La pirateria dell’App Store fa perdere ad Apple mezzo miliardo di dollari

Avevamo già trattato l’argomento della pirateria nell’App Store. Ora, però, arriva un’indagine svolta da 24/7 Wall St. Journal che rivela dati molto preoccupanti, forse un po’ pessimistici. Il loro calcolo è il seguente: considerando che dall’App Store si sono scaricate 3 miliardi di applicazioni, di cui il 17% a pagamento, sappiamo che le applicazioni a pagamento sono state 510 milioni.

La pirateria coinvolgerebbe il 75% delle applicazioni a pagamento, vale a dire che per ogni 4 applicazioni a pagamento ce ne sono altre 3 scaricate dai circuiti pirata. Ciò porta a calcolare le applicazioni a pagamento piratate per 1,53 miliardi che moltiplicati per un costo medio di 3 $ fa 4,59 miliardi di dollari. Siccome il 30% va ad Apple, ne deduciamo che la società ha perso 459 milioni di dollari di fatturato.

Il calcolo è fatto su stime, quindi non perfetto. Inoltre dobbiamo considerare altri fattori, per esempio: chi ci dà la certezza di vedere un utente acquistare un’applicazione se non avesse le conoscenze per piratarla?

[via 247wallst]

6 Comments

  1. Nn credo che tutte quelle app pirata che scaricano , la gente le avrebbe comprate :). Kiro mi piacerebbe leggere una “lista dei desideri ” di ciò che ci sarà nel FW 4.0 oviamente stilata da te sempre se hai tempo 🙂 ciao

  2. La solita storia, in base a calcoli empirici di natura dubbia prevedono una perdita che in realta’ e’ assolutamente ridicola.
    La gente che usa app a babbo e’ la stessa che crakka il cellulare e che NON acquisterebbe nulla, nemmeno il cellulare stesso, se non potesse farci quello che vuole.
    Quindi MELA dovrebbe quantificare anche le perdite del venduto legato al mancato acquisto per colpa dell’impossibilita’ di aplicarvi un crack che renda il cellulare veramente di proprieta’ di chi lo acquista.
    Al di la’ dello scarico o meno di apps a babbo.

  3. Ma come si fa in questi casi a parlare di perdite? Non è che prima li avevano e adesso non li hanno più, al limite si può parlare di possibili guadagni mancati!

  4. boh io non capisco, la maggior parte delle apps hanno prezzi accessibili, e poi le funzionalità di notifica ed applicazione upgrade sono comodissime. non sento proprio l’esigenza di sbloccarlo questo iphone, a me va benissimo così 🙂

  5. Io odio la cultura del tutto ci appartiene e dell’eppoi lo fanno tutti. Però vorrei vedere Apple veramente orientata alla difesa dell’utente, quindi mi chiedo: il valore delle applicazioni che si sono rivelate delle piccole fregature per chi le ha acquistate a quanto amnmonta? La mia impressione è che il danno causato dalla pirateria sia di molto inferiore al danno complessivamente causato agli utenti.

    Eppure la soluzione sarebbe semplice: implementare un sistema per provare le applicazioni a tempo determinato PRIMA dell’acquisto. Ma converrebbe ad Apple e agli sviluppatori?

  6. Il 30% di apple è la commissione sul venduto (per quanto esosa sia) cioè il compenso del venditore capace di vendere qualcosa prodotto da altri.

    Se apple non vende la parte piratata non può certo considerare quello un danno per la sua provvigione, piuttosto gli sviluppatori dovrebbero citare apple che pretende di vendere le loro app in esclusiva ma poi se le fa scaricare piratate 🙂

    Ma poi parlare di pirateria è del tutto aleatorio, i pirati rubano dove riescono a rubare, se l’app store fosse una cassaforte inviolabile, i pirati ruberebbero in un altro store più accessibile mica comprerebbero le app…

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