L’Antitrust indaga anche sul sistema iAd di Apple

E no, il solo fatto di chiamarsi Apple e avere uno dei loghi più amati di sempre non la rende speciale agli occhi dell’Antitrust. Il sogno di ogni società, cioè agire in regime di monopolio nel settore in cui opera, deve restare un’utopia. Così dopo aver acceso un’istruttoria per la scelta di fermare i tool di sviluppo di terze parti per le applicazioni dell’App Store, l’Antitrust ha sotto la sua lente anche iAd.

Il sistema pubblicitario che Apple ha pensato per i dispositivi mobili ha un lato oscuro troppo marcato. Nel contratto di licenza, infatti, Apple dichiara di tenere per se tutte le statistiche riguardanti l’accesso ai banner. Questo potrebbe legare gli sviluppatori a una sorta di blocco di uscita, per non perdere le informazioni raccolte sulle modalità di uso dei software.

Questi grandi movimenti degli organi di controllo ricordano un po’ le manovre contro Microsoft negli anni ’90. Forse Apple tenta di imitarla?

[via wsj]

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