Ma Steve Jobs ha ancora tutto sotto controllo?

Steve Jobs

Vi ho già espresso le mie considerazioni in riguardo la condotta di Apple negli ultimi tempi, condotta che sembra cambiata rispetto la filosofia di base degli anni passati. Sono in molti a chiedersi cosa stia succedendo in Apple e forse la risposta era sotto i nostri occhi. Steve Jobs ha ancora il controllo sull’operato della società?

La domanda non nasce valutando il possesso di poteri o pacchetti azionari, ma in considerazione dello stato di salute del CEO che sembra peggiorato negli ultimi mesi. La sua figura dimagrita sul palco del WWDC ’08 fece sorgere molte domande. Il capo della Mela sta bene? Fu detto da principio che il dimagrimento fu portato da una semplice influenza di stagione, ma c’è qualcuno che non la pensa così.

Ritorna il pensiero al 2003, quando Steve Jobs fu operato per un tumore al pancreas. La procedura utilizzata per la rimozione è la Whipple che prevede ti tagliare parte del pancreas, parte dello stomaco, parte del condotto della bile e parte dell’intestino. L’operazione prevede una riconfigurazione della disposizione degli organi operati. Uno studio tedesco effettuato su 104 pazienti ha evidenziato il sorgere dei problemi post operatori che si riassumono in diabete, aumento dell’acidità gastrica, ulcere e intolleranza ad alcuni alimenti. Questo porta al dimagrimento dei pazienti, il cui peso si stabilizza di solito dopo 2 anni dall’operazione.

La domanda che ci si pone è se Steve Jobs risente di problemi di salute e se è in grado di governare la società come ai vecchi tempi. Ieri, durante la diffusione dei dati fiscali del secondo trimestre, Peter Oppenheimer ha risposto ai giornalisti che la salute di Steve Jobs è una questione privata e che il CEO vuole restare a capo della società. Cosa significa vuole restare? Gli hanno chiesto di andarsene e lui ha risposto di no? E perchè è una questione privata? Se sta bene non poteva rispondere semplicemente che sta bene? Dobbiamo sospettare che sta male?

Intanto gli investitori sono alquanto nervosi per la risposta data da Oppenheimer. In Borsa il titolo, nel momento in cui scrivo, segna un -10,24% con le azioni a 149,27 $, poichè si teme che Steve Jobs possa lasciare la guida del gruppo. Non dimentichiamo che secondo le stime zio Steve avvalora di 20 miliardi di $ il titolo Apple. Speriamo di ricevere presto buone notizie.

  • GG

    Su Macity, dalle stesse affermazioni ne deducono il contrario, e come tutti credo, spero che abbiano dedotto bene loro, anche se sfortunatamente non è detto che sia così. Comunque trovo giusto che la sua salute rimanga un affare privato fino a che non sarà lui a decidere di renderla pubblica in caso di complicazioni (a nessun di noi piacerebbe far sapere al mondo che stiamo male quando ci ammaliamo), e devo anche dire che non mi piacciono affatto tutte queste speculazioni degli azionisti e gente varia che riescono a trasformare pure le persone in soldi

  • Jed

    Repijate Steve!!!

  • Luca

    Non so.
    Parere mio, prendetelo per quel poco che vale.

    Secondo me i guai di cui ci lamentiamo (hardware, software, qualità ecc. ecc.) non sono attribuibili ad uno Steve malato che non ha più il controllo di Apple, ad un Consiglio Amministrativo che ne ha chiesto l’estromissione, e così via.

    Tenuto conto che i suddetti problemi non sono cosa vecchia 2 mesi o un anno, bensì molto di più, li vedo più frutto di scelte semplicemente e tipicamente aziendali: economia di scala, errori nella scelta di fornitori dimostratisi non all’altezza (p.es. le batterie dei portatili, Sony, ricordate?), fretta nel mettere sul mercato un prodotto non ancora maturo, solo per fare degli esempi.

    Scelte, mi sembra abbastanza evidente, condivise e/o ispirate dallo stesso Steve.
    E’ un grande visionario, fuori d’ogni possibile dubbio.
    Ma è anche un grande businessman.
    Cosicchè, a volte, le convenienze di Compagnia superano quelle del consumatore. Ed è un grande errore.
    Ma è anche una grande realtà, non solo di Apple.

  • Mercurio Hertz

    scelta di fornitori dimostratisi non all’altezza… Sony… Dire che la Sony non è all’atezza è una sciocchezza senza precedenti.

  • Luca

    @Mercurio: per carità, accetto la tua opinione.
    Tuttavia:
    http://punto-informatico.it/p.aspx?i=1719778

    9,6 milioni di batterie per laptop ritirate in tutto il mondo non sono bruscolini.
    Voleva essere un esempio eclatante avvenuto tra il 2006 ed il 2007. Mi sembra che i numeri gli consentano di esserlo.

    Poi, va bene anche che il mio esempio sia considerato una sciocchezza.

  • Mercurio Hertz

    Ma la Apple si è rivolta alla Sony non alla Peppino Electronics. Dire che ha sbagliato ad affidarsi a Sony mi sembra una cosa fuori dal mondo.

  • Inciampando sulle Acque

    Che significa il tuo commento, Mercurio?

    Potrebbe anche essersi rivolta alla Papa Enterprise, non è questione di nome, è questione che la Sony ha fornito delle batterie difettose.

  • Mercurio Hertz

    Vabbè, ci rinuncio. Apple è stata incauta a chiedere le batterie alla Sony, marca notoriamente inaffidabile. Non si è trattato di un caso sfortunato che ha riguardato anche HP, DELL, IBM e i Vaio Sony.
    Il brand è secondario.

  • Luca

    @Inciampando sulle Acque: quoto.

    Le batterie, per fatalità quelle di Sony, sono solo un esempio, non si voleva offendere Sony, suvvia Mercurio…

    Sony produce e vende quasi 10 milioni di batterie potenzialmente esplosive, dal 2003 al 2006.
    Apple ne acquista un certo numero non aspettandosi che esplodano, mi auguro.

    Ha sbagliato Sony a non aver verificato in tre anni la propria produzione. Tre anni, non tre giorni. I test di qualità? Le prove di laboratorio?

    Ha sbagliato Apple a non aver testato a sufficienza le batterie fornitegli. E’ Apple, possiamo attenderci un Think Different anche in questo aspetto: non accontentarsi di una certificazione (non valida all’origine e per ben tre anni, a conti fatti!) di conformità di prodotto scritta su carta, ma provarlo adeguatamente nei propri laboratori.

    E così potremmo continuare per gli schermi LCD, l’assemblamento di parti come riportato da Kiro, hard disk fallati dalla Hitachi, SuperDrive incantati ecc. ecc., ciascuno con il proprio sub-produttore da cui Apple si rifornisce.

    Apple ha fatto le sue scelte in merito ai fornitori, Sony per le batterie, più che comprensibile già solo per il brand! Sono il primo io a dirlo.
    Sfiga ha voluto che Sony facesse un “piccolo” errorino.
    Errorino ripetuto da Apple in casa sua.

  • ROGERDODGER

    secondo me la salute sua è soli sua. Punto. E il titolo ha quasi interamente recuperato. Kiro la prima regola quando si scrive di borsa dopo i guadagni è MAI scrivere prima dell’AH come hai fatto. Il post rischia di diventare “vecchio” nel giro di pochissime ore.

  • Tutte le informazioni dopo qualche ora rischiano di diventare vecchie.

  • ROGERDODGER

    Che FOLLIA: Apple dovrebbe provare tutti i componenti di terze parti in casa propria? Che ti sei fumato? 🙂

  • Luca

    @rogerdodger: mah, roba forte, visto che risultato???
    Btw, 2 motivi:

    – se li sceglie Apple, senza costrizione. Per un normale principio di cautela mi auguro che testino perlomeno il risultato finale del prodotto e, di conseguenza, i singoli componenti. In CERTI casi, gli avrebbe risparmiato qualche dolore.

    – E’ Apple. Mi aspetto logiche diverse. Qualità’ maggiore in senso lato.

    – Prova a fare lo stesso discorso a chi gli ha preso fuoco il laptop, il tavolo su cui appoggiava, o altro. Attendo volentieri di conoscere la risposta 😀

    A parte tutto, e’ questo che io mi aspetterei da Apple.

  • Luca

    Visto, poi?
    Son riuscito a dartene 3.
    Eh si, era proprio forte!

  • ROGERDODGER

    Luca

    1. Apple testa in automatico tutti i prodotti una volta finiti e assemblati

    2. Un gusto su tot dispositivi prodotti c’era ieri, c’è oggi e di sarà domani. Che a produrre sia Apple o la pinco pallino enterprise.

    3. Resta il fatto che tutta questa discussione innescata e proseguita nei commenti non ha una cippa lippa a che vedere col post ed è totalmente OT

  • Luca

    OK.

  • Luca

    Comunque, bannare come OT un esempio di scelta di bassa qualità, col quale si accompagna la tesi per cui Apple ha delle pecche di cui Kiro scrive più’ post di seguito, e io sono d’accordo per gran parte delle sue argomentazioni, mi sembra improprio.
    Ad ogni modo: OK.