App Store: le applicazioni da 79 cent non vendono piu’ delle altre

La discussione sulle politiche adottate nell’App Store non accennano a diminuire. Come saprete lo sviluppatore Craig Hockenberry ha avanzato una serie di critiche per il sistema di premiazione in classifica delle applicazioni. Secondo Craig, infatti, la classifica non dovrebbe tener conto del numero dei download ma della qualità del programma. Per scalare le posizioni, infatti, molti sviluppatori produrrebbero le “ringtone apps”, cioè le applicazioni da 79 centesimi.

In realtà, secondo un’indagine svolta da Mobile Orchard, si nota che non c’è nessuna correlazione tra applicazioni economiche e posizioni alte delle classifica. Solo quelle gratuite riescono a convincere l’utente al download poichè non si ha nulla da perdere. A quanto pare il reale giudice che si esprime sulla qualità dei programmi resta il cliente. Probabilmente le stime effettuate da Craig, che ha quantificato lo sviluppo di un’applicazione in 3 mesi di lavoro pagando uno sviluppatore 200 $ all’ora, sono estremamente esagerate.

La soluzione, quindi, è produrre ottime applicazioni e venderle a un prezzo ragionevole. Forse per scalare la classifica Craig dovrebbe abbassare il prezzo del suo Twitterrific che attualmente, a distanza di mesi, è venduto ancora a 7,99 €. Un’enormità considerando che esistono programmi simili offerti gratuitamente.

[via TUAW]