Apple brevetta Facebook nell’iPhone

L’iPhone riesce già a gestire flussi di informazione. Con MobileMe, per esempio, sincronizza i calendari, i contatti, le note, le email e altro. Ben presto, come si vociferava anche qualche giorno fa, anche Facebook potrebbe essere inserito tra i servizi da coinvolgere nel flusso di informazione.

Un brevetto approvato recentemente, infatti, mostra proprio questo sistema. L’utente può decidere di sincronizzare nel suo iPhone i dati presenti nel suo account di Facebook come contatti, foto, messaggi e altro. In questo modo accedendo al suo account del social network si troverà gli stessi dati presenti nel telefono e viceversa. La novità dovrebbe essere disponibile con le prossime versione del firmware.

[via patentlyapple]

11 Comments

  1. Non ho ben capito come funziona il fatto di brevettare un’applicazione scritta da un altro, solo per il fatto che gira su un dispositivo che costruisco io. Con questa logica Apple potrebbe anche brevettare Microsoft Office Mac, o Microsoft potrebbe brevettare Photoshop per Windows, giusto? O Sony potrebbe benissimo brevettare GTA per PS3, dato che gira sulla sua console. Facebook e’ un brevetto Facebook, non Apple. Queste sono distorsioni assurde che dimostrano dove porta la logica del brevetto, se non regolata da meccanismi di contenimento a vantaggio del consumatore.

  2. Non si puo’ brevettare parte del codice di un altro all’interno del proprio codice, e’ questo il punto. Al massimo FB potrebbe autorizzare Apple ad usare il suo codice, ma non certo a ri-brevettarlo come proprio. Ti ricordo che Apple e’ gia’ stata condannata o ha dovuto patteggiare per aver rubato codice e idee di altri. A partire dall’iPod.

  3. @Macraiser: Forse non hai capito… Apple, ovviamente in accordo con Facebook, ha elaborato un meccanismo (apparentemente vincente secondo loro) tramite il quale potrai tener sincronizzato ogni singolo contatto con quello che è il suo alter ego in Facebook. In sostanza credo dovresti vederla come una sorta di Rubrica Indirizzi 2.0 😉 Del resto questo aspetto è già presente in alcuni terminali della concorrenza, e.g.: Blackberry.

  4. @ Roberto: Non mi risulta che RIM abbia brevettato nulla che riguardi Facebook, come invece ha fatto Apple. Sai indicarmi dove hai preso questa informazione, con esattezza? Non risulta nemmeno che Facebook abbia approvato preventivamente questo brevetto in accordo con Apple. Sai indicarmi, anche qui, le tue fonti? Diversamente debbo dedurre che cio’ che esponi non sono -fatti-, ma semplicemente tue opinioni. Rispettabilissime, ma…

    Le condanne e i patteggiamenti di Apple per violazione di brevetti alle quali io faccio riferimento, invece, sono fatti:
    http://blog.libero.it/melamenteassorto/6866103.html
    http://blog.libero.it/melamenteassorto/5391004.html

    Attendo comunque le tue pezze d’appoggio, fiducioso 🙂

  5. Non ho la più pallida idea di dove possano trovarsi i brevetti, né, tanto meno, se ve ne siano! Dopo tutto è una scelta aziendale brevettare le proprie idee, ma non un obbligo.
    Quello che invece è certo è che su un qualunque terminale di RIM di medio/recente fabbricazione è possibile abbinare i contatti della rubrica con quelli di Facebook, basta che ne prendi in mano uno (come ho fatto io col mio prima di scrivere) e, se sai usarlo, ti accorgi che puoi farlo 🙂
    Per quanto riguarda il brevetto in se depositato da Apple credo faccia riferimento non tanto all’applicazione Facebook in quanto tale, ma ad un modo per integrare i servizi offerti da questo social network con quella che è l’anatomia dell’iPhone, quindi rubrica, rullino fotografico, video… hai presente che anche in iPhoto c’è un tasto per pubblicare in maniera rapida su Facebook le foto? bene, immaginati discorsi simili ampliati ad altri applicativi dell’iPhone; non lo vedo un concetto molto difficile da recepire, né una politica di cannibalizzazione industriale nei confronti di altre aziende.

  6. @ Roberto: Anche il termine “brevetto” non dovrebbe essere di difficile comprensione. Questo articolo parla di -brevetto-, non di una semplice implementazione via applicazione o plug, cosa che esiste da quando esiste Facebook. Tornando quindi al -topic-, prendo atto che ammetti di “non avere la piu’ pallida idea”. Lo avevo sospettato. Resta il fatto che finora non ho notizia di alcuno che abbia avuto la geniale trovata di brevettare un software contenente porzioni di codice altrui (e questo brevetto, come puoi vedere, contiene addirittura le -schermate- di Facebook) che l’abbia passata liscia. E come ho avuto modo di documentare, meno che mai Apple.

  7. Mi impongo di scrivere l’ultimo commento perché non amo la sterile discussione nei commenti, tanto non si va a capo di nulla.
    Il discorso io lo vedo semplice: Apple pare abbia brevettato un suo codice sorgente che facilita l’utilizzo e l’interazione con un servizio fornito da terzi: Facebook. Non vedo come possa aver violato la proprietà intellettuale di Mark Zuckerberg, né tanto meno capisco cosa ti faccia desumere che Apple abbia attinto a “porzioni di codice altrui”; schermate di Facebook non ne vedo, leggo solo il suo nome, così come leggo il nome Google o Yahoo in Safari e in Mail, ma non per questo mi sognerei mai di pensare che sia stato sottratto indebitamente a queste aziende parte dei loro codici sorgente.
    Apple ha brevettato un’idea e la sua implementazione: facilitare l’accesso e l’integrazione di servizi forniti da qualcun altro con i propri prodotti.
    Se io fossi il signor Facebook ne sarei solo contento perché mi porterebbe più accessi e visibilità; credo che se Apple inserisse nel prossimo Firmware una funzione che avvisa l’utente quando Melamorsicata.it pubblica nuovi articoli Kiro farebbe i salti di gioia 😉

  8. Fino a prova contraria, il termine “Facebook” e’ marchio registrato. Mi pare curioso assai che lo si piazzi in un brevetto di Apple. Quella e’ una -riproduzione- della schermata di Facebook, si o no? Senno’ mi spieghi che caspita ci sta a fare, li’? Scendiamo dagli specchi, per favore. E ti ripeto (e qui hai glissato elegantemente): la casistica, carta canta, da’ ragione a me e torto a te. Apple e’ stata condannata svariate volte per violazioni ripetute di brevetti. Altre volte ha patteggiato e molte altre cause che la vedono imputata sono in corso. Fosse una persona, la si definirebbe senza problemi “delinquente recidivo”.

Cosa ne pensi?