ultime previsioni, infatti, nei Paesi europei la società non vende quanto vorrebbe.

Prendiamo in considerazione anche un altro fattore: lo sblocco. Da un lato abbiamo At&T che, durante la presentazione dell'ultimo trimestre fiscale, ha ringraziato Apple per i 2 milioni di abbonati. Dall'altro lato abbiamo Apple che dichiara di aver venduto 4 milioni di iPhone. Alla luce che in Europa ne sono stati venduti 350.000, mancano all'appello 1.650.000 telefoni che, almeno se non sono tutti conservati in un bunker antiatomico per sopravvivere all'inverno nucleare, sono stati sbloccati. Quindi 1/3 degli iPhone viene utilizzato fuori dal controllo di Cupertino, una percentuale quasi doppia al 18% ammesso da Apple.

Dobbiamo supporre che a 1 persona su 3 non piace passare per un contratto, per un operatore, per delle tariffe imposte. Quindi la politica di Apple potrebbe non essere del tutto azzeccata. Tutti si chiedono cosa sarebbe successo se la società avesse rinunciato ai 150 $ su ogni contratto se avesse venduto il telefono come vende gli altri prodotti, liberi e in quantità ovunque. Gli introiti sarebbero stati maggiori?

buste spesa iphone

  • Davide

    Non hai tenuto conto di coloro che avevano già il contratto con AT&T e hanno acquistato l’iPhone senza sottoscrivere un nuovo contratto.

  • No mi pare che chi vuole un iPhone deve chiedere il passaggio al nuovo contratto.

  • zampo

    Direi proprio che la cosa migliore sia vendere sto iPhone come qualsiasi altro prodotto Apple…..cioè che ognuno è libero di farne l’utilizzo che meglio gli si conviene!!!
    Senza nessun vincolo di sorta…

  • mauro

    L’iPhone è ormai a tutti gli effetti un iPod Touch con modulo telefonico. Il prezzo reale di questa tecnologia credo sia di 399 dollari, a tutti gli effetti, altrimenti non si potrebbe entrare in un negozio Apple e uscire con un iPhone pagando quella cifra, senza garanzie di apertura del contratto.
    Il margine guadagnato dalle compagnie telefoniche è interessante ma a mio avviso questa politica è molto vincolante, soprattutto nel vecchio continente, dove la formula del contratto non piace proprio. Forse a conti fatti la Apple avrebbe guadagnato di più mettendo il prodotto al pari di tutti gli altri. Se in Europa venisse venduto come gli iPod, oggi le cifre sarebbero ben diverse.

  • Sinceramente secondo me la politica di Apple è sbagliata, probabilmente corretta in america, ma in Europa non so se convenga percorrere ancora questa strada.

    Ne venderebbero certamente molti di più se fosse sciolto da ogni contratto!

  • Marco

    La politica di apple è corretta sia in Europa sia in America, sia dal punto di vista dei sui interessi sia dal punto di vista dei clienti!
    Dal suo punto di vista guadagnare 150 € in ogni iphone con contratto è come averne venduto 3 se non 4 senza contratto, inoltre dal punto di vista di un cliente Americano la Apple si posiziona con una tariffa leggermente più vantaggiosa degli altri.
    In Europa invece abbiamo un problema diverso cioè abbiamo le company telefoniche sanguisughe che preferiscono spennarci con le ricaricabili (ricord sino a poco tempo fa pagavamo il pizzo su una ricarica) inoltre da ni la connessione dati è inesistente soprattutto flat. Ora pensiamo bene ad un iphone senza internet flat ma con un modello all’italiana, sarebbe un aggeggio inutilizzabile un semplice telefono di cui useremo il 40%, mentre l’iphone è molto di più, è il telefono che in pochi mesi ha generato più traffico di tutti i vari WM in giro.