Steve Jobs vorrebbe le pagine web dei quotidiani senza Flash

Arrivano delle indiscrezioni riguardanti le visite effettuate da Steve Jobs alle redazioni dei vari quotidiani. Ufficialmente, anche se a porte chiuse, il CEO è in tour per mostrare le potenzialità ad avere una versione digitale dei media nell’iPad. Ufficiosamente, dichiara una fonte che ha assistito alla riunione del Wall Street Journal, Steve Jobs tenta anche di convincere ad abbandonare l’uso di Flash nelle pagine web.

Questo perchè l’iPhone e l’iPad non lo supportano. Tra le motivazioni portate sul banco di prova da Jobs ci sarebbe la presenza di bug nel plug-in e il consumo eccessivo della batteria che arriverebbe addirittura a ridurre dell’85% le performance. Ma questo dato è veritiero? Secondo gli esperti sì considerando il plug-in allo stato attuale. Se fosse ottimizzato con l’uso del processore grafico, elemento inaccessibile da Adobe per via di API non rilasciate, i consumi in realtà sarebbero molto minori.

Ma farà prima Steve Jobs a convincere i media ad abbandonare Flash o Adobe a ottimizzare il plug-in?

[via gawker]

4 Comments

  1. …Mi pare che il ragazzone si stia accanendo con Flash…….è vero che Adobe succhia tanto ma potrebbe anche andare incontro alle esigenze di tutta la popolazione che ne fa uso…..

    Mi sembra che il nodo focale siano il compenso che Adobe chiede per la codifica del plug-in (ad apple) ed il fatto che Apple vedrebbe minata la propria posizione nelle web-app (che pochi le ca–no) e le app nell appstore….

    Eddai Jobsoooooo

  2. Andare incontro a chi ?_?
    Se compri l’iphone o l’iPad sai già che non avrai Flash, se Flash è quello che cerchi fanne a meno di comprarli ^_^.

    Si sta accanendo contro Flash ?_?
    Penso si stia accanendo contro l’adobe in generale per il poco supporto dato al mac, comunque se questo accanimento farà si che si velocizzi lo sviluppo e la diffusione dell’HTML5 e l’abbandono del flash ben venga, anzi spero che inizino a togliere il supporto anche dagli altri browser mobili.

    Minata la posizione dell’apple store ?_?
    Ma secondo te il pericolo sta nel creare applicazioni con flash e distribuirle per i fatti propri?
    L’iphone come l’ipod e come tutti il mondo apple in generale, fa dell’integrazione tra hardware e software il suo punto di forza.
    Pensa all’ipod e all’itunes secondo te la vendita di mp3 è stata minata dalla marea di servizi che sono nati dopo di esso?
    Uguale è l’app store non funziona perché Apple non permette ad altri di installare software su suoi dispositivi, funziona perchè fa il suo dovere, mi mostra le app disponibili, me le aggiorna, e mi permette di pagarle comodamente il tutto senza nessun sbattimento.
    Onestamente preferisco questo sistema al vecchio sistema che si aveva per i vecchi PALM e WM, nei quali ogni volta che dovevi cercare una app dovevi restare ore a fare una ricerca.

  3. Concordo con Marco, nessun pericolo per l’App Store a causa di Flash: è un fatto indiscutibile che gli sviluppatori ADORANO l’App Store. Se poi SJ convince alcuni grandi giornali e riviste ad abbandonare Flash, a quest’ultimo rimane vita breve. Ma non sparirà certo in due o tre mesi. Resta quindi da vedere quanto sarà appetibile fra un paio di mesi un iPad che non permetterà però di navigare nella sua interezza il web.

  4. Aggiungo un mio pensiero a quello di Quinto mondo, gli sviluppatori adorano l’App Store perchè gli permette di avere un’infrastruttura di distribuzione e programmazione a 99€ il che non è male, inoltre evitano di spendere un sacco di soldi per pubblicizzare il posto dove reperire il prodotto ma pubblicizzano solo il prodotto in se.
    Per quanto visto sinora, inoltre, una piccola software house o anche un singolo programmatore ha la stessa visibilità di un gameloft su app store, contano solo i numeri per salire nelle classifiche. Sviluppare senza questo sistema presuppone costi molte volte inaccessibili per una piccola software house o un singolo programmatore.

    Per quanto riguarda l’iPad sono d’accordo anche io, se lo si compra con il principale obbiettivo di navigare ora come ora non si fa un grande affare, ma non penso che l’iPad servirà solo a quello, ha una marea di possibili applicazioni che vanno dal controllo domotico all’interno di una casa a terminale portatile all’interno di un magazzino a cartella clinica per un dottore a lettore di libri elettronici, a sostituto dello zaino a scuola.

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