Dada Play.me, come non lanciare un’applicazione per iPhone

C’era grande attesa per Play.me, il nuovo servizio di streaming musicale di Dada, una delle realtà italiane più famose in Europa. Così dopo tutta questa attesa mi sono fiondato a provare il loro servizio. Bhè in realtà non l’ho fatto. Si dice che bisogna fare di tutto per lanciare la propria applicazione nell’App Store per farla entrare nella Top 100 entro la prima settimana, altrimenti metà del successo è già andato in fumo. Play.me non è nella Top 100 e vi spiego i motivi.

Il progetto è bello ma è stato organizzato male. Al lancio dell’applicazione viene chiesto di andare su Dada.it ed iscriversi. Molto male: l’utente non deve uscire dall’applicazione al primo avvio. Considerate quella fase come un privilegio, siete stati scelti e l’utente vi sta dando un’occasione e voi la prima cosa che dite è: andate via da un’altra parte?

Andando nel sito di Dada il pulsante “Registrati” non c’è. C’è Login e solo lì vi viene chiesto se volete registrarvi. E’ come dire: entra nella finestra così ti chiedo se vuoi che ti apra la porta. Molto male. Alla registrazione, inoltre, viene chiesto di indicare il proprio account Paypal o la carta di credito. No cari miei, io voglio prima usare il servizio gratis una settimana come dichiarate di offrire e solo dopo potrò convincermi a darvi i dati della mia carta di credito.

Riassumendo ci sono tantissimi ostacoli che fanno perdere l’utente lungo il percorso. Solo i più tenaci arrivano alla fine della procedura, vale a dire una frazione di chi voleva provare il servizio. Io mi sono fermato molto prima. Chi ci è riuscito ha scritto anche feedback negativi per l’usabilità e la grafica nell’App Store. Il progetto poteva essere organizzato molto meglio. Un’altra occasione persa.

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