Cosa sara’ Apple senza Steve Jobs?

Chissà come l’avranno presa le persone che lavorano nel campus di Cupertino quando questa mattina non hanno visto Steve Jobs entrare in ufficio. Se si sono rilassate di più o se si sono rattristite. Il CEO della Mela resterà a casa per 6 mesi, così come gli hanno suggerito i suoi medici, per evitare lo stress da lavoro e guarire meglio.

Secondo il New York Times, comunque, non c’è da preoccuparsi perchè si tratta di un disturbo alimentare che non permette l’assimilazione corretta degli alimenti, così come affermato anche da zio Steve in una sua recente lettera. Quindi nulla di grave e, soprattutto, non è il ritorno del tumore al pancreas. Malattia che costrinse Steve a restare a casa qualche mese già nel 2004.

Intanto si vocifera che la SEC, l’ente che vigila sulle società quotate in Borsa, potrebbe condurre qualche indagine per verificare se sia stato nascosto o meno il vero stato di salute agli investitori. Secondo Joseph Grundfest, ex commissario SEC, per portare a dei provvedimenti bisognerebbe trovare le prove della mancata comunicazione agli azionisti. Per esempio un referto medito datato prima del Macworld in cui si certificano le reali complicazioni del CEO, oppure un’operazione di vendita di azioni da parte dei dirigenti negli ultimi giorni.

Ora ci si chiede cosa accadrà in questi 6 mesi. Ricordiamo che Steve Jobs è ancora CEO e che sarà lui la voce decisiva in riguardo le strategie applicate nei prossimi mesi. Molti vorrebbero una sua dipartita sperando in un nuovo slancio della società. Onestamente non credo siamo ancora pronti. Basti pensare al lavoro minuzioso svolto nella società, dalla scelta delle porte da usare in un computer fino alla musica per gli spot dei prodotti Apple. Rimettiti presto Steve.

One Comment

  1. Beh, non credo che la scelta delle musichette dei keynote sia questo pezzo strategico di Apple, Kiro. È lui a scegliere quali porte vanno su una macchina e quali no? Caspita, dovevano rimuovergli il pancreas prima della progettazione dei MacBook allora!

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