Intervista a Ottavio Radicati di FrozenPepper

FrozenPepperIl nostro ciclo di interviste agli sviluppatori per App Store non si ferma, segno che anche nella nostra nazione c’è molto fermento attorno il negozio delle applicazioni di Apple. Quest’oggi abbiamo conversato con Ottavio Radicati della FrozenPepper. Ecco cosa ci siamo detti:

Ciao Ottavio, parlaci un po’ di te. Come è nata la FrozenPepper?
Nato e residente a Pisa, iscritto a filosofia presso la sapienza di Roma (al momento in stand-by), ma da sempre appassionato di grafica 3D. Grazie a Unity3D ho mosso i primi passi verso la programmazione e il game design, poi con l’apertura dell’App Store ho deciso di provare a lanciarmi. La prima applicazione che ho realizzato (e che ha venduto discretamente) è stata “EasyPasta” con l’obiettivo di  provare a insegnare a cucinare un piatto di pasta decente agli americani. Poi con l’uscita di Unity per iPhone ho deciso di passare ai giochi, ho rilasciato per prima cosa due giochi sviluppati mentre stavo imparando a conoscere Unity e il game design in generale, questi mi hanno comunque permesso di mantenermi decentemente nell’ultimo anno. “Mr. Smith” è andato abbastanza bene anche se ha avuto numerosi scontri con il sistema di approvazione di Apple.

La tua applicazione RC Heli simula un piccolo elicottero telecomandato. Da cosa deriva questa idea?
Circa 2 anni fa acquistai un elicottero radiocomandato per 25 euro su Ebay, molto, molto basilare nei controlli, ma comunque volava! Ne rimasi impressionato e decisi di fare un video in 3D su di un mini elicottero. Nello stesso periodo scoprii Unity3D per Mac, avevo già preparato i modelli 3D di stanza e elicottero che volevo usare per il video, provai quindi  a fare un simulatore in Unity3D. Al tempo però ero completamente inesperto e mi scontrai con la difficoltà del controllare decentemente l’elicottero con la tastiera. Poi grazie alle capacità touch dell’iPhone, e molta esperienza in più, ho deciso di tornare sul progetto, RC Heli è il risultato.

Progetti per il futuro? A cosa lavori?
Eh…moltissimi. Intanto abbiamo appena completato un grosso aggiornamento per RC Heli che porterà un nuovo elicottero e controlli più professionali (per chi li vuole) oltre ad aver risolto numerosi problemi che il gioco poteva avere sui dispositivi più vecchi. RC Heli crescerà ancora e probabilmente rilasceremo una versione “gold” con più scenari in cui far volare l’elicottero oltre a più modelli di elicotteri da scegliere. Ho già pronta fisica e controlli per macchine e aerei telecomandati, quindi probabilmente prima o poi arriveranno sullo store anche RC Car and RC Plane.
Mr. Smith verrà aggiornato prima o poi (appena troverò un compromesso con Apple). Ho una cartella “progetti” con più di 20 game concepts e spero che prima poi buona parte possa essere pubblicato.

Puoi dare qualche consiglio a chi cerca di sviluppare applicazioni per App Store?
Hum…bella domanda. Posso dire poche cose, sicuramente di non scoraggiarsi alla prima applicazione che non va come sperato e che il serio impegno e la dedizione prima o poi ripagheranno gli sforzi fatti. La cosa più importante penso sia l’esperienza e per procurarsela in poco tempo (il mercato è velocissimo) bisogna soprattutto per i primi mesi “ammazzarsi” di studio e lavoro, specialmente nello sviluppare per iPhone sono moltissime le cose da sapere per poter sfruttare al meglio il dispositivo, le risorse sono limitate e i controlli totalmente non convenzionali, quindi del tempo e un po’ di progetti di “prova” sono indispensabili per raggiungere la qualità e la professionalità richiesti per avere successo nello store.
Io ho sempre molto da imparare, ma dopo un anno da sviluppatore per iPhone posso dire con certezza che è un mondo accessibile a tutti. Internet fornisce una immensa quantità di risorse e tutorial, impegno e dedizione faranno il resto.

Recentemente Apple ha affermato che l’iPod Touch è sempre più una consolle di videogame. Cosa ne pensi in proposito?
Concordo pienamente. La potenza dei nuovi dispositivi Apple sorpassa di gran lunga quella di qualsiasi consolle portatile (Nintendo o Sony) e la carenza di tasti fisici viene sempre più compensata dall’originalità dei giochi sviluppati per App Store, dagli innovativi sistemi di controllo che rendono alcuni giochi esperienze uniche sperimentabili solo su iPod e iPhone.

Secondo te cosa manca all’iPhone per diventare un dispositivo completo?
Penso che l’hardware ci sia tutto o quasi. Ciò che può ancora migliorare è l’integrazione tra iPhone e gli altri strumenti per la vita digitale. Un migliore studio intorno al software e mirato all’integrazione potrebbero portare iPhone ad essere con semplicità il telecomando della tv, del computer, un touch screen per certe applicazioni desktop. Tipo sognerei di poterlo usare per mostrare solo i livelli Photoshop del file su cui sto lavorando. Alcune di queste cose sono già possibili, ma sempre troppo macchinose e non sempre perfettamente funzionanti.

Cosa ci puoi dire in riguardo le regole dell’App Store? Ce ne sono alcune che non ti piacciono?
Sono molto combattuto a riguardo. Da una parte non sopporto il fatto che non esistano regole chiare riguardo a moltissime cose. L’ultima versione che ho sviluppato di Mr. Smith è stata respinta già 3 volte per eccessivo realismo, poi esce il gioco di Dexter dove puoi essenzialmente disegnare con il sangue. L’aggiornamento di RC HELI è stato appena respinto perche’ tra le tag includeva “sim” e Apple ha pensato che volessimo citare il gioco “The Sims” invece che “simulator”.
D’altra parte però so anche benissimo che l’App Store è qualcosa di unico e un’opportunità incredibile per gli sviluppatori. La licenza ha un prezzo ridicolo e i tempi di approvazione sono tutto sommato ottimi (per Sony e Nintendo ci possono volere numerosi mesi). Lo sviluppatore non ha praticamente costi oltre quelli di sviluppo e il mercato su cui pubblicare i propri prodotti ha dimensioni e crescita mai visti prima.

Secondo te qual è l’aspetto principale da curare durante lo sviluppo di un’applicazione per App Store?
Eh questo dipende dal tipo di applicazione, la sua originalità e molte altre cose. Certamente si deve prestare molta attenzione a come presentiamo l’applicazione, quindi icona, descrizione, screenshot e anche i menu dentro il programma/gioco devono essere pensati, disegnati e sviluppati con grande impegno. Buona parte degli acquisti sullo store, specialmente per le applicazioni dal prezzo molto basso, sono acquisti “impulsivi”. Il cliente rimane attratto da qualcosa del gioco/applicazione, come l’icona che è importantissima, e vista la spesa irrisoria acquista senza pensarci troppo.

Lo sviluppatore di Twitterrific disse che l’App Store così come è organizzato ora agevola solo le applicazioni suonerie, cioè quelle che valgono poco. Cosa ne pensi di questa affermazione?
Non sono molto d’accordo. Sicuramente le dimensioni dello schermo limitano molto il tipo di applicazioni pensabili per il dispositivo, ma a parte quelle, l’App Store è un mercato apertissimo e ciò che decide il successo o meno di un applicazione è solo l’interesse dei clienti. Certamente come in ogni possibile mercato, da quello dei libri alla musica, i prodotti più “pop” venderanno di più. Quindi se in un certo periodo vanno di moda i programmi delle pernacchie a 0,79 €, quei programmi avranno più successo di altri più seri, ma solo perchè esistono più persone interessate alle pernacchie sul telefonino che non alla totale gestione di fogli di calcolo e presentazioni Power Point. Applicazioni più serie esistono e hanno anche un discreto successo, ad esempio esistono alcuni programmi di astronomia veramente ben fatti che personalmente ritengo superiori di quelli disponibili per desktop.

Come vedi l’App Store tra 10 anni?
Immenso. Ma soprattutto spero che la filosofia alla base dell’App Store si estenda anche alle applicazioni desktop e consolle.

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