Alcuni pensieri sull’iPad

Non so se siete persone che frequentano i social network. Nella giornata di ieri si è verificata la monopolizzazione di Apple del circuito informativo nel settore tecnologico. Qualsiasi giornale, anche il più pigro e meno specializzato, ha avuto l’occasione di dire la sua sull’iPad, il nuovo dispositivo della Mela. I social network sono esplosi in un fiumare di commenti pro o contro questo tablet. Un fenomeno che mi ha fatto pensare a due cose: 1) molte persone hanno molto tempo libero a disposizione e questo è un bene; 2) Molte persone hanno un approccio alla tecnologia sbagliato.

Cresciuti in anni in cui la maggior parte delle aziende ha cercato la differenziazione dei propri prodotti offrendo il maggior numero di funzioni, si tende a pensare che se il prodotto non abbia un elemento allora sia inferiore. Una metrica tutta occidentale che ricorda le gare maschili da adolescenti, di quelle che si facevano con il righello alla mano.

Apple sa creare desideri. Come ci riesce? Semplice: colonizzando nuovi settori del mercato. E’ successo con l’iPhone: un telefono, un iPod e un comunicatore internet. Sono questi i 3 elementi sottolineati da Steve Jobs nel gennaio del 2007. E pensate, lo fa bene: fa telefonare bene, fa ascoltare musica e vedere video e navigare e scaricare posta come non mai. Un dispositivo che ha trovato il suo successo nella facilità di utilizzo e nella pulizia della grafica. Per la prima volta l’utente ha scoperto che non bastava che il dispositivo sapesse fare una cosa, ma importava anche il modo. Riprendendo la metafora del ragazzino e il righello: una volta cresciuto non importa se è in grado di fare l’amore, ma importa in che modo lo fa.

La domanda che bisogna porsi non è se il dispositivo è il migliore in assoluto, ma “serve per le mie esigenze?”. Una chiave di lettura che trasformerà le critiche aride e insensate, come quelle che vogliono l’iPad un oggetto desiderato perchè fa moda, in una concezione ragionata sull’acquisto. L’iPad è in un nuovo settore, a metà tra un netbook e un eBook reader. Solo poche società avevano provato ad avvicinarsi con dispositivi orribili dal doppio schermo: uno e-ink per la lettura e l’altro a colori per la navigazione.

Apple ci è riuscita. Ha colonizzato il settore e intende, da buona società, trarne profitti. Starà a noi decidere se ciò che ci offre è utile per il nostro lavoro, studio o svago oppure no.

11 Comments

  1. Bell’articolo con molti spunti di riflessione.
    Il fatto però che sia stato scritto fa notare come ci sia del malcontento in una buona parte di utenti che effettivamente non sanno dove posizionare il prodotto a livello di esigenze personali (ovviamente tralasciando i fanatici, gli anti-apple e tutte quelle persone che fanno di un brand e / o un marchio una crociata per la vita).
    Penso sia la prima volta che succede una cosa del genere all’uscita di un prodotto Apple. Forse qualcosa di simile è successo con l’iPhone ma con il lancio dell’appstore tutto è cambiato a favore.
    A me personalmente questo iPad non piace molto per svariati motivi però spero che Apple lo migliori come ha fatto con iPhone.

  2. un buon articolo, complimenti, non banale e finalmente con pensieri propri, non semplicemente un riportare le opinioni di taluni come hanno fatto altri blog!
    Purtroppo io faccio parte di quelli che tu definisci con un “approccio” tecnologico sbagliato.
    Per me l’iPad non è un prodotto rivoluzionario, almeno per ora. L’unica cosa di rivoluzionario è il pacchetto iWork touch, ossia la prima suite di applicazioni multitouch della storia, il resto mi sembra solo un’evoluzione dell’iPhone.
    La vera pecca per me di questo iPad è che presuppone che dietro questo device ci sia un computer, quindi per me perde molto.
    Io lo avrei visto come è un netbook del futuro, ossia un piccolo computer che permette di gestire ogni file multimediale senza dover comprare per forza un computer “supermuscoloso”.
    Se il mio scopo è principalmente navigare o leggere la posta o riordinare le foto delle vacanze o scrivere una relazione in word o o leggere un libro, a me va benissimo come è strutturato l’iPad (ho utilizzato la O e non la E perché a mio avviso è senza senso che l’iPad non abbia ancora il multitasking quindi o faccio una cosa o ne faccio un’altra, spero che Apple cambi presto questa idea) ma il fatto di non poter collegare un hard disk esterno, o di dover passare dal MAC/pc per installare il prossimo firmware e sincronizzarlo, beh, penso che sia limitativo nei confronti dell’iPad.
    Io ero disposto a spendere 899 per il 64 gb 3G/wi-fi se fosse stato stand alone, ma così come è non prendo neanche quello wi-fi da 16 gb.
    Se ci sarà una rivoluzione nell’iPad sarà il software tipo iWork in versione touch; il discorso dell’editoria potrebbe starci, ma penso dipenda dai prezzi con cui venderanno i libri e gli abbonamenti alle riviste.
    Un esempio, Topolino è disponibile su AppStore, ma il prezzo di ogni storia è quasi uguale a quello che vendono in edicola, che ha 4/5 storie.
    Morale la gente lo compra su carta e non in formato elettronico.
    Spero che la Apple mi sappia contraddire in futuro.

  3. Quoto in tutto e per tutto V8bononet. Non è sbagliato a mio parere avere un’approccio alla tecnologia del tipo “un dispositivo è un grande dispositivo se ha tante funzionalità”. Certo, l’esperienza utente non è da sottovalutare e non ho assolutamente niente da dire all’iPad su questo… sono sicuro che avendo in mano un iPad non riuscirei a trattenere un “wow” di meraviglia…

    Però ragazzi… l’avete visto il keynote no? Steve Jobs ha presentato questo prodotto come un’alternativa ai netbook… ma con un netbook posso fare il doppio delle cose! sarà anche brutto, lento, poco alla moda… ma intanto mi consente di passare un file ad un amico se ha una penna usb. Mi consente di fare videochiamate perchè ha una webcam integrata. Mi consente di ricevere via bluetooth un video appena fatto dal cellulare e organizzare i vari file in CARTELLE (che la apple crede non servano in un dispositivo mobile). Mi consente di aprire due o più applicazioni allo stesso tempo (cosa che era possibile anche in un pc con windows 3.1 tra l’altro….).

    E diciamoci chiaramente anche che non si tratta di un dispositivo giovane che deve maturare. Conosciamo tutti Apple, e sappiamo che le funzioni che servono non verranno aggiunte per meri motivi politici. Ho avuto modo di capirlo con l’evoluzione dell’iPhone e so di cosa parlo.

    Quindo kiro… rispetto la tua posizione ma la tua metafora a mio parere è del tutto sbagliata. L’iPad è il ragazzo muscoloso, bello, affascinante, che dice di essere super dotato… ma che poi nei fatti è decisamente sotto la media… tanto fumo, niente arrosto.
    Il netbook invece è il ragazzo meno carino ma che può farsi in quattro per venirti in contro… e che a letto, pur non essendo molto dotato, fa impazzire la sua donna 😀

    Il gioco del righello l’ha fatto Steve Jobs durante il keynote quando ha detto “I netbook sono lenti, hanno hardware scarso e montano software pc”. Riflettiamoci.

  4. Il primo articolo con buon senso che leggo su iPad. Devo dire che anche a me non piace l’iPad ma sono davvero curioso di vedere nei prossimi 6 mesi quale (e se) settore di mercato conquisterà e con quale sarà l’utilizzo principale.
    L’unica cosa di cui sono certo è che se non “libereranno” i film e i libri in Italia (SIAE me**a) potrebbe davvero non vendere.
    “I netbook sono lenti, hanno hardware scarso”
    Credo che questa affermazione fosse vera con i primi usciti, ormai sono delle belle macchine.

  5. Complimenti Kiro, un ottimo articolo 😉 specialmente per far capire l’uso dell’iPad che molti criticano solo perché lo vedono inutile per loro stessi!

  6. Bravo!
    Chi di informatica ne capisce poco sa solo dire che è un IPT gigante. Beh, lascia fare a SJ il suo lavoro .. lui è un visionario, è un genio.
    Per inciso io non me lo comprerò, ma lo prenderò per mio padre (65 anni) visto che non è capace ne di deframmentare il disco ne di rimuoversi i virus. E il macbook per lui non va bene. Troppo difficile per una persona che chiede solo di navigare, di spedire qualche mail e ascoltarsi della musica.

  7. @Kiro: Interessante riflessione, però IMHO nel grafico e nel commento manca un riferimento alle consolle (anche portatili) di videogiochi. Penso che l’iPad diventerà molto importante in quest’area, se penso che il 50% delle apps nell’App Store sono giochi!

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