Luci e ombre sull’acquisizione di PA Semi

Apple non sarebbe interessata a produrre chip dall'acquisizione di PA Semi. Sembrerebbe questa la conclusione che sta girando tra i corridoi della rete nelle ultime ore. Secondo le indiscrezioni, infatti, Cupertino, che ha sborsato 278 milioni di $ per mettere le mani sulla società, è più interessata ad alcuni brevetti in possesso di PA Semi ed è interessata anche ad alcune menti ritenute strategiche nella costruzione di hardware, tra cui alcuni designer di chip che possiedono un know how, cioè un insieme di conoscenze, che potrebbero giovare ad Apple in fase di progettazione dei prodotti.

Tra i nomi che si vociferano tra coloro sono ritenuti essenziali dalla società ci sono: Amarjit Gill, Leo Joseph, Sribalan Santhanam, Peter Bannon, Ron Brant, Mark Hayter, Peter Kumar e Sanjay Iyer.

Intanto giunge voce che la difesa americana non sarebbe molto contenta di questo passaggio di PA Semi poichè intrattiene con la società alcune commissioni per il rifornimento di migliaia di chip da utilizzare nel settore militare. Se Apple decidesse di fermare la produzione dei PWRfficent, basati su una variante delle tecnologie alla base dei vecchi processori Intel e Motorola e che consumano solo 15 Watt per 2GHz, l'esercito americano potrebbe spingere all'annullamento dell'acquisizione.

[via EETimes