GQ per iPad ha fruttato appena 1.000 $

In Italia una copia di GQ costa 3 €, mentre nell’App Store americano 2,99 $ nella versione per iPad. Cosa significa questo? Che l’editore ha paura che un prezzo più basso per la copia digitale possa far calare le vendite del cartaceo.

Questa strategia non è molto efficace perchè ovviamente se bisogna pagare lo stesso prezzo si preferisce qualcosa di fisico. Così ecco vedere le vendite di GQ per iPad a quota 365 download, vale a dire un valore di 1.091,35 $.

Pete Hunsinger, vice presidente della rivista, non è apparso pessimista. Ha dichiarato che la copia digitale non porta costi aggiuntivi alla testata quindi tutto il denaro ricavato è un di più che entra nella società. In futuro con l’aumento degli iPad presso gli utenti dovrebbero aumentare anche i download.

Io proporrei un prezzo inferiore anche perchè con il digitale non si sostengono i costi per la stampa e la distribuzione. Speriamo che gli altri editori siano più lugimiranti.

[via minonline]

11 Comments

  1. Kiro, i 300 e passa dowload sono veramente pochi; più che altro c’è da chiedersi da quanto tempo è presente tale App nell’App Store, perchè se è uscito una settimana fa è un conto, se è uscito il 28 aprile è un altro…

  2. la copia digitale allo stesso costo di quella cartacea (che ha nel costo inclusi i costi di carta, inchiostri, procedimento di stampa e DISTRIBUZIONE) mi sembra una fesseria, dubito fortemente che questi costi incidano quanto o meno del 30% del prodotto (che è il corrispettivo chieto da apple) quindi una cosa del genere sa di truffa. Come mi capita spesso di dire in questi casi: non hanno da chiudere.

  3. Io do una lettura diversa alla notizia: anzichè la paura dell’editore vedo che gli utenti iPad (incluso Kiro, autore di questo blog) non credono veramente alla sbandierata “rivoluzione” dell’editoria. Difatti se è veramente comodo leggere sull’iPad, perchè preferire la carta a parità di prezzo? Non ha dunque la posibilità di avere la rivista sull’iPad proprio nessun valore aggiunto (tipo la comodità di acquistare con un click, rivista sempre disponibile, archiviazione automatica, e altro)? No, veramente, lo chiedo senza polemica (perchè sto valutando l’acquisto di un iPad): a parità di prezzo è dunque per voi migliore l’edizione cartacea? Perchè?

    Secondariamente trovo ridicolo che utenti della Apple (per esempio GM_Phobos) stiano a fare i conti in tasca ad altre società per valutare il valore di un prodotto, non siamo forse disposti a pagare salato i prodotti Apple, indipendentemente dal loro costo di produzione?

    • Il fatto è che dopo aver speso dei soldi per un dispositivo non vuoi spenderne gli stessi soldi per avere ciò che avevi prima senza quel dispositivo. La rivoluzione non è basata solo sulla comodità di archiviare più cose, ma sull’interattivita del prodotto. La rivoluzione è fare ciò che con la carta non puoi fare.

      Ma siccome GQ per iPad è una copia della versione cartacea allora non vale la pena comprarlo allo stesso prezzo dell’edizione in edicola.

  4. Però in realtà ogni singolo numero costa 1,99$ per iPad con l’In-App Purchase, contro 4,99 su carta (è solo l’App che costa 2,99$). Cosa ne deduci? (visto che la premessa del tuo post “Questa strategia non è molto efficace perchè ovviamente se bisogna pagare lo stesso prezzo si preferisce qualcosa di fisico.” non si può applicare)

    E poi, quindi secondo te solo Apple deve guadagnare bene da questa “rivoluzione,” tutti gli altri si devono accontentare di coprire le spese?

    • È una cosa psicologica. Quando dai dei soldi a qualcuno ti aspetti di avere qualcosa per cui l’altra persona ha faticato per farla. Per esempio se un CD musicale costa 15€ io non comprerei mai un album digitale per 15€ perché so che con gli stessi soldi posso avere qualcosa di materiale e non virtuale. È il prezzo di 9,99€ a convincermi che in fondo quel qualcosa di materiale non mi serve molto.

  5. Una volta cercavo sempre di comprare i CD, ora preferisco acquistare i file hi-res per esempio da http://www.hdtracks.com (purtroppo i file hi-res non sono disponibili in iTunes). Tutta la mia musica è su un server, quindi i CD non mi servono più. Apprezzo la comodità di acquistare i file già pronti e la flessibilità di avere tutta la musica su un server. Io penso che non ha importanza che una rivista sia su carta o su file, purchè sia ben leggibile sarei disposto a pagare lo stesso prezzo. Per me la comodità e la flessibilità sono valori aggiunti per cui sono disposto pagare.

    Secondo me i contenuti sono importanti quanto lo strumento. Ed è giusto che guadagni sia chi produce lo strumento sia chi produce i contenuti. Che mi importa di avere il migliore stereo del mondo se poi non posso avere anche la musica da ascoltare con esso?

  6. Al di là del fattore psicologico, anche io preferisco l’oggetto fisico. Per quel che riguarda la musica perché mi piace avere i VINILI (possibilmente, ma non disdegno i CD) e l’artwork. Mai acquistato un MP3 in vita mia, e mai lo farò.
    Tra l’altro il CD e il vinile posso anche rivenderli, cosa che mi è ovviamente impossibile con gli MP3.

    Discorso simile ma leggermente diverso per GQ: se devo spendere la stessa cifra per un prodotto digitale e uno fisico, prenderò sempre quello fisico. Posso sempre regalarlo una volta finito di leggerlo. O lasciarlo sul sedile della metro, di sicuro qualcuno lo prenderà e lo sfoglierà.
    Se a loro costa meno produrlo, perché io devo pagarlo allo stesso modo?
    Se proprio devo pagarlo uguale, a questo punto lo voglio senza le pubblicità all’interno, che mi consumerebbero spazio e banda preziosa, soprattutto in 3g.

Cosa ne pensi?