Una scuola di Bergamo sceglie l’iPad al posto dei libri

Spesso bisogna andare all’estero per vedere la digitalizzazione delle scuole. Quest’anno, però, nonostante i forti tagli all’istruzione, anche in Italia ci sarà un’aula digitalizzata. Si tratta della 4 L del liceo scientifico Lussana di Bergamo.

L’ufficio scolastico regionale, infatti, ha affidato a Mario Rotta un budget di 10.000 € per sperimentare l’uso delle nuove tecnologie nell’aula. La 4 L avrà 17 iPad, 6 eBook Reader, proiettore e altre strumentazioni.

L’obiettivo è scoprire se con questi nuovi dispositivi l’apprendimento migliora realmente. Gli studenti potranno usare i loro iPad per leggere i libri scolastici, effettuare ricerche, segnare i compiti e così via.

[via newnotizie]

11 Comments

  1. come li invidio. ai miei tempi solo carta e cartelle pese. oggi studieranno la storia con video. chat. link. complimenti. 10000 euro investiti nel migliore modo possibile.

  2. Sarà lento il progresso…comunque hanno fatto bene…la mia ragazza al classico spende sempre più di 400 euro di libri…allora tantovale fare con l’ipad k ne costa 500, ti dura per più anni e stimola gli studenti…a differenza di noiosi libri…dovrebbe essere fatta una vera e propria sezione su testi scolastici su ibook…peccato che con il business che hanno con la stampa e l’adozione di libri nuovi(che cambiano per poche pagine) non aiuteranno certo le case editrici…ho dovuto spendere 35 euro su un libro nuovo perché quest’anno “è cambiato”…?sciocchezze…tutti pretesti…siamo in Italia…però mi fa piacere che a Bergamo si è fatto qualcosa rivolto al futuro…
    Però non mi è chiara una cosa…hai scritto 4º di un liceo…ma sulla foto sembrano ragazzini…
    Una cosa

  3. Notizia di questa sera al tg regionale: tutto sospeso, si erano dimenticati di un piccolo particolare, la scuola non ha il wi-fi. NON E’ UNO SCHERZO…

  4. Per me si tratta di un’ottima scelta per varie ragioni e all’assenza di un router Wi-fi si può ovviare persino con la cassa scolastica, dato il costo esiguo di tali apparecchiature.

    Le dispense scolastiche attraverso iBook possono essere evidenziate, si possono fare annotazioni e ricerche sui contenuti, sui testi degli eventuali eBook e su internet.

    Inoltre essendo il dispositivo in comodato, i libri verrebbero acquistati una volta sola e legittimamente utilizzati sui dispositivi della scuola, che poi potrebbe passarli senza costi aggiuntivi agli studenti delle classi successive.

    Si potrebbero utilizzare le attuali piattaforme basate sul web, e grazie allo strumento offerto da Apple, sarà possibile vincolare la configurazione dei dispositivi.

    Se a questo si aggiungono le possibilità di interazione tra studenti e docenti, direi che trattandosi di una sperimentazione, selezionando il personale impiegato nella classe, potrebbe fornire risultati interessanti.

    Un iPad consuma 2,4W/h e può mostrare contenuti video e non ospitati su un server locale e al momento che mi risulti non esistono valide alternative. Su altri blog come Melablog la pensano diversamente ma leggendoli mi rendo conto della differenza nelle due platee.

  5. ehm… direi che è un modo per seguire le mode… potrebbe essere utile se i suddetti dispositivi fossero castrati a dovere… altrimenti vedi quanti giochi, facebook, chat, video… durante le lezioni… come gli altri fanno con i cellulari…

  6. L’incompetenza del personale scolastico italiano travalica i confini del ridicolo. E poi dicono che la Gelmini ha torto a mandarli tutti a casa! VAI GELMINI !!!! E QUANDO ASSUMIAMO FACCIAMO I TEST DI INTELLIGENZA !!!

  7. il test d’intelligenza (o almeno di comprensione della lingua italiana e un test che attesti un IQ almeno superiore a quello di una pietra) dovrebbero farlo a tutti quelli che si presentano a votare, visti i risultati…

Cosa ne pensi?