Abbiamo bisogno che Apple ci dica cosa usare o no nel nostro iPhone?

Nella giornata di ieri la società Atlantia Software ha ricevuto una email da Apple con cattive notizie: la loro applicazione DuckPhone era stata rifiutata perchè troppo noiosa. La società lo ha comunicato dichiarando che conteneva troppe poche funzioni per apparire nell’App Store. Un’applicazione che emette il suono di un’anatra a quanto pare non merita l’accesso. C’è una regola scritta nelle policy? No.

Qualche giorno fa circa 5.000 applicazioni sono sparite perchè contenevano riferimenti sessuali. Foto di persone in costume e volti con sguardi provocanti. Il lavoro di settimane di molti sviluppatori non ha trovato un ritorno economico. C’è una regola scritta nelle policy? No.

Uno sviluppatore crea un’applicazione, attende giorni e giorni per vederla nell’App Store e poi vede sparire il suo lavoro perchè la società sventola motivazioni non scritte. Tutto questo è frustrante perchè elimina la possibilità di remunerare il lavoro di chi sviluppa e mortifica gli utenti. Possibile che debba essere Apple a decidere cosa dobbiamo scaricare nel nostro iPhone? Che debba impegnarsi a decidere cosa vada bene per noi, cosa dobbiamo usare, cosa dobbiamo acquistare?

Apple si fa soldato di una guerra non sua minando i fondamentali della libertà. Esiste un regolamento scritto, firmato da chi decide di sviluppare per iPhone e gli sviluppatori dovrebbero basarsi esclusivamente su quelle regole e non sulle decisioni prese da un giorno all’altro dalla società. Non abbiamo bisogno di una madre che ci dica cosa fare e gli sviluppatori meritano di essere trattati con dignità.

14 Comments

  1. Due commenti kiro, il primo dal punto di vista legale: non ho mai letto la policy che regola l’accesso all’App Store, ma credo che da qualche parte (anche più di qualcuna) ci sia espressamente scritto che Apple si riserva il diritto di verificare e giudicare i contenuti delle varie app che vengono proposte;
    il secondo punto di vista dal punto di vista pratico, dalla prospettiva di noi utenti (quelli che proteggi nel post): l’App store è uno strumento fantastico, siamo tutti d’accordo. E’ però ormai strapieno anche di tonnellate di applicazioni totalmente inutili e terribilmente banali.. ma è chiaro, l’app store è una fonte di possibili (grossi) ricavi per molti, per cui in tanti ci provano, anche solo a farsi un nome per poi vendere.
    Sono assolutamente favorevole al fatto che apple filtri i contenuti dell’app store, anzi, io sarei stato molto più selettivo.

    Il verso dell’anatra? dai su…

    Ah, tutt’altro discorso per i contenuti hard o erotic o che altro, secondo me è un discorso diverso che merita discussione separata.

    • Bhè allora che si scriva nel regolamento che siano vietate le applicazioni stupide così gli sviluppatori sanno organizzarsi di conseguenza 😉

  2. C’è da dire, che comunque 3/4 delle applicazioni presenti nell’app store sono da buttare. Fatte male, con grafiche “bruttine” e ripetitive… (ci sono 50-100 applicazioni che fanno sempre le stesse cose). Apple in qualche modo deve fare un po’ di pulizia e di ordine, e pare che abbia iniziato. Le applicazioni inutili tolgono solo spazio e visibilità ad applicazioni veramente ben fatte e con uno scopo, che cosi’ rischiano si sparire nel minestrone si app.

    • Bhè in teoria dovrebbero essere gli utenti a premiare le applicazionini ben fatte. Esistono delle classiche, dei blog dove segnalare i software. Il tutto dovrebbe seguire i metodi meritocratici.

  3. Problema preso dal punto di vista sbagliato:”Possibile che debba essere Apple a decidere cosa dobbiamo scaricare nel nostro iPhone? ” è sbagliato a priori.

    Prova a vederla in questo modo.
    Il signor Apple ha un negozio, e la gente che crea un prodotto, va nel suo negozio per venderglielo.
    Il signor Apple decide che nel suo negozio quel prodotto non lo vuole, per cui lo rifiuta.
    Dove sta il problema ?
    Tu sei libero di entrare nel negozio e comprare quello che vuoi, quindi non vedo lo scandalo….

    • Certo. Ma non si è colto il fulcro dell’articolo: se si dice nel negozio possono accedere A, B e C e non D. Non può il negozio dire “oggi mi girano e B non lo voglio far entrare”. Allora si metta nero su bianco che B non é ammesso.

  4. Sono contrario a che Apple filtri i contenuti dell’App Store (vendita di immagini femminili e maschili a parte) con delle decisioni arbitrarie, però vorrei che l’App Store cambiasse in modo da risolvere il problema della valanga di spazzatura sotto cui sono seppellite delle app valide. Basterebbe per esempio:

    1) App in prova a tempo limitato, PRIMA dell’acquisto: così non varrebbe più la pena per gli sviluppatori creare app che sulla carta vanno bene, ma non nella realtà. Gli sviluppatori farebbero una app solo se è innovativa, oppure migliore di quella del concorrente per qualità o convenienza.

    2) Eliminazione delle app lite.

    3) Sole le app per leggere gli ebook dovrebbero restare. Gli ebook stessi spostati nell’iBook Store, con ricerca per autore, titolo, ecc.

    4) Eliminazione dal catalogo delle app che non hanno venduto alcuna unità per 12 o 24 mesi consecutivi. Perchè se non hanno venduto son delle boiate pazzesche o un totale fallimento di marketing.

    Ecco che così che la qualità delle app aumenterebbe in modo naturale, non per decisioni arbitrarie di un dipendente Apple.

  5. Ragazzi a me sembra che vi sfugga il problema di fondo:
    Apple ha creato un dispositivo nel quale vuole il controllo completo di tutte le applicazioni che vi girano, che prima devono essere singolarmente approvate e possono essere vendute esclusivamente attraverso l’App Store.

    Questo tipo di dittatura fa si che tutte le regole le stabilisca lei.

    Adobe vuole realizzare Flash per iPhone?
    Non può.

    Google vuole realizzare Google Voice per iPhone?
    Non può.

    Il vostro dizionario contiene la parola “merda”?
    Deve essere venduto come applicazione per pubblico adulto.

    In sostanza se Apple stabilisce che non vuole applicazioni con le papere (non si sa per quale motivo comunque accetti quelle con i rutti o quelle in cui l’iPhone diventa un rasoio elettrico) noi utenti iPhone possiamo soltanto fare senza, come quelli di Faenza.

  6. Apple non dovrebbe permettersi di censurare le app per un motivo fondamentale: esiste un solo negozio di app, perche apple non ha voluto che ce ne fossero altri.
    Se non lo compro da apple non posso comprarlo.

    Inoltre il soft non è una merce, è un compendio all’apparecchio e quando si compera un computer, di qualsiasi taglia sia, si ha il diritto di farci girare il soft che si vuole.
    Con iPhone non c’è questa libertà.
    (altri paragoni automobilistici non reggono perchè il rapporto soft-hard è unico)

    Perchè apple non censura le app per Mac? perchè non impedisce l’installazione di Flash player sul Mac? perchè non impedisce a Safari di navigare i siti porno?

    L’app store è il simbolo di una azienda che vuole farsi dio e siccome quell’azienda ha un capo assoluto…

    I prodotti apple sono buoni (non ottimi, perchè di difetti ne hanno moltissimi anche se spesso non ci si fa caso) forse migliori di altri, ma la politica apple è la negazione della libertà e pure io ho rinunciato a qualche parte di libertà usando un Mac e un iPhone… ma almeno ne sono consapevole 🙂

    E poi non si capisce perchè nessuno difende la censura cinese, ma quella di apple sì… seppure il governo cinese abbia il compito istituzionale di censurare mentre apple avrebbe l’obbligo morale di non farlo… perchè c’è sempre qualcuno che difende apple quando impedisce di far diversamente?

    Il mio iPhone si pianta se ci metto qualche Flash? che ti frega apple? temi che possa chiamare il supporto clienti (a pagamento, con 40 miliardi di dollàri in banca) per lamentarmi? temi che non comprerò un altro iPhone domani? perchè dovrei?

    Io ho bisogno di un richiamo per anatre su iPhone! ci pensavo proprio l’altro ieri che il verso delle anatre calma i nervi e distende i pensieri… l’app non è inutile, è utilissima, solo che se non è utile a Stewyiji non dev’essere utile a nessuno…

    Se apple non avesse blindato l’installazione su iPhone il mondo sarebbe stato migliore 🙂 invece è peggiore 🙁
    😀

  7. Non si sta parlando di qualcosa di dovuto che viene negato. Apple ha il suo store dove vende quello che vuole! Allora anche nello Store online, perché non vendono tutte le custodie per iPhone che vengono proposte? Se Apple non applicasse questo tipo di controllo ci si ritroverebbe nel marasma totale! Applicazioni schifose che sommergerebbero quelle che valgono e qualcuno lo dovrà pur decidere. Per questo quoto Daniele. Provate a mettervi dalla parte di Apple: apre uno store e tutti pretendono di venderci quello che vogliono. Lo store è di Apple non è vostro. Nulla è dovuto. Ricollegandomi proprio all’esempio di Daniele, è come se un supermercato fosse obbligato a vendere tutti i prodotti (diciamo almeno quelli alimentari) che vengono proposti.

  8. @Bubu: il tuo esempio non è corretto. In realtà è come se un supermercato si offrisse di vendere tutti i prodotti che corrispondono a certe caratteristiche e invitasse (con gran clamore pubblicitario) i produtori a creare nuovi prodotti, ma poi rifiutasse di venderne alcuni anche se perfettamente confacenti alle caratteristiche definite. Nessuno ha chiesto al supermecato di fare questa offerta, perhè il supermercato ha diritto di fare quello che vuole, ma dal momento che l’ha fatta e resa pubblica…

  9. @Quinto Mondo: hai detto bene “a creare nuovi prodotti”, nuovo nel senso di innovativo. In ogni caso non cogliamo un invito lanciato dal marketing, come tautologia!

  10. Ha ragione Kiro: e’ un problema di -regole-. Come mai si introduce improvvisamente un parametro che sul regolamento -non esiste-? E perche’ lo si introduce a intermittenza e solo per alcuni? La risposta e’ semplice quanto evidente: come in ogni struttura autoritaria che si rispetti, le regole all’interno di una monarchia assoluta quale oggi senza dubbio Apple e’, svolgono la medesima funzione della foglia di fico sulle statue; ovvero costituiscono una copertura meramente formale ed estetica (ma in realta’ un alibi), per coprire il sostanziale ed effettivo arbitrio assoluto del monarca.

Cosa ne pensi?